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Mon11192018

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Super User

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Io credo che in questi giorni molti di noi abbiano letto notizie relative al “freddo polare” arrivato in Lessinia e che questo abbia sicuramente attirato l’attenzione anche perché leggere “-32°” può affascinare, spaventare ma anche far sorgere dei dubbi del tipo: “ma come i ne dise tutti che ghè el riscaldamento globale e envesse semo né a -32° en Lessinia!!”. Tutti questi stati d’animo sono assolutamente condivisibili ma, secondo me, il motivo è dovuto al fatto che spesso i titoli usati sono “senza il contesto” giusto.

Provo quindi a spiegarvi perché in Lessinia siamo arrivati a -32° (che non è il record fra l’altro perché nel Gennaio 2009 si registrarono -34.5° e -36.4°). La lessinia la conosciamo tutti credo è un bellissimo altopiano che però è disseminato di quelle che i geologi chiamano DOLINE. Bene, cos’è una dolina?

Una dolina è una conca chiusa, tipica appunto dei pianori costituiti per lo più da rocce calcaree come la Lessinia, che si formano in seguito alla “dissoluzione” del carbonato di calcio che

dolina

compone le rocce sottostanti al terreno.
Dal punto di vista Idrogeologico una dolina è un piccolo bacino idrografico che si riempirebbe d’acqua formando un laghetto se le sue pareti ed il suo fondo fossero impermeabili; invece, di solito, l'acqua viene scaricata attraverso vie sotterranee, questo in quanto sul fondo delle doline è quasi sempre presente un inghiottitoio (imbuto naturale) attraverso il quale l'acqua piovana penetra nelle cavità sotterranee.

Quindi se proprio volemo esser terra terra, na Dolina non l’è altro che na “busa” nel terreno che la pol esser piccola… ma anche molto grande a seconda del tipo de dolina. Si perché de tipi de doline ghe n’è un bel poche:

Valle ad imbuto
Vallata composta (iè tante Valli ad imputo che alla longa le sà unite)
Valle di crollo
Polje Carsico
Valle Coperta
Stagno Carsico
Valle Cieca
Valle Asciutta
Valle Risorgiva
Dolina Marina

Quelle presenti in Lessinia iè solitamente de due tipi ossia : Ad Imbuto o di crollo.
La dolina ad imbuto è quella più comune tra le doline e si è formata per effetto dell’erosione superficiale. Si riconosce per la forma (na busa appunto) e perché di solito la profondità è minore del diametro di superficie. Se la profondità è maggiore, parliamo già di abisso (come la Spluga della Preta).

Le Doline di crollo invece, lo dice il nome stesso, sono dovute al crollo del tetto di una grotta sottostante (più o meno grande) dovuto o al fatto che questo tetto era troppo apio e privo di sostegni e alla lunga ha ceduto o per il fatto che dei movimenti tettonici ne hanno causato il crollo. Queste doline si riconoscono perché hanno i “bordi” molto ripidi e rocciosi.

Nella nostra amata Lessinia abbiamo, come detto, doline appartenente alla sia prima tipologia come ad esempio la “Busa Malga Malera di Sotto” e la “Busa del Grolla (oltre a molte altre), che alla seconda come ad esempio “l’Anfiteatro di Scardon” .

Capito cosa è una dolina adesso veniamo alla parte che riguarda questo articolo ossia : Il freddo becco. Dobbiamo infatti sapere che nelle doline compare spesso il fenomeno dell'inversione termica, ossia la temperatura dell’aria si abbassa man mano che si va verso il fondo (ossia ci si abbassa di quota).

Accade quindi l’esatto contrario di quello che avviene normalmente ossia che la temperatura si abbassa salendo di quota. Questa “inversione termica” in dolina può portare ad un differenza di parecchi gradi in meno tra la sommità ed il fondo della dolina stessa ed è per questo che molto spesso negli anni passati (quando non ghera mia i frigoriferi…) il fondo di queste depressioni veniva usato per conservare gli alimenti.

Le variazioni osservate sono mediamente di 1 °C per ogni 14 metri di profondità, ma possono anche arrivare a 1 °C per ogni metro di profondità nel caso di condizioni meteo ben precise di calma meteorologica (cielo sereno, bassa umidità, assenza di vento) come quelle che abbiamo avuto nei giorni scorsi. In tali occasioni si possono facilmente riscontrare anche differenze di 30 °C tra il fondo e il bordo della dolina, dipende dalla profondità e dalla conformazione della vallata.

La dolina che in Lessinia presenta maggiormente questa “inversione termica” è quella situata vicino a Malga Malera (1522 metri slm il fondo della dolina, 20 metri di profondità e 200 metri di diametro) dove, grazie alla stazione meteo installata dagli amici di Meteo4 lo scorso Dicembre (ma che monitorano la temperatura in dolina ormai da 10 anni), abbiamo potuto notare nei giorni scorsi temperature minime inferiori appunto ai -30° … ma solo li però, perché già sulla cima della dolina la temperatura oscillava tra i -13° e i -15° ma sul resto dell’altopiano (alla stessa quota) la temperatura minima è oscillata tra i -3° e i -6°.. è temperature di tutto rispetto (anca perché semo in inverno) ma assolutamente non da record.

In Veneto doline ce ne sono moltissime e molte di queste sono monitorate costantemente per “l’effetto wow” che le temperature in essere registrate provocano ma soprattutto perché è davvero molto interessante sturdiarne il microclima. Per chiudere vi segnalo che il record di freddo in Italia ossia -49.6 gradi è stata registrata il 10 febbraio 2013 nella Busa Fradusta Nord, 2.607 metri, una dolina ad imbuto situata sull’Altopiano delle Pale di San Martino… ecco perché questi luoghi “magici” sono chiamati da molti “il Polo Nord” d’Italia
Ecco quindi spiegato “il mistero” dei -32° in Lessinia e spero che vi sia interessato “svelarlo”

Sunday, 21 January 2018 13:53

PRONTI A FAR LE SEOLE??

PRONTI A FAR "LE SEOLE" ???
(Tra il 24 e il 25 gennaio)cipolle

Visto che ormai manca poco alla "notte delle seole" ve lo ricordo con un po' de anticipo e come sempre cerco di ricordare a chi ancora non la conoscesse, di cosa stiamo parlando.

E' una vecchia tradizione popolare che si praticava in molte zone della nostra provincia (ma anche in molte altre zone in Italia) e che utilizzando delle cipolle "determina" quanto sarà piovoso l'anno in corso. Ovviamente la valenza scientifica è NULLA, ma l'importanza del mantenere vive queste tradizioni è secondo me fondamentale perchè sono le nostre "memorie storiche" di tempi ormai andati.... e comunque, non avranno valenza scientifica ma l'anno scorso (sicuramente più per fortuna che per meriti...) le gà embrocà !! ;-)

Comunque questa usanza popolare prevede che nella notte fra il 24 e il 25 gennaio si debba prendere una cipolla e la si divida in dodici spicchi, e da questi 12 spicchi si ricavano 12 "barchette" (come in foto) che si appoggiano su una tavola di legno, o un vassoio, associandoli ai 12 mesi dell'anno (di solito si arriva al gennaio successivo). Si mette in ogni spicchio un po' di sale GROSSO, poi si mette fuori casa la tavola possibilmente su un cornicione rivolto ad est (ma va ben anca un balcon).

Al mattino si osservano gli spicchi: più il sale si è sciolto, più significherà che quel determinato mese sarà piovoso, ovviamente se il sale non si è sciolto significa che sarà un mese MENO piovoso del normale.

Quindi ragasse e ragassi...preparatevi

CIAO SON L'ACQUA... E VOLEA PRESENTARME

Ciao butei e butele, son l’acqua e volea contarve la me storia.
L'è na storia un po' longhetta, ma no, non stasì preocuparve non son mia qua su sta pagina per romperve i coioni, ghe mancaria altro, son qua solo per spiegarve come “el nostro rapporto”, quel tra mi e voialtri, l’è cambià nel corso dei anni.

Magari ve si desmeteghè ma l’è stà proprio nell’acqua che più de tri miliardi de anni fa, sà comincià a vedere le prime forme de vita… eh non stasì immaginarve che quelle forme de vita le fusse stà delle bestie grande e grosse… si valà…iera cellule così piccole che non le se vedea gnanca… ghe voluo altri 2.5 miliardi de anni prima che quelle robe invisibili le fosse così furbe da organisarse en robe un pel più grosse.
Ma solo 200 milioni de anni fa podemo dir che nell’acqua sa comincià a veder qualcosa che se moea: Meduse, Ricci e stelle marine (iè queste le speci più vecie che ghe in giro ancò).

Da quel momento li in poi le prime bestie marine ià comincià a evolversi diventando sempre più scaltre al punto da nar fora dall’acqua diventando prima delle bestiole piccole piccole, poi è arivà i dinosauri (morti per el meteorite) e circa 65 milioni de anni fa ha fatto la so comparsa i primi mammiferi e alla fine si arivè voialtri… i omeni che, ve lo digo sensa polemica, avì cambià completamente la me vita a seconda de come la ve girava.

Ghe sta dei momenti (e in parte l’è così anca adesso) che m’avì considerà come “na medisina” … gavee le fonti guaritrici, le fontane della giovinessa, i dei dell’acqua e tutte ste menade qua, pensando che podeva curarve solo bevendome o lavandove… Ecco magari lavandove ve cavava la spussa… ma esser da sola na medissina…beh no dai, son figa ma no così tanto 			  </div>
			  		
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Se avvicina la notte de Santa Lusia e sicuramente ì buteleti della provincia i pensa: da fogo ... caspita ariva i regai, bisonga nar el leto presto (perche se Santa Lusìa la te cata sveio iè cassi) ma prima misogna pareciar la taola per la Santa, el Musso e el Castaldo. Ma oltre a questo, per i meteo appassionati (en sto caso non solo Veronesi) vien en mente quel che sucesse el 13 Dicembre del 2001... squillino le trombe: "El Buran de Santa Lusìa". Oddio i l'ha ciamà "Buran" solo perchè fa figo... en Realtà da noialtri el vento che arivà l'era solo Bora, El Buran infatti l'è un vento gelido che però soffia solo nelle Pianure Sarmatiche della Russia e no sulla pianura Padana (ma questa l'è solo na nota da cagacassi). Come sto Dicembre, anche quel del 2001 el cominciò gran mal per i amanti del fredo... ma allora le robe le cambiò, no come st'ano che el periodo "de merda" el narà avanti ancora per un bel poco.

Comunque, anca alora i primi giorni de Dicembre i trascorse en compagnia dell'alta pression sub tropicale..."El camelasso maledetto" e quindi con temperature fora dalla norma in montagna e nebbioni e fresco in pianura, ma soprattutto senza gnanca na faliva en montagna. Questa “ingombrante presenza” l'è ben visibile nelle prossime immagini

L'immagine chi de sora la mostra el camelasso e quela chi sotto la mostra le temperature in quota e come possiamo vedere eravamo in “balia” de una +5° ai 1500 metri…si insomma, no fredo! A differensa de adesso però anche nelle zone nebbiose se arivava a 5/6 gradi de massima.

Per ci ama la meteo e ghe piase le robe "dinamiche", quella situasion l'era dal bon "noiosa" .., en gergo i addetti ai lavori i le ciama "du cojoni", si be insomma, dai non proprio tutti tutti i addetti ai lavori i le ciama così. Ma per fortuna, le robe le taca a cambiar zà verso l'immacolata (allora non ghera ancora ILMETEO.IT a prevedere disastri de neve con 20 giorni de anticipo portando quindi sfiga e mandando en vacca tutte le speranse dei freddofili) quando,  correnti più frede le taca a rivar fin sull'Italia. Prima le cala in quota e subito dopo le rinfresca anche en pianura. Affinchè arivasse ste correnti però ghe sta n'incastro de eventi "barici" che in meteorologia i se ciama "botta de cul". Vedemoli assieme (iè comunque nella prossima immagine):

1) Orso Russo da 1050

2) Balena Azzoriana che se taca con l'Orso formando el cosiddetto Ponte de Weikoff

3) Goccia fredda isolata sulla Russia Europea schiacciata tra l'orso, la balena e el ponte

Ora, zà l'è un casin far previsioni in situassioni normali, figurate quando ghe de mezzo tutto sto casin. De certo le robe en ste condisioni le pol esser molto interessanti.

Infatti, dopo qualche giorno le robe le cambia, el Ponte el fa a farse ciavar (vedi prossima immagine) e la situasion sull'Italia che, si fasea un po' più freddo, ma ghera sempre e solo nebioni, la cambia radicalmente:

  • la goccia fredda la taca a esser rifornia de altra aria gelida diventando parte integrante de una mega massa pression che dall'Artico la "ciuccia" dentro la gossa e quindi fin sull'Europa Orientale un "freddo bisso" (altro termine tecnico...).
  • sulla Scozia envesse, se forma un potente anticiclone de blocco de ben 1040hPa... insomma da li le perturbassioni atlantiche non le passa.
  • E sulla Russia Centrale ghè sempre l’Orso…quindi ancora l’alta pressione gelida
  • Questo vol dir che la bassa pression FREDDA ghe toca star encastrà tra dò alte pressioni… e da li el gà na sola via de uscita: l’Europa Centrale e il Mediterraneo.

Ma non l'è che en queste condissioni sia diventà facile far le previsioni, ansi. Semo al 12 de dicembre e nessun meteorologo serio el se sbilanciò nel preveder cosa l'avaria fatto l'aria fredda, certo nell'aria se sente "profumo" de evento "storico" ma siccome i meteorologi seri non i se sbilancia mai nel dir robe a caso, nessuno si azzardò di menzionare l'arrivo del "Buran" ... anca se ormai mancava poche ore.

Buran o non Buran? questo l'era el problema, l'unica roba certa l'era che avaria fatto MOLTO più freddo, la diression del freddo l'era abastansa ciara, quel che non se savea, l'è se saria stà un freddo "sterile" o se avaria fatto un po' de nevischio... figuremose a parlar de neve con accumulo. Zà allora i savea che soprattutto per el Nord Italia gli ingressi freddi da Est iè per la maggior parte "innocui".

Ma ecco che arriva el 13 Dicembre, fin che i buteleti i versea i regai, i meteo appassionati i osserva subito un cambiamento: Le nebbie non le ghè più, el ciel l'è azzurro, non se vede na nuvola ma ocio...le temperature iera ancora sora lo zero!!! e qua sono sicuro che partì na serie de improperi tra i freddofili che se dovessi scriverli me toca confessarme per un mese de fila! Ma casso!! solo na roba i avea dato per certo, ossia l'arrivo del Freddo e invesse non ià endovinà nemmeno quela. Ma quel che i freddofili/nevofili non i savea mia la mattina del 13 Dicembre, l'era che nella notte, se vede per far passa meio Santa Lusìa, el ponte de Weikoff el savea formà n'altra olta (vedi prossime due immagini), per la gocca fredda (sempre più fredda) non ghera scampo, la gavea per forsa da spostarse verso sud, prima sulla Alpi e da li sull'Italia

L’immagine precedente la "gossa", mentre la prossima immagine mostra come l’aria dentro la gossa, la sia molto più fredda rispetto a l'aria giunta sull’Italia fino a quel momento.

Bon, tutto sto casin "Russo" el taca a far cambiar le robe anca sull'Italia a partire dalle 13.30. Innanzitutto se alza el vento sulla provincia de Verona, si tratta di un Est “pieno” (BORA... no BURAN...ma come dito all'inissio fa figo ciamarlo BURAN) e no un “Nord-Est” e questo è un bene perchè vol dir che qualcosa sta entrando e non dovaria mia esser foehn in caduta dalla Lessinia. Ma le nuvole? Le nuvole dove ele?!?!??  Oddio a esser proprio pignoli, se podaria ciamar nuvole, quei 4 cirri spaisi che se vedea vardando verso est, ma l'era (per un nevofilo) tacarse a tutto sperando che non fusse solo freddo sterile. Tutto cambiò en 45 minuti…quei che ha trasformà una “Ciavada” nel “Buran di Santa Lucia” (ovviamente la ciavada la saria staà per el Nevofilo... ma visto quel che è successo la ciavada la arivà per i caldofili)

Infatti attorno alle 14.10-14.20 el cielo el se ennuvolò del tutto, la temperatura crollò. A Verona se passò dai 7° delle 13 ai 3° alle 14. E verso le 14.30 ecco che l'ariva. Primi fiocchi, prima sparsi e poi via via sempre più copiosi e fitti.

Sul Friuli e el Veneto orientale, l'era zà un'ora che fiocava. Bufere de vento e neve ierà segnalè da Trieste fin a Vicensa. La neve l'era arivà dappertutto, vuto che i freddofili veronesi ei le ciapesse en quel posto ancha staolta? Vuto che la proverbiale sfiga de Verona (perchè verona e la neve le va mia d'accordo) la gavesse reson anca stolta? Avaressemo visto solo quel 4 falive che savea visto finora?

NO Casso!  En un'altra ora la situasione la cambia radicalmente…sul Veronese arriva la bufera… VENTO (toccate punte in campo aperto di 80 Km/h) e NEVE e tutti i nevofili (anca quei che en mezzo ala bufera i ghera con la macchina, come mi) a urlar "LA TACA!!". Oh, la tacava dappertutto, fin sulle pareti verticali delle case, s-chissà dal vento e engiassà all'istante dalla temperatura che nel frattempo l'era finia sotto lo zero.  

El Vento e soffia sempre de più e attorno alle 17, alcune stazioni della zona di Verona le fa segnar i 98Km/h che con una temperatura esterna di -5°... vento a 100Km orari e -5° significa che la tempratura percepita in pianura l'era degna della siberia...grosso modo LA PERCEPITA RIPETO l'era de 20° sotto zero. Insomma na bufera, che durò comunque poco. Attorno alle 19 tutto se calmò…el vento el tacò a calar… i fiocchi i mu sempre più sparsi… e alle 20 en cielo tornò le stelle

Tirando le somme, alla fine, a Verona il Buran de Santa Lusìa non l'è che el portò a tutta sta neve. En media 3cm (ovviamente dove la neve fu portata dal vento se arrivò anca a 30cm) insomma è fiocà anca molto de più en città e soprattutto en provincia, ma probabilmente questa che v'ho appena contà la rimarrà (almeno fino alla prossima) la tempesta de neve più ricordata dai Veronesi… e non solo :)

Ciaoooooooooooo

 

La giornata di oggi è trascorsa sui binari di quanto ipotizzato. Giornata per lo più nuvolosa nonostante le ampie schiarite nel corso delle ore più calde. In serata poi nelle zone settentrionali della provincia sono tornate anche delle deboli piogge.
 
Per domani prosegue il tempo per lo più nuvoloso... quindi attendiamoci una giornata nuvolosa soprattutto nella prima parte se non addirittura fino a metà pomeriggio. Non escludo schiarite anche se timide. Dal tardo pomeriggio/sera schiarite anche molto ampie che anticipano un mercoledì per lo più soleggiato. Qualche debole pioviggine/spaciugade non lo escludo nella prima parte di giornata... Probabilità comunque molto bassa. Temperature in calo. Venti moderati.
 
Riassumendo grigio ma per lo più suto
 
Per mercoledì sereno o poco nuvoloso. ATTENDIBILITÀ BASSA
 
Per Giovedì prime piogge in serata ATTENDIBILITÀ BASSA
Ben trovati con il consueto appuntamento con le previsioni per la giornata di domani sulla nostra provincia... prima però diamo uno sguardo alla situazione di oggi dicendo che la giornata odierna ha rispecchiato quanto avevamo ipotizzato ieri ossia cielo in prevalenza poco nuvoloso, qualche foschia al mattino e poco altro. Non è ovviamente piovuto e le temperature, dopo un inizio frizzante, si sono mantenute su valori compresi tra i 23 e i 24° di massima. Ora però la situazione cambia... non tanto in termini di precipitazioni, ma soprattutto in termini di temperature... 
 
E' in arrivo infatti la massa d'aria fredda che vi avevo descritto nell'ultimo zoo, il suo "impatto" è previsio per giovedì ma già domani avremo le prime avvisaglie... In sostanza cosa accadrà? Avremo cielo molto più variabile rispetto ad oggi con nuvolosità frequente e schiarite che si alterneranno. Le nubi arriveranno da est e saranno accompagnate da colpi di vento anche molto forti in pianura diciamo da metà giornata. Sono possibili delle deboli precipitazioni sparse nel corso della giornata che però non saranno per tutti e soprattutto non si vedono accumuli di rilievo. PEr le eventuali piogge vi aggiorneremo nel corso della giornata. Le temperature subiranno un calo soprattutto nei valori massimi in pianura. I valori più bassi li raggiungeremo in montagna nel corso della notte tra mercoldì e giovedì.
 
Riassumendo .. non posso garantirve che non fassa qualche sguasso nel cordo della giornada.
 
Per giovedì e venerdì cielo sereno e poco nuvoloso, tempo ventoso e temperature prossimi o al di sotto delle medie del periodo. ATTENDIBILITA' ALTA
La giornata di oggi sta proseguendo sui binari di quanto ipotizzato...giornata variabile, mai serena completamente ma con qualche sguasso che si sono concentrato solo su parte del Baldo e dell'alto Garda. Temperature che sono cresciute come previsto.
 
Per domani ancora una giornata molto variabile con nubi che si alterneranno a schiarite molto ampie soprattutto dalle ore più calde del giorno. Attività cumuliforme a ridosso di Monti. Per quanto riguarda le piogge, la probabilità di avere qualche rovescio sparso è ancora presente ma è davvero molto bassa e solo  nelle zone montane e limitrofe.
Temperature stazionarie. Venti deboli.
 
Riassumendo tempo discreto
 
Per mercoledì più variabile e possibilità di pioggia. ATTENDIBILITÀ BASSA
 
Per giovedì treno discreto con pochi rischi temperature in calo. Attendibilità bassa
La giornata di oggi sta proseguendo sui binari di quanto ipotizzato...giornata variabile, mai serena completamente ma con poche piogge che si sono concentrate solo sui Monti. Temperature attorno ai valori di ieri. Prossime ore sempre modesto il rischio sguassi.
 
Per domani ancora una giornata molto variabile con nubi che si alterneranno a periodi con schiarite molto ampie soprattutto nelle ore più calde del giorno. Attività cumuliforme a ridosso di Monti. Per quanto riguarda le piogge, la probabilità di avere qualche rovescio sparso è ancora presente ma è davvero molto bassa e solo  nelle zone montane.
Temperature stazionarie o in leggera diminuzione le minime, massime in aumento. Venti deboli.
 
Riassumendo tempo discreto
 
Per martedi giornate piu stabili con qualche grado in più. ATTENDIBILITÀ BASSA
 
Per mercoledì più variabile e possibilità di pioggia. ATTENDIBILITÀ BASSA

Anche la giornata di oggi sta trascorrendo senza grosse sorprese rispetto a quanto ipotizzato... il cielo si è mantenuto per lo più sereno o poco nuvoloso e le temperature massime sono salite un po' superando i 30° in molte località di pianura. Seppur molto caldo per il periodo (se a 30° a lujo gavaria messo la firma...30/31° gradi a Settembre invesse iè fora de 4/5° rispetto alle medie) la leggera brezza presente in molte localitù ha tenuto bassa l'umidità.

Per domani cambia poco quindi cielo tra il sereno e il parzialmente nuvoloso al mattino, poi al pomeriggio addensamenti a ridosso dei monti e qualche velatura in pianura. Non sono previste piogge o meglio, in pianura la vedo praticamente impossibile... in montagna ghe un 10% de probabilitù che ghe scapa 4 gosse. Le temperature minime saranno stazionarie mentre cresceranno le massime.

Riassumendo solita solfa....

Per domenica e lunedì... stessa roba. ATTENDIBILITÀ ALTA

Anche la giornata di oggi sta trascorrendo senza grosse sorprese rispetto a quanto ipotizzato... il cielo si è mantenuto per lo più sereno o poco nuvoloso e le temperature massime sono riasalite su valori prossimo ai 30°. L'afa è più presente nelle zone in prossimità del lago rispetto alla bassa.

Per domani cambia poco quindi cielo tra il sereno e il parzialmente nuvoloso (soprattuttoal pomerigio e in montagna). Non sono previste piogge. Le temperature minime saranno stazionarie mentre cresceranno le massime.

Riassumendo gnente de ché

Per sabato e domenica... stessa roba. ATTENDIBILITÀ ALTA

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