Questo sito utilizza/non utilizza cookie per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze e cookie di terze parti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina
 o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Wed09232020

Last update

A quanto pare, dopo 60 anni di inattività, si sta risvegliando il Vulcano dell'isola greca di Santorini, protagonista della craterevulcanosantorinicatastrofica "eruzione minoica" avvenuta intorno al 1600 avanti Cristo. La cosiddetta eruzione minoica di oltre 3500 anni fa, una delle più potenti degli ultimi 10'000 anni, causò la fuoruscita di circa 30 chilometri cubi di magma e cenere che coprirono una vasta aerea del Mediterraneo sudorientale, si legge sul sito Santorini-tourism.gr. La cenere e i gas liberati causarono gravi danni ambientali in tutto l'emisfero nord del pianeta. Il gigantesco tsunami seguito all'eruzione potrebbe aver causato il crollo della civiltà minoica nell'isola di Creta. Un'altra teoria popolare mette in relazione questa catastrofe con la leggenda di Atlantide riportata da Platone.

A propendere per  l'ipotesi che il vulcano si stia svegliano,  sono un team di geologi dopo le misurazioni ad alta precisione effettuate nei pressi del cratere del Vulcano e poi pubblicate sulla rivista "Geophysical Research Letters".  A partire dal 2006 i ricercatori hanno installato una fitta rete di postazioni GPS per sorvegliare la caldera, ossia la grande conca formatasi per lo sprofondamento della sommità del cono vulcanico e successivamente riempitasi di acqua del mare.

Nel gennaio 2011 i sismografi nella regione hanno segnalato una serie di piccoli terremoti, indicatori di una ripresa attività del vulcano. Successivamente le postazioni GPS si sono allontanate lentamente dal centro della caldera. All'inizio del 2012 il cratere del vulcano si è allargato di circa 14 centimetri. I nuovi dati non significano che si sia nell'imminenza di una nuova eruzione, tranquillizzano gli scienziati. Altre caldere nelle vicinanze hanno mostrato dilatazioni analoghe senza che ci siano state eruzioni. Insomma per ora è solo un sospetto, staremo a vedere se nei prossimi mesi tali sospetti diventeranno realtà oppure il vulcano se ne starà buono, speriamo, per altri 60 anni :-)

Published in Terremoti e Vulcani

Una violenta scossa di terremoto ha scosso ancora una volta Papua Nuovpnga Guinea. Infatti alle 9:13 (Italiane) in quella regione si è avuta una scossa di Magnitudo 7.0° (primi dati non ancora ufficiali). L'evento si è verificato ad una profondità di 213Km. Il sisma è stato avvertito a molti Chilometri di distanza dall'Epicentro che è estao individuato a 140 Km a Nord di Lae  (110.000 ab.). Lae è capoluogo della Provincia di Morobe, è la seconda città del Paese per popolazione. Si trova all'inizio della Highland Highway, principale autostrada di collegamento delle Highland con la costa; è anche il principale porto marittimo del Paese e importante sede universitaria.

Attualmente  non ci sono stati danni o feriti ma si addentono le prossime ore per l'ufficialità di tali informazioni. Il Pacific Tsunami Warning Center ha escluso la possibilitù che si verifichi uno tsunami a seguito della scossa, quindi attualmente non sono attivi allerta in tal senso.

DATI DELL'EVENTO

Magnitude Mw 7.0
Region EASTERN NEW GUINEA REG., P.N.G.
Date time 2012-04-17 07:13:51.0 UTC
Location 5.47 S ; 147.12 E
Depth 213 km
Distances 2523 km NW Brisbane (pop 1,843,392 ; local time 17:13:51.3 2012-04-17)
140 km N Lae (pop 76,255 ; local time 17:13:51.3 2012-04-17)
446 km NW Port moresby (pop 283,733 ; local time 17:13:51.3 2012-04-17)
Published in Terremoti e Vulcani

Una  lieve scossa di terremoto ha dato il buongiorno alla Valpolicella. Infatti alle 7.46 (Italiane) nel distretto sismico delle Prealpi Venete si è verificata una scossa di magnitudo 2.1°. L'evento si è verificato ad una profondità di 7.9Km. L'evento è avvenuto a 6Km a Nord-Ovest di Verona e a 5Km a Sud di Negrar.valpolicellaterr

Il sisma è stato individuato grazie ai dati di 11 Stazioni della rete sismica nazionale del INGV.  Non ci sono stati danni anche se la scossa ha generato un boato udito dalla popolazione anche a diversi chilometri dall'epicentro.

Ecco il bollettino emesso da INGV della scossa principale:

"Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.1 è avvenuto alle ore 07:46:59 italiane del giorno 15/Apr/2012 (05:46:59 15/Apr/2012 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Prealpi_venete.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo
"

Comuni entro i 10 KM

FUMANE (VR)
GREZZANA (VR)
MARANO DI VALPOLICELLA (VR)
NEGRAR (VR)
PESCANTINA (VR)
SAN PIETRO IN CARIANO (VR)
VERONA (VR)

Comuni entro i 20 KM

AFFI (VR)
BOSCO CHIESANUOVA (VR)
BRENTINO BELLUNO (VR)
BUSSOLENGO (VR)
BUTTAPIETRA (VR)
CAPRINO VERONESE (VR)
CASTEL D'AZZANO (VR)
CASTELNUOVO DEL GARDA (VR)
CAVAION VERONESE (VR)
CERRO VERONESE (VR)
DOLCE' (VR)
ERBEZZO (VR)
LAVAGNO (VR)
MEZZANE DI SOTTO (VR)
PASTRENGO (VR)
POVEGLIANO VERONESE (VR)
RIVOLI VERONESE (VR)
ROVERE' VERONESE (VR)
SAN GIOVANNI LUPATOTO (VR)
SAN MARTINO BUON ALBERGO (VR)
SAN MAURO DI SALINE (VR)
SANT'AMBROGIO DI VALPOLICELLA (VR)
SANT'ANNA D'ALFAEDO (VR)
SOMMACAMPAGNA (VR)
SONA (VR)
VELO VERONESE (VR)
VIGASIO (VR)
VILLAFRANCA DI VERONA (VR)

 Dati dell'Evento

Event-ID 2222411470
Magnitudo(Ml) 2.1
Data-Ora 15/04/2012 alle 07:46:59 (italiane)
15/04/2012 alle 05:46:59 (UTC)
Coordinate 45.494°N, 10.953°E
Profondità 7.9 km
Distretto sismico Prealpi_venete
Published in News Locali

Se in pianura, dopo mesi di precipitazioni "inutili", è tornata a cadere con una certa insistenza la pioggia che in alcune zone ha portato accumuli anche superiori ai 40mm nella sola giornata di oggi, in montagna è tornata a cadere (o dovremmo dire è iniziata a cadere visto l'inverno "disastroso" appena trascorso) la neve.

dolomitibrentaInfatti, oltre che sulle alpi Occidentali e le vette del Trentino, la neve è tornata a cadere sulle montagne del Veneto, anche se solo a quote elevate. Sono imbiancate numerose cime delle Dolomiti: le precipitazioni nevose tra la notte scorsa e stamani hanno portato un manto di 10-15 centimetri nelle località intorno ai 2000 metri di quota.

Sul monte Ornella, nel Bellunese, lo spessore della neve fresca ha superato i 20 centimetri. La neve ha fatto la ricomparsa anche a Misurina. In generale, segnala l'Arpav, il manto nevoso presenta spessori significativi solo sui versanti settentrionali delle Dolomiti, oltre i 2200-2500 metri, peraltro già soggetti all'ablazione primaverile, e per questo il rischio valanghe è debole, calcolato in grado 1 su una scala fino a 5 punti.

Per domani è comunque previsto un miglioramento ma nei prossimi giorni, soprattutto dopo pasquetta, con un calo piuttosto netto, la neve potrebbe cadere anche a quote più basse, diciamo attorno ai 1300/1500 metri. Insomma per le montagne venete è arrivato il momento di avere finalmente un po' di "bianca soddisfazione"

Published in News Locali

In Veneto si sta procedendo sulla strada dell'emanazione di un provvedimento del Presidente della Regione Luca Zaia che proclami lo adige12stato di grave sofferenza idrica a causa della perdurante situazione di siccita' sulla rete idrografica veneta, con l'individuazione delle azioni da intraprendere nell'immediato. L'indicazione e' venuta dal tavolo convocato a Palazzo Balbi a Venezia dall'assessore regionale all'ambiente e al ciclo dell'acqua, Maurizio Conte, a cui hanno partecipato i rappresentanti di tutti i consorzi di bonifica, delle autorita' di bacino regionali e interregionali, degli enti gestori degli impianti idroelettrici.

L'assessore ha ribadito che la situazione e' gia' particolarmente pesante e non potra' che peggiorare nei prossimi giorni, in quanto non sono previste a breve precipitazioni piovose. Il provvedimento in fase di definizione indichera' gli interventi possibili. ''Stiamo lavorando al piano contro il rischio di allagamenti causati da eventi alluvionali - ha aggiunto - ma dovremo pensare ad un piano per affrontare i ricorrenti periodi di siccita', in cui anche le casse di espansione potrebbero tornare utili''.

Tra gli interventi strutturali si e' convenuto di dare priorita' al potenziamento della barriera contro la risalita del cuneo salino sull'Adige.

Per quanto riguarda le azioni che saranno inserite nel provvedimento del Presidente della Regione, in base alla specificita' di ogni singolo bacino, sara' prevista la riduzione dei valori del deflusso minimo vitale, previsti dalla Norme tecniche di attuazione del Piano di Tutela delle Acque, accompagnata dalla contestuale riduzione dei prelievi irrigui o dalla turnazione nell'ambito dell'operativita' dei singoli consorzi di bonifica; i soggetti gestori degli invasi idroelettrici dei bacini montani dovranno trattenere integralmente le risorse idriche cosi' risparmiate nei serbatoi, allo scopo di renderla disponibile nel periodo estivo. L'ARPAV verifichera' le effettive portate prelevate e effettuera' i necessari periodici controlli sulla situazione generale. Per il bacino del fiume Piave le procedure sono gia' fissate dal Piano stralcio di gestione della risorsa idrica, a cui si e' fatto ricorso anche in passato.

Fonte: ASCA

Published in News Locali

E'stato decretato dalla Protezione Civile regionale, ed è in vigore in tutto il Veneto, lo stato di massima pericolosità per gli incendiopincendi boschivi, alla luce della situazione meteorologica con tempo secco e ventilato che dovrebbe protrarsi per vari giorni.

C'e' il divieto assoluto di accendere fuochi a meno di 100 metri da un bosco e di compiere qualsiasi azione che possa innescare un incendio boschivo, come fumare e gettare il mozzicone acceso durante un'escursione o accendere falò o barbecue. Sono previste ammende e denunce per i trasgressori.

Quindi si raccomanda la massima attenzione soprattutto in vista del "Lunedì di Pasquetta" in quanto se la situazione non dovesse cambiare molti Veneti dovranno, giustamente, rinunciare al tradizionale Barbeque all'aperto... a meno che non lo si faccia nel giardino di casa propria...se questa si trova a più di 100mt da un bosco :-)

 

Published in News Locali

Ci sono novità per quanto riguarda Venezia e l’acqua alta che l’assilla: nuove misurazioni indicano che il centro storico della città continua venezia-acqua-altaad affondare in modo lento, ma a una velocità maggiore di quanto supposto, e in più si sta inclinando leggermente verso est. Non c’è solo il livello del mare che si sta innalzando (eustatismo), ma anche il suolo che si abbassa (subsidenza). E questo era noto. Secondo quanto si sapeva finora però l’entità della subsidenza era più contenuta, invece pare non essere così. Per lo meno nell’ultimo decennio. Le nuove misurazioni giungono da una ricerca condotta da Yehuda Bock, geodeta dell’Istituto di oceanografia dell’Università di San Diego in California, in collaborazione con l’Università di Miami in Florida e con la società italiana Tele-Rilevamento Europa, che misura le deformazione terrestri, analizzando i dati raccolti da Gps e radar satellitari (InSAR) per quanto riguarda Venezia e la sua laguna.

SUBSIDENZA - «Venezia continua a subire una subsidenza con un tasso di circa 2 millimetri all'anno», spiega Yehuda Bock. «È un piccolo effetto, ma importante, perché il lieve cedimento del suolo (associato all’aumento del livello del mare) raddoppia il tasso al quale l’altezza dell’acqua sale rispetto alla città». Nei prossimi vent'anni, se Venezia e i suoi immediati dintorni continuano ad affondare al ritmo attuale, i ricercatori si aspettano un livello del mare di 8 centimetri più alto di quello attuale.

LE MISURE - Le misurazioni Gps forniscono elevazioni assolute, mentre i dati InSAR sono stati utilizzati per calcolare le elevazioni rispetto ad altri punti. Dalla combinazione dei dati ottenuti dai due sistemi di rilevazione nel decennio 2000-2010, Bock e i suoi collaboratori hanno trovato che la città di Venezia ha subito un cedimento in media di 1-2 millimetri all'anno. Il fenomeno è stato rilevato anche per la laguna: la parte settentrionale della laguna cede al ritmo di 2-3 millimetri all'anno, mentre la laguna sud subisce una subsidenza annua di 3-4 millimetri. I risultati saranno pubblicati il 28 marzo su Geochemistry, Geophysics, Geosystems, la rivista dell’American Geophysical Union.

INCLINAZIONE - Ma non è l’unica novità. L’analisi dei dati ha evidenziato che il fondale della laguna si sta un po’ inclinando verso est di circa 1-2 millimetri all’anno. Vale a dire che la parte occidentale - dove è posta la città di Venezia – supera in altezza quella orientale. «La nostra analisi combinata di Gps e InSAR ha evidenziato chiaramente i movimenti nell'ultimo decennio che i due sistemi da soli non potevano percepire», dice Shimon Wdowinski, professore di geologia marina e geofisica presso l'Università di Miami.

EMUNGIMENTO D’ACQUA - La subsidenza di Venezia venne riconosciuta come un'importante concausa dell’aumento delle acque alte. Gli studiosi attribuirono parte del fenomeno all’emungimento di acqua dalla falda, messa in atto dagli anni Venti agli anni Settanta, per raffreddare gli impianti industriali di Porto Marghera. Venne calcolato che imputabile a questo prelievo sia l’abbassamento di circa 7 centimetri. Il pompaggio di conseguenza fu vietato e la subsidenza dovuta all’agire dell’uomo si fermò, ma la subsidenza per cause naturali, dovuta soprattutto all’inabissarsi dei suoli nelle zone umide, è sempre in atto. La media - secondo i dati finora noti - è però valutata in 4 cm al secolo e non di 4 cm in vent'anni, come prospetta il nuovo studio.

ATTESA - «Sono incuriosito dall’aspetto metodologico», dice l’ingegner Pierpaolo Campostrini, direttore del Corila, il consorzio di ricerche lagunari che raccoglie una quarantina di istituti universitari italiani. «Attendo di leggere la ricerca nella sua completezza. Terremo in considerazione questi nuovi studi. Bisogna però essere prudenti: la subsidenza può essere di maggiore o minore intensità valutata nel tempo. Ci potrà essere un’accelerazione o un rallentamento».

Fonte : www.corriere.it

Published in News Locali

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.2 si è verificata ad una profondità di 5,8 Km alle 5:26 Italiane, del 24 Marzo 2012 nel distretto sismico delle Prealpi Venete con Epicentro tra le provincie di Treviso e di Belluno del Cadore. 

vvter

Il Terremoto è stato localizzato con i dati di 20 stazioni della Rete Sismica Nazionale dell'INGV e l'epicentro è stato individuato a 6 Km a Nord-Ovest di Vittorio Veneto. Non vi sono danni.  Ecco il bollettino emesso dall'INGV:

"Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.2 è avvenuto alle ore 05:26:12 italiane del giorno 24/Mar/2012 (04:26:12 24/Mar/2012 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Prealpi_venete.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.
"

I comuni entro i 10 Km dall'epicentro sono stati :

FREGONA (TV)
REVINE LAGO (TV)
TARZO (TV)
VITTORIO VENETO (TV)

I comuni del veronese entro i 20 Km dall'Epicentro sono :


BELLUNO (BL)
CHIES D'ALPAGO (BL)
FARRA D'ALPAGO (BL)
LIMANA (BL)
MEL (BL)
PIEVE D'ALPAGO (BL)
PONTE NELLE ALPI (BL)
PUOS D'ALPAGO (BL)
SEDICO (BL)
SOVERZENE (BL)
TAMBRE (BL)
TRICHIANA (BL)
CAPPELLA MAGGIORE (TV)
CISON DI VALMARINO (TV)
COLLE UMBERTO (TV)
CONEGLIANO (TV)
CORDIGNANO (TV)
FARRA DI SOLIGO (TV)
FOLLINA (TV)
GODEGA DI SANT'URBANO (TV)
MIANE (TV)
PIEVE DI SOLIGO (TV)
REFRONTOLO (TV)
SAN FIOR (TV)
SAN PIETRO DI FELETTO (TV)
SANTA LUCIA DI PIAVE (TV)
SAN VENDEMIANO (TV)
SARMEDE (TV)
SUSEGANA (TV)
)

 

 Dati dell'Evento

 

Event-ID 2222093860
Magnitudo(Ml) 2.2
Data-Ora 24/03/2012 alle 05:26:12 (italiane)
24/03/2012 alle 04:26:12 (UTC)
Coordinate 46.039°N, 12.251°E
Profondità 5.8 km
Distretto sismico Prealpi_venete
Published in Terremoti e Vulcani

"Viviamo il paradosso di un bilancio idrico regionale in deficit di circa due miliardi di metri cubi d'acqua l'anno e l'aumento di acqua-rubinettofenomeni eccezionali, abbondanti precipitazioni (e le alluvioni) che si alternano a scarsita' di risorsa idrica dovuta alla sempre piu' frequente scarsita' di precipitazioni (come nel 2003 e come quest'anno). Una situazione che impone una riflessione e delle proposte operative conseguenti. Invece mi preoccupa la lentezza e l'incapacita' di comprendere che prevenire e' meglio che curare".
  Cosi' il presidente di Coldiretti Veneto, Giorgio Piazza, intervenendo stamane al convegno del Cur di Rovigo sul tema "Il governo delle acque nel Veneto". Cambiamenti climatici che hanno modificato in diminuzione la portata minima dei fiumi in tutta la regione, l'introduzione dei Distretti idrografici (per una gestione unitaria delle acque pubbliche) stentano a decollare e coesistono con le Autorita' di bacino troppo burocratizzate per essere efficienti, alluvioni e siccita' e opere idrauliche obsolete che non vedono interventi strutturali da quarant'anni, l'urbanizzazione che sottrae terreni all'agricoltura e fa crescere il rischio idrogeologico. "E' necessario quantificare e riprogettare il bilancio idrico, tenendo conto della tendenza al ribasso di tutti i fiumi negli ultimi 25 anni. In Veneto ci sono i piani di gestione delle acque, ma non si riesce a dare attuazione a questi strumenti", ha ricordato Antonio Rusconi dell'Associazione idrotecnica e docente allo Iuav di Venezia.
  "Il rischio idraulico del Veneto e' fermo alle alluvioni del 1966 - ha detto Attilio Adami dell'Idrotecnica, gia' docente di Ingegneria del territorio all'Universita' di Padova - Fino a 50 anni fa le opere idrauliche venivano viste con favore e vedevano tempi di realizzazione ragionevoli. Ora sembrano passate di moda. Gli iter di approvazioni sono corse ad ostacoli tra concertazioni burocratiche infinite".
  "L'agricoltura ha bisogno di acqua per l'irrigazione, ma non spreca acqua, come dicono i male informati - ha aggiunto Piazza - Serve per produrre cibo sano e qualitativamente competitivo. L'agricoltura usa l'acqua in modo sostenibile, sia per le tecnologie di irrigazione piu' efficienti, sia perche' restituisce alla falda i volumi prelevati o li riutilizza agronomicamente sui terreni come effluenti zootecnici nel rispetto della "direttiva nitrati". Laddove gli usi civili e industriali mandano le acque reflue direttamente nel sistema fognario".

Fonte: www.agi.it

Published in News Locali

Ci si avvicina all'estate e ai primi bagni, che, viste le temperature alte di questi giorni, potrebbero non tardare a venire.. e quindi come balneazioneogni anno ci si pone la domanda: Ma come stanno i nostri mari? La risposta, almeno per il Veneto è "in ottima salute", infatti il 91% delle acque di balneazione e' risultato di qualita' eccellente, il 3% di qualita' buona ed il 6% di qualita' sufficiente; per continuare a garantirne la qualita' sotto il profilo generale si punta su prevenzione, tutela, controllo, informazione ed educazione ambientale.

Sono alcune delle sottolineature che l'assessore regionale all'Ambiente della Regione Veneto, Maurizio Conte, ha fatto presentando la situazione delle acque di balneazione in vista dell'apertura della stagione estiva, insieme al Contrammiraglio Tiberio Piattelli, Direttore Marittimo del Veneto e Comandante della Capitaneria di Porto di Venezia, e a Carlo Emanuele Pepe, direttore generale dell'Arpav. Conte ha messo l'accento sull'efficacia dei monitoraggi e dei controlli posti in essere dalla Regione nel corso degli anni sottolineando che il turismo balneare e' un settore strategico sia per l'economia che per la valorizzazione ambientale del Veneto, con oltre 145 km. di coste destinate a tale uso. Da parte sua il Contrammiraglio Piattelli ha confermato che anche per quest'anno, con il rinnovo del protocollo d'intesa, i controlli dell'Arpav saranno svolti in stretta collaborazione con le Capitanerie di Porto e la Guardia Costiera della Direzione Marittima del Veneto. "Un impegno fattivo e rilevante - ha fatto presente - per il quale sono stati messi a disposizione nella stagione 2011 otto mezzi acquei presso i comandi costieri e sul lago di Garda, per 73 missioni e 235 ore di navigazione complessive". L'assessore Conte ha detto che, nonostante la difficile fase economico-finanziaria, non ci sara' nessun allentamento del monitoraggio delle acque di balneazione, per garantire la salute e la serenita' delle vacanze dei cittadini e dei turisti. Conte ha ricordato che le direttive europee impongano che tutte le acque di balneazione debbano essere nel 2015 almeno di qualita' 'sufficiente'. "Il Veneto - ha aggiunto - ha gia' largamente raggiunto questo obiettivo, con riferimento alla nuova classificazione che riguarda il periodo 2008-2011 e che e' valida per l'inizio della stagione balneare 2012: Nessuno dei punti di campionamento costantemente controllati durante tutta la passata stagione ha fatto registrare qualita' scarsa. Di conseguenza, all'inizio della stagione 2012, che va dal 15 maggio e terminera' il 15 settembre, tutte le acque di balneazione del Veneto vanno considerate idonee alla balneazione"

Fonte : AGI

Published in News Locali

Page 3 of 5