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Mon09162019

Last update

catullo

Per parlare del temporale di ieri ho scelto una sola foto... quella che un amico della pagina Facebook mi ha inviato dal Catullo.

Sembra de esser a Venessia quando ghe l'acqua alta. Poi per curiosità sono andato a prendere i dati della pioggia rilevati dalla Stazione Meteorologica dell'aeronautica situata proprio all'Aeroporto. Sinceramente mi aspettavo di vedere dati da "nubifragio" (occhio che sto parlando di una sola Zona in questo caso appunto l'aeroporto Catullo) ... I dati invece dicono che al Catullo, nel giro di DUE ore sono caduti 48.5mm di pioggia... si sono tanti... ma non così tanti da giustificare gli allagamenti che ci sono stati.


Se andiamo a vedere i dati rilevati sempre da Arpav a Verona (Zna Parco Adige Nord) i mm sono stati 23.4... in un'ora, a Quinto 26,5 mm sempre in un'ora. Purtroppo non ci sono altre stazioni nella zona a nord di Verona per capire se li si siano concentrate piogge "maggiori" ma quelli che si vedono, Non sono tanti millimetri, assolutamente no... (le alluvioni di Genova, o quelle dell'Est Veronese, registarono 150/200 mm di pioggia all'ora) Quindi, secondo me dobbiamo riflettere (anzi forse è qualcun'altro che deve riflettere...) sul fatto che se invece di 50 mm di pioggia ne fossere caduti di più, quanti altri problemi avrebbe avuto la nostra bella Verona?


Fortunatamente quella di ieri è stata un'eccezione (per Verona...) e temporali di quella entità sono rari e che quindi fra un mese non ci si ricorderà più del fatto che per le strade di Verona ieri sera c'erano i cassonetti che navigavano come se fossero stati i traghetti sul garda, o che molti sottopassi si sono allagati... ho letto varie ipotesi (il sistema fognario, gli scarichi intasati dalle foglie, etc) ... Il fatto che i tombini la mattina seguente stessero ancora "sputando" acqua e non solo a molte ore di distanza dalla fine delle piogge forse spiegano bene dove sia stato il problema... comunuque, qualunque sia quella vera speriamo che vengano presi i provvedimenti per risolvere il problema... e non ricordarsene al prossimo acquazzone.

Ah queste non vuole essere un'accusa a qualcuno... non sono nessuno per permettermi di farlo, ma è solo una riflessione sul fatto che Verona, anche se non accade quasi mai è anche essa una Città fragile se la natura decide di "scatenarsi". Un plauso va a tutte le persone che si sono fatte il culo nella notte e poi anche il giorno dopo per portare la situazione alla normalità in città e nelle zone maggiormente colpite dalle piogge... Grandi Ragazzi.

Published in Editoriali

I molti temporali che hanno interessato molte regioni Italiane nel week end appena trascorso hanno portato con se anche moltissime fulminazioni e tre dfulmine2vi queste sono state purtroppo responsabili di tre gravi fatti di cronaca, due fortunatamente senza conseguenze alle persone, uno invece ha visto la morte di un escursionista in provincia di Como. 

Partiamo da questo ultimo tragico evento avvenuto ieri mattina attorno alle 10 sul Monte Cornizzolo tra la provincia di Como e quella di Lecco. Un escursionista 54 enne, impegnato a risalire lungo la vetta del monte in compagnia di un amico, nonostante le pessime condizioni meteo intimassero prudenza, visto che in zona imperversava un violentissimo temporale, è stato colpito da un fulmine mentre i due amici si trovavano lungo la cresta Ovest che costeggia il Lago del Segrino. La violenta scarica ha provocato un immediato arresto cardiaco che non ha dato scampo allo sfortunato escursionista, nonostante l'arrivo dei soccorsi immedifumine1vatamente allertati dall'amico. Purtroppo la sfortuna e un pizzico di imprudenza sono stati in questo frangente fatali.

Un secondo fulmine inceve si è abbattuto sul campanile del decimo secolo della chiesa monumentale di San Genesio a Suno, causandone il crollo. Nella zona, infatti, e' in corso un forte acquazzone che ha colpito la struttura che e' crollata sul sagrato della chiesa dove fortunatamente non si trovava alcuna persona. Il campanile, uno dei piu' antichi del Novarese, esempio di architettura romanica, e' adiacente alla proprieta' della famiglia Del Conte: le pietre sono rovinate su una casupola, usata come ripostiglio, risparmiando l'abitazione principale che comunque e' stata evacuata.

Il terzo evento invece è avvenuto sabato quando un fulmine alle 3.20 di Sabato notte, ha colpito il castello e la torre di Vincigliata (FI) entrando all'interno dell'edificio storico e dilaniando le porte di ferro e l'impianto elettrico di alcune stanze. "E' stato come se fosse scoppiata una bomba - racconta Bibi Graetz, proprietario del castello - c'è stata un'esplosione, sono arrivate pietre fino a 50 metri di distanza". Il fulmine, sentito fino a Firenze, ha colpito il parafulmine novecentesco del castello, bruciando i cavi di rame ritrovati in mille pezzi nei giardini. "Sono state danneggiate alcune porzioni dei tetti del castello - racconta l'ingegner Paolini - il fulmine invece di scaricarsi è penetrato nell'impianto elettrico". I danni, racconta il perito, sono più di 60 mila euro. "Abbiamo anche dovuto annullare un matrimonio previsto per oggi",ha spiegato Graetz.Nessun ferito tra gli abitanti del castello, ma tanta paura. "Siamo stati senza luce fino al mattino -racconta il proprietario - ora nella torre c'è un buco, e un angolo sembra quasi che stia franando"

 

 

Published in News dall'Italia

Forse il temporale che Domenica pomeriggio ha colpito il Lago di Garda è la causa della scomparsa di tre turisti tedeschi avvenuta ieri. temporalegardaAvevano deciso di fare una gita sul Lago con una piccola barca a vela ma non hanno più fatto ritorno al Campeggio da cui sono partiti a San Felice del Benaco (BS). Stiamo paralando di tre umini di età compresa tra i 61 e i 71 anni che avrebbero preso il largo a bordo di una piccola imbarcazione a vela (lunga circa sei metri) poco prima delle 13. Poco dopo che i tre amici si sono allontanati dalla costa, il Lago di Garda è stato interessato da un violento temporale con raffiche di vento fortissime, pioggia battente e anche qualche chicco di grandine.

L'allarme è scattato alle ore 19 quando le famiglie dei tre amici non vedendoli rientrare hanno dato l'allarme. Sono partite immediatamente le ricerche della Guardia Costiera. Il Comando generale ha poi dato notizia che in serata era stato avvistato un relitto al largo della costa.
Hanno partecipato ai soccorsi una motovedetta e un gommone della Guardia costiera, una motovedetta dei Carabinieri, due dei Vigili del Fuoco e una delle Guardia di Finanza, a terra invece ha operato, lungo le coste, la Polizia Locale.
La barca alla deriva potrebbe anche essere una di quelle strappate dagli ormeggi dal forte vento che soffiava ieri sul lago e i tre uomini, che pare indossassero tutti il giubbotto salvagente, potrebbero avere trovato riparo da qualche parte, in attesa dei soccorsi.
Nella mattinata di lunedì le ricerche  sono riprese con l’ausilio di tre elicotteri ma stando alle prime indiscrezioni è stato trovato nella prima mattinata a Desenzano il corpo senza vita di un uomo. Potrebbe verosimilmente essere uno dei tre turisti tedeschi dispersi da domenica pomeriggio sul Garda ma non si ha ancora l'ufficialità.

Published in News Locali

Oggi l'Emilia Romagna è stata colpita da alcuni forti temporali nel corso del pomeriggio. Come abbiamo sottolineato grandinea22questa mattina nelle previsioni per la giornata odierna, l'Emilia Romagna sarebbe stata l'unica delle regioni del Nord Italia ad essere maggiormente interessata dalla forte istabilità atmosferica causata dallo scontro tra l'aria più fredda di origine artica proveniente da Nord-Est, che ha attivato forti venti di Bora sulle regioni del Nord Adriatico, e l'aria più Calda e umida proveniente da Ovest.

Nel corso del pomeriggio sull'Emilia Romagna si sono formate le prime celle temporalesche che attorno alle 16 hanno scaricato il loro carico d'acqua sul Modenese. In alcune zone delle città di Modena si sono avute anche delle brevi ma intense grandinate con chicchi di grandine della dimensione di grosse olive. A seguito del primo intenso temporale vi è stata una pausa dei fenomeni che però sono ripresi piuttosto intensi attorno alle 17.40 quando una intensa cellula temporalesca ha interessato un'are molto estesa compresa tra Modena e Reggiolo Rolo in provincia di Reggio Emilia.

La violenza dei fenomeni ha provocato forti rallentamenti sul Tratto di A22 compreso tra l'allacciamento con l'A1 e Reggiolo Rolo, con molte auto che hanno cercato riparo sotto i i ponti o lungo la corsa di emergenza in attesa che la forte precipitazione in atto cessasse. Molti tratti di autostrada presentavano un leggero velo di grandine (che è caduta fino a dimensioni pari ad una mandorla), mentre altri sono risultati completamente "innondati" da alcuni centimetri d'acqua. 

Di seguito una breve testimonianza di quanto è stata intensa la pioggia

Published in News dall'Italia