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Mon10142019

Last update

La circolazione sull'Italia sta per cambiare. Mentre ad Ovest continuano, anche se in modo molto blando, a spingere correnti miti di origine Atlantica, spinte italia240112verso a nostra penisola da un anticiclone delle Azzorre sempre più in affanno, a Est, sullo scacchiere Russo, il possente Anticiclone Siberiano (l'Orso) da 1045mbar sta muovendo le sue pedine per prendere possesso nell'Europa Centrale e del Mediterraneo; questo vorrebbe dire il ritorno in grande stile dell'inverno che fino ad oggi sinceramente ha latitato parecchio alle nostre latitudini. Comunque, il primo assalto all'Anticiclone delle Azzorre avverrà già nella giornata di oggi. Le "orde" fredde dell'Orso Russo stanno scendendo da Nord verso l'Italia e come sempre accade quando la direzione è di questo tipo, andranno a sbattere contro la dorsale Alpina portando nevicate sui condini esteri delle Alpi...l'aria fredda comunque andrà progressivamente a prendere possesso in modo più deciso delle regioni centro meridionali (con Ingresso da Est) e successivamente anche delle restanti regioni.

Questo cambio di circolazione cosa comporterà? Innanzitutto al Nord la nebbia, ben visibile nell'immagine del satellite riferita alle 9.00 di questa mattina, verrà dissolta dalle nuove correnti liberando l'aria (anche se in modo non definitivo) dalle polveri sottili che da troppo tempo vi ristagnano. Quindi nella prossima notte (o al massimo da domani) non dovremmo più avere, almeno per qualche giorno, fenomeni nebbiosi in pianura. La giornata sarà comunque una giornata di Sole in quelle zone in cui le nebbie si diraderanno e avremo temperature massime in leggera diminuzione ma non di molto rispetto a ieri. Sul Nord Ovest sono segnalati fenomeni Favonici. Le regioni centrali tirreniche invece potranno avere nuvolosità e velature ma non dovrebbero essere accompagnate da fenomeni. Situazione completamente diversa invece per le regioni centrali adriatiche e meridionali. Infatti è qua che l'impulso gelido darà maggiormente i suoi frutti. La nuvolosità tenderà ad intensificarsi nel corso della giornata e dal pomeriggio si avranno le prime piogge lungo le coste con neve sui rilievi che tenderà dalla serata ad abbassarsi a quote sempre più basse... non sono escluse nevicate anche lungo le coste. Sulla Sicilia invece le nevicate dovrebbero assestarsi attorno agli 800 mentri...

Insomma ancora una volta in questo inverno, sono le regioni meridionali a "godere" della neve, mentre il nord rimarrà ancora all'asciutto...cambierà qualcosa nel weekend? staremo a vedere.

Published in News dall'Italia

ice1La settimana scorsa una grossa tempesta, prima di neve e poi di ghiaccio, ha colpito Seattle e con essa gran parte dello stato di Washington. Già di per sè i 15 cm di neve caduti in città sono stati un evento eccezionale visto che la cittadina, pur trovandosi molto visina ai confini Canadesi presenta un clima "mite" anche in inverno (le minime medie sono di 2° sopra lo zero), non è abituata a fenomeni di questo tipo... men che meno alla tempesta di ghiaccio che l'ha colpita Giovedì scorso comqunque, quello che più suona strano in tutta questa faccenda è che la tempesta (chiamata snowmagice2eddon dalla stampa locale) non era stata prevista dai meteorologi...Perchè??

Per capire la portata della tempesta, al di la della neve caduta, basta fare l'elenco "dei danni" che essa ha portato: 250000 persone rimaste al buio a causa della rotture delle linee eletriche, cadute sotto il peso del ghiaccio, migliaia di pini e abeti abbattuti, quasi 400 voli cancellati nella sola Seattle, traffico in tilt, negozzi costretti a non aprire o ad aprire in ritardo a causa delle strade bloccate e moltissimi incidenti stradali a causa del fatto che la popolazione non si aspettava nulla del genere e quindi è uscita di casa con la propria auto... E' ben vero che i danni ci sarebbero stati comunque, il servizio meteorologico non è di certo reponsabile di quello "che fa il tempo"...ma la gente si chiede (come era successo purtroppo nella tragica alluvione di Genova) come mai, nonostante i sofisticati sistemi radar presenti e i modelli previsionali sempre più evoluti, non si è previsto l'arrivo di un tale "mostro" ?

ice3In realtà, si sono giustificati gli esperti del servizio meteorologico nazionale,  predirre il tempo soprattutto in una zona molto particolare come il Nord-Ovest degli Stati Uniti, è davvero dificile (non solo nel nordo ovest degli USA secondo me...),  soprattutto quando i protagonisti sono la neve e il ghiaccio. Nonostante si possano attingere informazioni da dati sempre più ice4precisi e distribuiti sul territori grazie alle sofisticate reti di osservazione, è sufficiente un piccolo errore nei dati per far "sballare" tutto, ecco perchè spesso il lavoro del meteorologo è fatto più di esperienza e di analisi dei dati passati che di osservazioni puntuali su quello che dicono i modelli... il fatto è che purtroppo in questo caso, non vi erano dati passati da confrontare perchè, come detto all'inizio, quanto successo giovedì scorso è stato qualcosa di eccezionale....per avere un evento simile (anche si di portata inferiore) si deve andare indietro nel tempo fino al 1996...17 anni fa!.

Ovviamente qualcosa era previsto...ci mancherebbe, ma gli esperti di The Weather Channel Companies, avevano previsto che nella zona di Seattle sarebbe caduta la pioggia in ice5quanto le termiche sembravano non favorire la caduta di neve... in effetti si sono sbagliati, ma dicono, è complicato fare previsioni quando su un'area così complessa dal punto di vista orografico, come la zona di Seattle le probabilità di pioggi o di neve sono così "vicine". Purtroppo è vero che esistono i radar (installati lungo la costo lo scorso autunno) ma una tempesta di tale portata si è formata in un modo così rapido che anche questi sofisticati strumenti, l'hanno segnalata quando ormai era troppo tardi.  E dire che la neve comunque l'avevano prevista inizialmente per Martedì....mentre in realtà in zona e stata una giornata splendida ...forse quindi per non prendere un ulteriore abbaglio non hanno dato credito ad una ipotesi che i loro modelli stavano paventando...e non hanno nemmeno valutato quanto fossero intense le precipitazioni che rapidamente si stavano avvicinando dal Pacifico...ma soprattutto, c'è da dire, che i loro cari modelli non avevano previsto che lungo la costa si formassero due diverse depressioni che hanno poi geerato la tempesta di ghiaccio del secolo...diciamo che forse sono stati particolarmente sfigati...

In tutto questo cosa di evince? beh che non solo in Italia i meteorologi professionisti sbagliano ma soprattutto che gli errori in America, in Italia o in qualunque altra parte del mondo, quando si parla di meteorologia, ci stanno perchè come diceva sempre mia nonna, tempo cul e siori i fa quel che i vol lori!

Published in News dal Mondo

Tutti conoscono a grandi linee cosa si intende quando si parla di neve, pioggia o grandine, ma forse non tutti sanno che tutti questi fenomeni sono stati codificati a livello internazionale per essere utilizzati nella trasmissione dei dati provenienti dalle rilevazione dei METAR ( METeorological Aerodrome Report) ossia dalle stazioni meteorologiche situate negli Aereoporti, piuttosto che dalle rilevazioni SYNOP (Surface synoptic observations) che non sono altro che le rilevazioni meteorologiche provenienti dalle stazioni meteo sia presidiate che automatiche sparse in giro per il mondo. Questa codifica, universalmente riconosciuta consente quindi a chiunque di "capire" cosa sta "accadendo" dal punto di vista meteorologico in giro per il mondo, semplicemente "decodificando" questi codici senza bisogno di conoscere la "lingua locale"... in ogni applicazione un codice è meglio di una descrizione! :-)

Comunque, tornando all'argomento del post, le tipologie di precipitazioni "riconosciute" e codificate sono sostanzialmente 4:Neve, Pioggia, Grandine e Pioviggine. Vediamo nel dettaglio cosa si intende per ognuna di esse e come queste sono state descritte nel momento in cui sono state cofoto4dificate!

Neve - Codice da S70 a S74

Per noi la neve è "qualcosa di bianco" che in determinate situazioni cade dal cielo e per i nevofili e motivo di "orgasmo" :-) in pratica però è un insieme di cristalli ghiacciati più o meno legati tra loro a formare fiocchi di dimensioni più o meno grandi. Un singolo cristallo di neve può raggiungere dimensioni massime di mezzo centimetro, ma un fiocco può raggiungere dimensioni notevoli fino addirittura a 5 cm di diametro... la neve però è un fenomeno così straordinario che ne esistono di vari tipi a seconda delle dimensioni, della forma e delle condizioni in cui i fiocchi si formano... vedremo nel dettaglio le tipologie di neve in un'apposito post.

Pioggia - Codice da R60 a R64

Sono gocce d'acqua che cadono al suolo e che hanno una dimensione superiore ai 500 micron, ma che possono arrivare fino a mezzo centimetro nei fenomeni violenti (temporali, rovesci). La pioggia ha la "capacità" (soprafusione) di non ghiacciare se nella sua discesa verso terra, dovesse incontrare uno strato d'aria molto fredda con temperature inferiori allo zero. Essa però ghiaccia immediatamente nel momento in cui pioggiatocca il suolo (Gelicidio). A seconda delle dimensione delle gocce si formerà o ghiaccio opaco (quando le gocce sono piccole) o ghiaccio trasparente (quando le gocce sono più grandi)...comunque indipendentemente se è trasparente o opaco, una cosa è certa...si scivola! :-)

Pioviggine - Codice L50

Simile alla pioggia, ma di dimensioni molto più piccole (inferiori ai 500 micron). Sembra impossibile, ma la pioviggine è molto più "fitta" rispetto ad  una normale pioggia. La pioviggine inoltre si differenzia dalla pioggia anche per il fatto che oltre dalle nubi si può generare anche da fitte nebbie quando ovviamente la temperatura è tale da non consetire la formazione di neve chimica o di galaverna. Come per la pioggia, anche la pioviggine può raggiungere il terreno pur attraversando uno strato d'aria a temperatura inferiore allo zero ed in questo caso (viste le dimensioni delle gocce) si formerà sul terreno uno stratgrandineo di ghiaccio opaco.

Grandine - Codice A89

La grandine si forma generalmente all'interno di nuvole temporalesche (Cumulonembi) quando le correnti ascensionali (causa dello sviluppo verticale delle nubi temporalesche) sono così forti da consentire ai cristalli di ghiaccio in esse presenti di aumentare di dimensione grazie a ripetuti "sali e scendi" all'interno della nube...ovviamente più le correnti ascensionali sono forti e più "hanno la forza" di sostenere cristalli via via sempre più grandi e quindi di generare grandinate di dimensioni notevoli. Teoricamente è possibile sapere quante volte il chicco è stato "rimandato in alto" contando il numero di strati di ghiaccio che si sono accumulati attorno al nucleo centrale...insomma è un po' come verificare l'età di un albero dal numero di anelli che compongono il suo tronco...Ovviamente tra le manifestazioni "precipitative" la grandine è la meno amata...chissà perchè...beh provate a prendervi in testa un chicco di grandine grande come n'arancia e poi vediamo :-)

Ciao alla prossima!

 

Published in Fenomeni Meteorologici

gfs-2012012106-1-240Una premessa prima di andare avanti... si tratta, come da titolo, di Fantameteo, la probabilità che questa configurazione è davvero bassa (10/15%) ma visto che in questo momento ci sono 12°, un freddofilo come me cerca sempre le via d'uscita..soprattutto quando siamo in inverno...in un inverno che a dire la verità fino a questo momento (almeno dalle mie parti) non ha dato nessuna soddisfazione...anzi..

Comunque, non voglio soffermarmi sul possibile peggioramento che potrebbe arrivare verso la metà della prossima settimana ( si tratterebbe di Atlantico mite, almeno secondo le ultime proiezioni, e accompagnato da precipitazioni ma difficilmente nevose al piano...) per il quale la prognosi è ancora riservata...voglio andare oltre...al giro di boa dell'inverno, ossia a fine mese. Da qualche giorno i due principali modelli matematici previsionali (ECMWF e GFS) propongo più o meno la stessa configurazioECM0-240ne che porterebbe verso l'Italia l'anticiclone Russo-Siberiano ossia il mitico Orso Russo!! 

Cosa potrebbe succedere? L'Orso Russo si sta consolidando nelle sue terre d'origine e, stando ai modelli, tenterà nei prossimi giorni a protrarsi verso Ovest coivogliando verso l'Europa centrale e il bacino del Mediterraneo un blocco d'aria gelida di estrazione Siberiana. Le due91347916 metgram mappe allegate mostrano le temperature previste per il 31 Gennaio. L'immagine a destra è quella "meno" estrema ed è la proiezione a 240 Ore del modello Americano GFS nel suo Run delle 06z...freddo si, ma non così estremo, termiche di -8/-10 sul Nord Italia che tenteranno ad esterndersi al resto d'italia nei giorni successivi. La seconda immagine (a destra) mostra invece la proiezione sempre a 240 ore del modello Europeo ECMWF nel suo Run 00z. Questo è davvero estremo (come detto bassa probabilità per ora...) e mostra un nucleo di aria molto fredda (-20° ai 1500 metri) che si muove in moto retrogrado dalla Russia verso il Mediterraneo. L'immagine mostra come sul nord Italia arrivi una -16° ai 1500 metri (850hPa) e questo ovviamente sarebbe l'apoteosi per i freddofili come me...l'arrivo del Burian Russo carico di freddo e se le condizioni sono favorevoli anche di TANTA NEVE... ma come detto meglio rimanere con i piedi per terra anche se sognare non fa mai mai male :-)... ah giusto per finire in bellezza vi mostro il meteogramma per la fine del mese generato dal modello GFS... beh come ho scritto nell'immagine: SAREBBE TUTTA NEVE anche al piano!! ma la prudenza in questo inverno non è mai troppa...non ci crederei nemmeno se mancasse un solo giorno a quella configurazione... come minimo il 31 Gennaio invece dei -16° sulla testa avremo una + 20°... ma questo amici, lo ammetto, è solo scaramanzia! Incrociamo le dita :-)

Ciao a tutti !!

Published in Analisi

Tutto come previsto! L'aria gelida che, spinta verso sud da alcune depressioni poste sul nord Europa, si è addossatta alla "barriera" Alpina sta dando i suoi frutti "nevosi". Austria e Svizzera lungo il versante Alpino sono alle prese con nuove abbondanti nevicate. Tali zone sono sempre molto fortunate, quando una discesa fredda come quella in atto segue una direttrice "Nord-Sud" quasi perfetta...ma evidentemente i venti sono abbastanza intensi per "trascinare" la neve anche sul suolo italiano, come possiamo ammirare dalle immagini riprese pochi minuti fa dalle webcam di alcune località sciistiche italiane:

Bormio

BORMIO

cervinia

CERVINIA

courmayer

COURMAYER

livigno

LIVIGNO

piccolosbernardo

PICCOLO SAN BERNARDO

stelviolive 04

STELVIO



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Ciao a tutti...

risveglio nebbioso anche oggi su gran parte della Pianura Padana... ma non preoccupatevi, dovrebbe essere l'ultimo per almeno qualche giorno! Questo perchè? Beh il motivo generale è sostanzialmente uno: da ieri è iniziato un cambio circolatorio sull'Italia e le correnti fresats200112dde che nei giorni scorsi hanno portato "il gelo" anche da noi sono state sostituite da correnti più miti di origine atlantica. Oltre a questo il Nord Italia sarà "vittima" di quanto sta succedendo sull'Europa Centrale... mi spiego meglio... Come possiamo vedere dall'immagine del satellite, una serie di depressioni posizionate tra l'Islanda e la Scandinavia, stanno coinvogliando verso l'Europa centrale e Meridionale delle perturbazioni accompagnate da aria Gelida. Tale aria gelida si è addossatta (ed è ben visibile dall'immagine) alla "barriera" Alpina provocando (anche nelle prossime ore) nevicate che si faranno via via sempre più intense. A seconda di quanto saranno forti i venti da nord che accompagneranno questo mal tempo si potranno avere nevicate anche nelle alte valli italiane a ridosso dei confini ...si sà però che allo Stau (quello che sta portando la neve in Svizzera e Austria) corrisponde sempre (o quasi) sulle nostre regioni settentrionali, la discesa verso la pianura del Foehn...pertanto aumento delle temperature, crollo dell'umidità etemp200112 VIA LA NEBBIA :-) capire se questo avverrà già nella giornata di oggi è ancora difficile a dirsi, ma rispetto alla stessa ora di ieri la situazione è leggermente migliorata.

Sulle regioni tirreniche invece soffiano blande correnti atlantiche che "sbattendo" contro gli appennini stanno portando deboli piogge tra la Toscana e il Lazio che si estenderanno via via al resto delle regioni tirreniche...oh non aspettatevi i monsoni...saranno piogge che al massimo potranno diventare leggermente moderate...ma niente di più. Sulle regioni Adriatiche invece splende il sole...o al massimo si potranno avere sottili velature ma niente fenomeni...

Per finire, diamo uno sguardo alle temperature... è evidente (come possiamo vedere nella mappa a destra) che sul Nord Est in particolar modo le correnti atlantiche o il foehn non sono ancora arrivati...lo si evince dalle temperature ancora sotto lo zero alle 9 di questa mattina...situazione ben diversa al Nord Ovest dove, in pianura resiste "il gelo" ma lungo le vallate alpine qualcosa sta cambiando e i 15.4° di Pinerolo ne sono la prova!...15.4° accompagnati da venti di 20Km/h da Nord e umidità del 24% significa solo na cosa... è arrivato il Foehn. Sulla Liguria e sul Centro Sud invece sono le correnti atlantiche ad avere elevato di molto la temperatura permettendo di avere temperature minime anche di 10° superiori a quelle di mercoledì!

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Una tempesta (soprannominata Snowmageddon) proveniente dal Pacifico ha ricoperto Seattle con 15 centimetri di neve nella sola giornata di seattle1Mercoledì creando non pochi problemi alla cittadina poco abituata a questi fenomeni. Il clima a Seattle infatti è temperato, nonostante la città disti relativamente poco dal Canada, e presente inverni miti ed estati fresche, basti pensare che le medie delle massime dei mesi più caldi (luglio e agosto) si attestano sui 23 °C. mentre le medie delle massime dei mesi più freddi (dicembre e gennaio) scendono fino a 8 °C. per quanto riguarda invece le temperature minime, le medie  vanno dai 14 °C. di agosto ai 2 °C. di gennaio.

E' quindi davvero inusuale vedere la città ricoperta da uno strato così "cospicuo di neve" ed infatti la dama bianca, che da noi in Italia non vuol sapere di farsi vedere, ha provocato la cancellazione di molti voli, creato nonseattle2 pochi problemi al traffico, costretto le autorità cittadine a chiudere molte scuole fino a Giovedì ma soprattutto ha lasciato migliaia di persone senza elettricità per molte ore. E poteva andare molto peggio...Infatti inizialmente il National Weather Service aveva previsto per la zona di Seattle accumuli nevosi fino a 30 centimetri. La tempesta comunque non ha interessato solo la città di Seattle ma più o meno tutto lo stato di Washington ed in alcune zone la Snowmageddon è stata considerata come una delle più gorsse tempeste di neve dello stato, basti pensare che in alcune zone dell'interno si sono accumulati fino a 2 metri di neve da martedì alla giornata di mercoledì, come ad esempio a Napavine una cittadina di circa 1500 abitanti a circa 200Km a sud-est di Seattle. Ma in tutto questo "casino" c'è chi sicuramente ha gioito...infatti migliaia di ragazzi hanno approfittato delle scuole chiuse e dell'abbondante nevicata per prendere d'assalto le zone collinari della città per "scatenarsi" con ogni mezzo possibile che gli consentisse di godere a pieno di questo evento insolito ma anche straordinario!

 

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La situazionsatarte oggi sull'Italia è un po' intricata come possiamo vedere dall'immagine satellitare di un'ora fa. Innanzitutto possiamo notare come a ridosso delle Alpi si stia ammassando una nuvolosità molto compatta "generata" da un fronte freddo guidato da una saccatura originatasi da una profonda area depressionaria situata tra il Regno unito e l'Islanda. Tale nuvolosità sta portando le prime nevicate sui versanti esteri delle Alpi ma nelle prossime ore protremmo avere nevicate anche in alcune zone Italiane di confine a causa dello sfondamento, inoltre non sono esclusi piovaschi in Friuli maggiormente esposto a questo ingresso da nord. Sulla Pianura Padana invece sono presenti ancora nebbie diffuse e nella parte più occidentale si possono notare anche velatretemeteoure che sono ciò che "riesce a passare" della nuvolosità presente sulla Liguria e la Toscana...tale nuvolosità nelle prossime ore si estenderà a tutto il versante Tirrenico portando deboli precipitazioni su quasi tutte le regioni di questo versante. Questa nuvolosità è provocata dall'afflusso di aria mite atlantica che in questo momento sta giungendo sulle regioni tirreniche provocando un rialzo significativo delle temperature come possiamo vedere dall'immagine sulla destra. Si nota infatti come, mentre la Pianura Padana è ancora con valori al di sotto dello zero, Liguria, Toscana e gran parte del centro presentano temperature che, specie in Liguria, superano addirittura i 10°. Sempre dalla rete meteo si può notare come alcune zone del Nord Ovest presentino valori "anomali" rispetto al resto del Nord, indice che sono iniziate le correnti Favoniche (foehn) che nelle prossime ore avranno il pregio si "scalzare" dalla pianura la nebbia. Tali correnti si intensificheranno probabilmente nella giornata di domani... vedremo

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Mentre noi al Nord Italia, sopratutto in Pianura Padana, stiamo ancora aspettando di vedere la prima VERA neve dell'inverno 2011/2012 e stiamo gridando al2403723 miracolo perchè la pianura negli ultimi giorni, grazie alla nebbia e alle temperature rigide, ci ha regalato galaverna e neve chimica come se fossero una gran figata, c'è chi invece deve davvero gridare al miracolo per quello che è successo il 17 Gennaio in Algeria. Infatti una goccia predda, separatasi da un onda ciclonica proveniente dall'Islanda in prossimità della penisola Iberica, si è diretta verso l'Algeria occidentale portando deboi nevicate fin nel deserto come possiamo vedere ne video in calce al post.... sembra davvero che in questo inverno per ora magro di soddisfazioni per noi, il mondo si sia capovolto! Il maltempo ha interessato i monti dell'Ahggar, sul sud-est della regione, ma martedì le precipitazioni hanno interessato la zona dell'Erg Occidentale, ai piedi dell'Atlante. Con grande clamore e sorpresa, è caduta la neve nella regione di Bechar (la foto si riferisce proprio a questa zona), dove la popolazione locale si è trovata così ad osservare cadere la neve nella sabbia dorata, in una zona in cui è già difficile vedere la pioggia visto che si tratta di una regione comunque molto arida...vabbè che dire se non BEATI LORO!!

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Terza puntata del monitoraggio sull'evoluzione meteo per il Week End... della serie la speranza è l'ultima a morire...anche se penso che con oggi sia morta definitivamente...Comunque ci eravamo lasciati ieri con un run a dir poco scandaloso per le "speranze nevose" del Nord Italia e ci ritroviamo oggi a provare a capire se il trend tendente allo "schifo" è confermato... ebbe si... è confermato... nonsotante le 3 perturbazioni che da venerdì colpiranno la penisola, nessuna sarà in grado di portare Neve al Nord. Sembrano invece più fortunate le estreme regioni meridionali dove maggiormente andranno a colpire le suddette perturbazioni... ma vediamo un po' cosa ci dicono le "carte" oggi...

Ecco quindi mappe relative ai geopotenziali a 500hPa, alle temperature agli 850hPa di quota e le precipitazioni previste, per le giornate di venerdì e sabato...

GEOPOTENZIALI500170112

Innanzitutto da venerdì una nuova ondata di aria fredda giungerà dalla Scandinavia ed andrà ad interessare Principalmente l'area Balcanica.  A noi, di questo nuovo affondo potrebbero rimanere solo le briciole nel senso che il Nord pur risentendo del calo termico (lo vedremo dopo) non godrà di nessun benificio. Il minimo depressionario andrà a formarsi presumibilmente come mostrano le mappe tra la Puglia e la Grecia e quindi saranno le estreme regioni meridinali a rinsentire di questo affondo che sarà accompagnato da un peggioramento proveniente da Ovest il quale come vedremo su molte zone darà i suoi frutti...spesso bianchi. A godere maggiormente di questo nuovo affondo saranno comunque le Alpi...ma sui versanti esteri...e se avverrà un po' di "sfondamento" anche le nostre località più a Nord ne risentiranno positivamente...il resto d'Italia...si attacca...al tram!

TEMPERATURE850170112

Come possiamo vedere dall'immagine a lato anche per le temperature le cose rispetto a ieri sono cambiate. Innanzitutto il calo sembra iniziare già da venerdì (ieri lo si dava in arrivo per Sabato). Oltre a questo, sembra che il run  pur confermando l'entità delle termiche che dovrebbero attestarsi attorno più o meno ai -5° riduce però di molto in termini temporali la durata dell'affondo freddo, sembra infatti che già nella giornata di Sabato a partire dalla serata aria più calda di origine Atlantica possa puntare su di noi riportando dapprima al Nord e poi anche al Sud temperature in quota positive. Durante però i fenomeni precipitativi che stra venerdì e sabato riguarderanno il sud, si potrebbero avere nevicate a partire dai 700/800 metri

LE PRECIPITAZIONIp170112

Come dicevo pocanzi, il Nord anche con questo run del GFS è in pratica tagliato fuori. Rimangono coinvolte  le zone di confine del Trentino Alto Adige, del Veneto e del Friuli. Sapere quanto "a sud del confine" si spingeranno le nevicate da sfondamento è ancora difficile...ma non aspettiamoci la neve a Caprino (stando a sto "giro" ufficiale...in realtà gli ensemble danno una probabilità del 40% affinche possa nevicare, poco, a Caprino nella giornata di venerdì). Il centro sud invece in particolare Sicilia, Calabria, Basilica e a fine fenomeni, Puglia, risentiranno invece del peggioramento da Ovest associato all'ingresso gelido e quindi oltre alle piogge fin a quote collinari, rivedranno la neve in montagna.

CONCLUSIONI

Stando a questo run le chance di vedere la neve a Caprino e in generale al Nord continuano ad essere NULLE,  l'ipotesi che la dama bianca possa farci visita è del 40%...che in pratica significa NO NEVE...ovviamente la situazione è in evoluzione ma sembra che ormai la strada sia tracciata e che anche sto giro per noi sia un nulla di fatto... domani ultimo aggioramento e poi occhi puntati sulle giornate del 26/26/27 quando sembra arrivare un nuovo peggioramento.

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