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Wed07172019

Last update

Buongiorno a tutti

Oggi il maltempo concederà una tregua almeno alle regioni centro settentrionali dove, oltre a far capolino il sole, si avrà un graduale rialzo termico...che non italia080212vuol dire che arriva la primavera, ma semplicemente che le temperature torneranno a valori vicini alle medie del periodo senza arrivare ai -20° toccati nei giorni scorsi in alcune aree pianeggiati del Piemonte. Il "merito" di questo rialzo termico è da cercare nel fatto che l'aria siberiana, responsabile di questo crollo delle temperature, si sta lentamente "mischiando" con l'aria più mite presente nel mediterraneo, oltre al fatto che comunque la copertura nuvolosa del cielo (ieri presente un po' su tutta l'Italia) ha sfavorito il rilascio del calore "nello spazio". Su Emilia Romagna, Toscana, Marche e Lazio il mal tempo sta lentamente lasciando spazio al sole con residui fenomeni soprattutto a ridosso degli appennini tra le MArche e l'Abruzzo. Sul resto d'Italia invece permarranno anche per la giornata odierna spiccate condizioni del maltempo: sulle due isole maggiori cadrà la pioggia al piano, in Sardegna la neve farà la sua comparsa a quote leggermente inferiori rispetto alla Sicilia in cui, la quota neve si attesta attorno ai 900/1000 metri. Sul resto del sud invece, ancora influenzate dalla depressione presente sul Mar Egeo, si avranno nevicate anche intense fino a quote collinari ed in alcune zone anche al piano. Lentamente la situaione dovrebbe migliorare anche qui a partire dalla serata ma come dicevo, sarà un miglioramento effimero in quanto è già pronto un altro nocciolo freddo che arriverà nella serata di domani a portare ancora una volta il maltempo.

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Buongiorno a tutti

Prosegue anche per oggi questa spiccata fase invernale per il bacino del mediterraneo sud orientale e di consenguenza per gran parte della nostra penisola. La Italia070212profonda depressione originatasi nella giornata di ieri sul Mar Ionio, sta contribuendo a rendere il tempo instabile e molto perturbato soprattutto sulle estreme regioni meridionali e le regioni Adriatiche fino al Veneto.

Ma vediamo nel dettaglio cosa ci si deve attendere dalla giornata di oggi. Sul Nord-Ovest e sulle regioni tirreniche il tempo per oggi dovrebbe mantenersi privo di precipitazioni anche se i cieli potranno risultare a tratti coperti. Solo dalla serata alcune deboli nevicate potranno estendersi fin sulla Lombardia e il Basso Piemonte. Ho parlato di Nevicate in quanto le temperature al Nord-Ovest sono state, e lo sono tutt'ora, degne delle steppe russe, con valori fino a -20° nelle vallate ma in pianura le temperature minime sono state mediamente attorno ai -15°. Neve a quote basse potrebbe interessare anche la Sardegna o comunque a quote attorno ai 100/200 metri. Sulla Sicilia e la Calabria la neve potrebbe cadere a quote più elevate a causa sel richiamo di correnti più calde da sud (non si esclude che in Sicilia si possano raggiungere anche valori superiori ai 10/15° nel corso della giornata). Sulla Puglia, la Basilicata e tutte le regioni Adriatiche invece la neve cadrà, a tratti copiosa, fin sulle coste per le correnti orientali innescate dal vortice depressionario sullo Ionio. Anche in Emilia nevicherà ma in modo "sparso" e più deciso lungo le coste della Romagna. Per il Nord-Est invece le precipitazioni saranno nevose e più intense sul basso veneto, anche se deboli fioccate potranno verificarsi fin sulle prealpi. Più "riparato" il Trentino Alto Adige. Domani il tempo migliorerà rapidamente in attesa di un nuovo marcato peggioramento da giovedì sera che, dopo un momentaneo rialzo termico, riporterà le temperature a valori decisamente bassi  e la neve potrebbe finalmente colpire in modo deciso anche il Veneto.

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Le forniture di verdure e degli altri prodotti deperibili hanno subito un taglio di almeno il 30 per cento nelle regioni interessate dal maltempo con le consegne che gelo-campi-3procedono a macchia di leopardo sul territorio nazionale dove in alcuni paesi isolati i negozi sono addirittura chiusi o gli scaffali completamente vuoti mentre la situazione migliora nelle citta' come Roma. E' quanto emerge da un monitoraggio alla riapertura settimanale di negozi e mercati effettuato dalla Coldiretti. Il danno per la filiera agroalimentare ammonta gia' - stima la Coldiretti - a cento milioni di euro.
La Coldiretti ha mobilitato diecimila trattori degli agricoltori associati per collaborare con le amministrazioni comunali e provinciali proprio al ripristino della circolazione con un appello del presidente nazionale Sergio Marini. Sono stati allertati anche i vivaisti - prosegue la Coldiretti - per collaborare alla messa in sicurezza degli alberi che sotto il peso della neve crollano sulle strade. Decine di migliaia di chilometri di strade nelle campagne ed anche nei centri urbani sono state pulite grazie a trattori utilizzati come spalaneve e spandiconcime adattati per la distribuzione del sale contro il gelo ma la situazione resta difficile ed l'impegno continua. Ieri sul Garda, dopo la nevicata che ha colpito la zona, moltissimi trattori stavano infatti lavorando per liberare al più presto le strade assieme ai mezzi spazzaneve e spargisale dell'ANAS.
Infatti lavorano a rilento lungo tutta la penisola i mercati generali all'ingrosso di frutta e verdura, da Roma a Milano, dove si trovano i prodotti locali ma mancano quelli che devono subire lunghi trasporti mentre le basse temperature ed il gelo danneggiano il prodotto scaricato e frenano gli acquirenti. Il settore era stato "colpito" già nelle scorse settimane dai blochi dei TIR a aseguito delle rivolta dei "forconi" e le nevicate hanno fatto il resto.
Anche per questo i prezzi alla produzione e all'ingrosso - continua la Coldiretti - sono al momento stabili ma si temono speculazioni al dettaglio come purtroppo e' gia' avvenuto in situazioni simili. Infatti in molti negozi anche della grande distribuzione già dalla settimana scorsa, si sono notati incrementi anche ingiustificati e fuori luogo di molti prodotti agricoli, anche tra quelli che possono essere coltiati al di fuori delle zone colpite dal maltempo.  Il danno per la filiera agroalimentare ammonta gia' - stima la Coldiretti - a cento milioni di euro non solo per le difficolta' nei trasporti che hanno gia' impedito la consegna di oltre centomila tonnellate di frutta, verdura, uova, latte fresco ed altri prodotti deperibili ma anche perche' le piante cedono sotto il peso della neve mentre si registra una impennata nei costi di riscaldamento delle serre, il gelo sta bruciando le verdure invernali in campo cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli e se continuera' a morire saranno anche viti e ulivi come nel 1985, con danni incalcolabili destinati a durare nel tempo. Almeno due milioni di mucche e maiali nelle stalle isolate rischiano di rimanere senza acqua e cibo per le difficolta' di garantire l'approvvigionamento dei mangimi sulle strade e per i danni provocati dal gelo alle condutture che portano l'acqua agli abbeverato ma in alcuni casi a cedere - conclude la Coldiretti - sono le stesse stalle, le serre o le strutture agricole sotto il peso della neve.

fonte: www.agi.it

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Buongiorno a tutti

Gli estremi non vanno mai bene e quello che sta succedendo in questi ultimi giorni ne è la prova. Fino a Gennaio abbiamo avuto un Inverno anonimo addirittura Italia060212"troppo" caldo, visto che in pochissime giornate siamo andati con le temperature sotto zero e la temperatura media è sempre stata di 5/6 gradi superiore alla media. Ora invece siamo finiti sull'estremo opposto..temperature molto al di sotto delle medie con minime glaciali su molte zone della Pianura Padana ma soprattutto tanta neve...in alcuni casi troppa...questo sicuramente non dimostra nulla, ma potremmo essere difronte ad una "compensazione" che il clima sta mettendo in atto per "bilanciare" un 2011 caldissimo. Lo scrivevo un mese fa in tempi non sospetti, prima o poi il caldo anomalo si pagherà e sembra che sia così PURTROPPO. Comunque in alcune zone la neve comincia a far paura come ad esempio in Emilia, nelle Marche, in Abruzzo ed in alcune zone interne del Lazio. In queste zone si stanno battendo record su record sia come quantità di neve caduta, sia come temperature ma soprattutto come durata delle precipitazioni... siamo a quasi una settimana di nevicate più o meno ininterrotte. Ed oggi l'emergenza si sta spostando anche al Sud con la neve che potrebbe arrivare fin sulle coste anche in Puglia ma in tutte le altre regioni meridionali la neve cadrà comunque a quote molto basse. Oltre al Sud, oggi proseguiranno le nevicate in Romagna, in Emilia a ridosso degli Appennini, nelle Marche e in Abruzzo, sul resto d'Italia invece permarranno condizioni di cielo a tratti velato ma senza precipitazioni (soprattutto al nord Italia). E le temperature? beh si stanno battendo record ogni giorno...ormai si deve andare al mitico '85 per riuscire a ritrovare negli archivi temperature vicine ai -20° in PIanura Padana. La settimana però non promette nulla di buono...e domani la neve potrebbe tornare ancora una volta copiosa anche al Nord. Vedremo.

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Quando ci si "imbatte" in una nevicata "strana" come quella che ha interessato la zona del Garda tra Lazise e Torri del Benaco (vedi immagine) nella notte scorsa lakeeffecte nella mattinata di oggi si cerca sempre di capirne i motivi provando a fare delle ipotesi, magari suggestive. Ed è quello che voglio provare a fare in questo articolo.

Che la neve fosse prevista nella nostra zona è fuori di dubbio. Tutti i modelli matematici di previsione avevano dato come certo che sul Nord-Est si potessero verificare tra Sabato notte e Domenica mattina delle DEBOLI nevicate che avrebbero interessato quasi tutte le Prealpi Venete e parte della Pianura Padana Veneta. Gli accumuli previsti però erano molto limitati (qualche centimetro) in quanto il "nocciolo" dell'instabilità era posizionato molto a sud, grosso modo tra il Lazio e l'Abruzzo, e quindi le nostre zone, pur essendo interessate dalla "rotazione" della depressione, avrebbero potuto ricevere solo le briciole. In effetti così è stato, nel senso che, se escludiamo il Friuli che è stato completamente "saltato" in molte zone del basso Veneto e del Mantovano, ieri sera hanno iniziato a vedere qualche spolverata di neve.

E' andata diversamente invece per una zona molto ristretta compresa tra i paesi di Torre del Benaco e Lazise (lungo la sponda Veronese del Garda) e alcuni lagodigardapaesi nelle vicinanze, come ad esempio Calmasino, Cavaion, i parte Affi, Albarè e Castion, dove il manto nevoso è stato MOLTO più cospicuo del previsto: mediamente 15/20 cm di neve al suolo...ma in alcune zone qualcosa di più. La cosa davvero strana è che mentre a Caprino Veronese (5 Km in linea d'aria da Garda, splendeva il sole, nelle zone suddette la nevicata in atto era "impetuosa".

In mattinata mi sono recato nella zona interessata dalle nevicate ed ho potuto "misurare" tre cose:

  • Temperatura di -6° in tutte le zone interessate dalla nevicata
  • Umidità  che mediamente variava dal 92% al 95%
  • Vento con raffiche da 15 a 20 Km/h proveniente da Nord-Ovest

La neve cadeva piuttosto incessantemente con fiocchi di medie dimensioni e fitti. Quando sono rientrato a Caprino (nel frattempo qualche fiocco aveva cominciato a cadere anche li) ho potuto verificare che:

  • La temperatura era di -3° leggermente più alta rispetto a Garda
  • il Vento era piuttosto debole
  • L'umidità era notevolmente più bassa (nonostante in quel momento nevicasse) rispetto alle zone "più colpite" dalla nevicata 

Al di la del fatto che potrebbe anche essere che su quella zona insistesse una instabilità più "generosa" rispetto alle zone limitrofe, quello che mi è sembrato strano era la disposizione "strana delle precipitazioni". La neve praticamente scompariva nella zone della Valdadige per poi riapparire in Valpolicella. Inoltre il garda1valore dell'umidità molto più alto nelle zone soggette alla nevicata e la disposizione del vento, mi hanno portato ad ipotizzare che la nevicata così forte fosse da attribuirsi a cosiddetto "lake effect" .

Ma in cosa consiste questo "effetto lago"? Si tratta di un fenomeno molto comunue nei pressi dei Grandi Laghi Americani. Quando gelide e asciutte correnti polari (che nel nostro caso invece sono siberiane), provenienti il più delle volte da nord o nordovest,  scorrono al di sopra delle acque relativamente più calde di un Lago, può accadere che dal lago stesso, venga "risucchiata" l'aria più mite e umida che ristagna solitamente al di sopra di un bacino lacustre. Tale "risucchio" porta alla formazione di nubi molto alte e cariche di instabilità. Quando tali nubi, giungono lungo le coste sottovento possono portare a vere e proprie tormente di neve. Il principio dell'effetto lago è del tutto simile a quello che accade in estate con i temporali, infatti in quel caso, quando una massa d'aria "fredda" scivola ad esempio sulla Pianura Padana, da quest'ultima si solleva l'aria calda e umida accumulata nei bassi strati e questo determina la formazione dei cumulonembi ossia le classiche nubi temporalesche. I temporali, come tutti sanno, non colpiscono "uniformemente" una zona, ma colpiscono solo le zone e così accade anche per le nubi da effetto lago.

Quindi secondo questa "teoria" oggi nella zona del garda cosa è accaduto? Beh i venti provenienti da Nord-Ovest hanno convogliato sul lago di Garda unagarda2 massa d'aria fredda (e in questi giorni di aria fredda ce n'è a sufficienza...) che nell'attraversare la parte sud del lago (la più larga) è riuscita a risucchiare l'aria più calda presente sulla superfice e a portare alla formazione delle nubi che una volta arrivate lungo le coste Veronesi (nei pressi delle località sopra citate) hanno determinato le forti nevicate ma ovviamente tali nevicate non si sono estese molto in quanto, come per i temporali, l'effetto lago svanisce nel momento in cui le condizioni atmosferiche non sono più "favorevoli" alla sua formazione. Ad esempio secondo me le nevicate non ci sono state nella parte "alta" della sponda veronese perchè il tratto di lago che la massa d'aria fredda ha attraversato, era così stretto che non ha consentito la formazione delle nubi lungo le coste, ma come è accaduto, per l'effetto dello Stau ha consento alla neve di cadere sul Monte Baldo.

Come dicevo all'inizio la mia è solo un'ipotesi che però, viste le condizioni a contorno potrebbe anche essere che questa "strampalata" ipotesi abbia un fondo di verità :-) ... intanto però lo spettacolo che ha regalato è stato impagabile!

Published in Didattica Meteo

Buongiorno a tutti

Ormai gran parte dell'Italia è sommersa dalla neve, in alcune zona dell'appennino si superano abbondantemente i 2 metri di neve con interi paesi bloccati. 407285 2609271799324 1480848733 32007513 1757317711 nNevica ancora nell'Emilia dove se a Bologna si sfiorano i 100 centimetri, nel forlivese si superano abbondantemente. La situazione è davvero critica nelle Marche dove nella provincia di pesaro Urbino si superano i 3 metri di neve, e per le prossime ore la situazione non dovrebbe per nulla migliorare. Lo stato di emergenza è stato richiesto dall'Emilia Romagna dove è stato richiesto l'intervento dell'Esercito per aiutare nello sgombero delle strade. Stessa cosa nelle Marche.  Continua "l'emergenza a Roma" (lassemo perder và...) per le possibili nuove nevicate delle prossime ore (consiglio alla protezione civile di fornire al sindaco Alemanno stime in Centimetri e non in Millimetri per non indurlo in inganno visto che non è capace di fare le moltiplicazioni). Moltissime persone a causa delle ingenti nevicate degli ultimi giorni sono rimaste senza corrente elettrica, si parla di oltre 120.000 persona in tutta Italia. Purtroppo sale anche il numero delle vittime, per ora 8 accertate in tutta Italia.

La situazione è critica in moltissime strade e autostrade. Da questa mattina sono segnalate nevicate intense anche sull'A22 del Brennero da Modena ad Affi. Nella provincia di Verona sono segnalate nevicate che si estendono dal sud della provincia fino al Garda.  Non Nord del Veronese (Caprino ad esempio) nessuna precipitazione.

Per le prossime ore sono previste ancora nevicate sulle adriatiche, fino alle coste dalla Romagna al Molise, a tratti anche sul Tavoliere pugliese; neve sino in pianura anche sul medio-basso Lazio, a tratti persino sulla Sardegna settentrionale, a quote collinari in Campania. Rovesci sul resto del Sud con neve oltre 600-900m, in calo, neve a quote collinari entro fine giornata anche in Sicilia. Residue deboli nevicate su pianure lombardo-venete ed Emilia, in esaurimento il tardo pomeriggio-sera

Published in News dall'Italia

Lo premetto prima di iniziare, in questo articolo parlerò di FANTAMETEOROLOGIA ossia di proiezioni che riguardano il tempo del prossimo weekend ... non 77192634 metgramvoglio poi che mi si venga a dire che sono come certi importanti siti di meteo che sparano ste notizie solo per farsi pubblicità:-) ma per dovere di cronaca e soprattutto perchè mi sta venendo il nervoso a vedere che nevica in tutta Italia (con enormi disagi in certe località) e qua da me no, ho deciso di iniziare a parlare di quello che potrebbe succedere il prossimo week end... e ripeto POTREBBE (attualmente le probabilità sono inveriori al 50%).

Dopo un inverno partito in sordina a causa di un possente Vortice Polare che ha impedito al freddo di giungere alle basse latitudini, a fine dicembre è iniziato un potente Stratwarming che è culminato a metà Gennaio con la disgregazione del Vortice Polare e la conseguente "movimentazione" dello scenario meteorologico sul Mediterraneo. Nello scorso weekend si sono avute le prime forti nevicate sul Nord-Ovest, da Martedì la neve ha invaso l'Emilia Romagna (e non l'ha ancora lasciata), e gran parte del centro. Giovedì deboli precipitazioni nevose anche da noi e l'arrivo del Burian Russo, con le temperature precipitate fino a -19° nel Cuneese... ieri la neve a Roma... insomma un bello sconquasso alla monotonia della prima metà dell'inverno.

Ora però sembra che la circolazione atmosferica ci abbia preso gusto spianando la strada all'arrivo di altre masse d'aria gelida direttamente dall'artico russo e febbraio potrebbe diventare uno dei mesi più freddi degli ultimi diciamo 27 anni?

Ma vediamo come si presenterà la prossima settimana, anzi puntiamo all'ipotesi FANTAMETEOROLOGICA che se confermata, porterà tanta neve al Nord. Le ultime emissioni modellistiche mostrano che tra il 9 ed il 10 Febbraio, un nucleo gelido siberiano potrebbe puntare la nostra penisola dopo essersi staccato dal nocciolo principale di stanza sull'Est Europa. Se la traiettoria rimarrà tale dovremmo aspettarci per quei giorni un peggioramento tipicamente nevoso prima al Nord-Est poi anche sul Nord-Ovest...si, stiamo parlando della possibilità che nel prossimo week end a partire da Venerdì si possa vedere la neve "seria" anche da noi :-). C'è un solo "pericolo" ed è rappresentato dal fatto che se il minimo che si formerà sul Mar Ligure sarà abbastanza profondo, potrà "scatenare" una risposta sciroccale che andrà a colpire soprattutto i Nord Est.. e questo vorrebbe dire pioggia in pianura e neve, gran neve, a quote collinari.

Il meteogramma allegato mostra le precipitazioni previste in settimana ossia 25.9mm ... ovviamente se dovesse essere neve, non facciamo come Alemanno che pensiamo che scenderanno solo 3 cm di neve ;-)

 

Published in Editoriali

Abbiamo visto come a Roma si stia cercando il colpevole per "la mancata" allerta che ha "bloccato" la città nei suoi 20/25 cm di neve, ma è bene ricordare che trenobloccatola grave emergenza è estesa a tutto il territorio nazionale. Quello che hanno vissuto i 110 passeggeri sul treno Roma-Avezzano nel pomeriggio di ieri è stata una vera e propria odissea. Dopo l'annuncio che la situazione si era sbloccata alcuni passeggeri hanno segnalato di essere ancora bloccati sul treno ancora fermo a Carsoli. A bordo è anche venuto meno il riscaldamento. «Sono fermi da ieri notte sulla tratta Pescara-Roma ma abbiamo offerto ai viaggiatori il pernottamento» è stata la giustificazione di Ferrovie dello Stato. Un secondo treno è rimasto bloccato nei pressi di Tivoli. «Chiederemo i danni a Trenitalia si sono comportati in maniera vergognosa» tuona il sindaco di Tivoli. Da ieri circa sessanta persone, tra cui una donna in stato di gravidanza, sono ospiti presso strutture alberghiere su disposizione del sindaco. Altri passeggeri invece hanno preferito restare a bordo del treno nella speranza che sarebbe ripartito anche a notte fonda. Un altro esposto contro Trenitalia è stato annunciato da varie organizzazioni di consumatori. E risulta ancora fermo anche il treno 12160 partito ieri alle 14.34 da Cassino e diretto a Roma con 600 persone a bordo. Dalle 04.30 il treno è bloccato nei pressi di Valmontone a causa dellacivitavecchia caduta di alcuni alberi davanti e dietro al convoglio. Ma oltre ai treni, la situazione è difficile sia sulle strade e autostrade, ma anche in mare, infatti circa 300 passeggeri del traghetto Tirrenia «Sharden», partito da Civitavecchia direzione Olbia hanno vissuto attimi di paura nella serata di ieri. La nave ha sbattuto contro la banchina provocando uno squarcio di trenta metri. Passeggeri ed equipaggio sono stati messi in salvo e la nave posta in sicurezza. Molti a bordo hanno temuto una nuova tragedia simile a quella della Costa Concordia. I passeggeri sono stati trasferiti alle 4 di notte su un'altra nave ormeggiata a Civitavecchia, e sono rimasti lì per più di tre ore senza riscaldamento, per poi essere nuovamente trasbordati su una terza nave, dove attendono da ore senza ricevere notizie. «Dopo vari ripensamenti - racconta un passeggero - siamo stati trasferiti su una nave che ferma in banchina, dove però c'era un'assistenza ridotta ed eravamo senza riscaldamento, e lì abbiamo bivaccato fino alle 7,30 di stamani. Io ho cominciato a chiamare tutti, la guardia costiera, la polizia, ma nessuno era in grado di dirci nulla. Siamo in pratica sequestrati a bordo, perchè avendo le chiavi della mia auto che è rimasta a bordo della Sharden non posso andarmene».

Insomma una giornata di paura e disagi per tutti quella di ieri...le nevicate proseguono e con esse probabilmente anche i problemi, nonostante sia stato dichiarato l'intervento dell'esercito nelle zone più colpite dal maltempo.... in Veneto di neve ne abbiamo pochissima siamo disposti a prenderne un po' anche noi se questo ridurrà i disagi sul resto d'Italia :-)

Fonte : www.corriere.it

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La neve è arrivata a Roma e con essa sono arrivate le prime polemiche e gli scambi di accuse. A farle è stato  il Sindaco di Roma, Alemanno,  che intervenendo questa mattina alla neveromatrasmissione Omnibus di LA7 ha dichiarato : "Chiediamo una commissione d'inchiesta perché non c'è un servizio di previsioni adeguato, è necessario verificare l'operato di tutti  in seguito a una situazione largamente minimizzata, con previsioni nettamente inferiori. Quello che è accaduto in città, a causa della neve, è stato un evento che non ha avuto un'adeguata previsione, con dati insufficienti ed inadeguati". Alemanno ha inoltre ribadito l'invito ai cittadini a non uscire di casa se non in casi di stretta necessità e ad utilizzare l'auto solo con catene da neve o gomme termiche.

Ovviamente una dichiarazione di questo tipo, fatta dal primo cittadino ha subito fatto "scatenare" la reazione del capo della Protezione civile Franco Gabrielli: "Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, aveva 'pienamente compreso' le previsioni meteo per la capitale.Il dipartimento della Protezione Civile aspetta con fiducia la commissione d'inchiesta invocata dal sindaco Alemanno,  perché‚ sarà l'occasione per produrre tutte le registrazioni del Comitato operativo che si è svolto nella serata di giovedì 2 febbraio, allargato per l'occasione a Roma Capitale, al quale ha partecipato lo stesso sindaco, registrazioni dalle quali emerge "chiaramente" che Alemanno aveva "pienamente" capito cosa attendeva Roma, l'unica cosa che emerge da quello che è accaduto a Roma è l'inadeguatezza del sistema antineve della Capitale".neveroma1

Non è tardata la contro-risposta del Sindaco il quale tra le varie cose che ha affermato, quella che fa più ridere è questa: "Sulla capitale erano previsti 35mm di precipitazione non 25cm..." Chi è che spiega al sindaco che ha detto na cazzata? ci ha pensato il Meteorologo Antonio Sano' de ilmeteo.it il quale ha affermato che  " l'intensa nevicata sulla Capitale non puo' essere una sorpresa, la previsione di neve era certa, perche' le stesse condizioni si erano gia' verificate nel 1985 e nel 1956. I modelli matematici erano tutti concordi. Per chi non lo sapesse 1mm equivalente di neve fusa, pari a 1litro/mq, si trasforma in almeno 1 cm di neve con una media da 0,5cm a 2cm".

Quindi il Sindaco Alemanno aveva una stima della protezione civile che avvisava di precipitazioni pari a 35mm... secondo quanto affermato da Sanò, nella migliore delle ipotesi a roma dovevano attendersi 17.5cm di neve...nella peggiore 70cm... quindi  forse il problema non è che le comunicazioni e le allerta sono state sotto stimate, ma solo che il Sindaco e i suoi consiglieri non hanno assolutamente capito nulla di quello che stava per accadere. Bastava che il sindaco si collegasse a Facebook dove centinaia di "meteorologi" per passione, e senza erre pagati migliaia di euro,  avevano predetto la neve anche abbondante sulla Capitale fin da Giovedì mattina... i segnali c'erano tutti...bastava solo capirli Sig. Sindaco :-) Ah... sono probabili altre nevicate nelle prossime ore...e questa volta non dice che non lo sapeva :-)

Aggiungo solo una nota a margine, si fa un gran fracasso sui 20/25 cm di Roma, ma ci si dimentica che alcune zone dell'appennino sono ancora "sommerse" da più di un metro di neve. Di queste zone nessuno dice nulla "perchè sono abituate" alla neve peccato però che i disagi ci siano anche li e non solo nella grande città.

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Buongiorno a tutti

Questa mattina Roma si è svegliata di bianco vestita con accumuli al suolo che hanno sfiorato i 20/25 quartieri in alcune zone e questo Italia040212non accadeva dal mitico 1985...quindi possiamo dire che la nevicata che da ieri sta interessando la Capitale è sicuramente una di quelle "storiche"... ma mentre Roma deve affrontare i 20 centimetri c'è chi come Campobasso, ma tante altre località del centro anche costiere, che stanno "combattendo, con oltre un metro di neve. Se andiamo a vedere la situazione a San Marino è impressionante... oltre 150 cm di neve al suolo e nelle prossime ore potrebbe ricominciare. E al Nord? beh al nord si sta sicuramente "meglio"... non dobbiamo fare i conti con la neve...ma con il GELO... -17° a Cuneo e -15° a Piacenza non sono male... Caprino Veronese si è fermato a "solo" -8.8°. E le prossime ore cosa riserveranno all'Italia?. Al Nord-Ovest splenderà il Sole...al Nord-Est si avranno nevicate in Emilia e lungo le coste Venete e non è escluso che debolissime precipitazioni arrivino fino alle prealpi. In Sardegna peggiora dal pomeriggio con neve quasi al piano. Al Centro prosegue il mal tempo e le nevicate che si attenueranno nel corso del Pomeriggio...e questo farà si che peggiori al Sud. Attualmente la quota neve sulle regioni meridionali è piuttosto elevata a causa delle correnti sciroccali, ma dalla serata tali correnti saranno sostituite dal burian e quindi la neve arriverà fino a quote molto basse....per capirci, domani è probabile che nevichi nel deserto Algerino...:-)

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