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Wed07172019

Last update

Buongiorno a tutti

Inizia oggi la settimana che traghetterà l'Italia verso la fine di questa intensa e storica ondata di maltempo che dal 1° Febbraio sta interessando gran parte Italia130212del nostro territorio (solo il  Nord-Est è in pratica rimasto fuori dai giochi... se escludiamo la forte Bora che ha portato enormi disagi a Trieste e qualche sporadica e debole nevicata). Lucina si sta allontanando, Wejikoff è crollato e quindi la circolazione atmosferica è destinata a cambiare favorendo un affondo più deciso verso il Mediterraneo Centrale dell'Anticiclone delle Azzorre. Ma veniamo alla giornata di oggi. Al Nord il cielo sarà in prevalenza sereno o a tratti velato ma senza precipitazioni se si escludono possibili fiocchi sul Tarvisiano. Le temperature sono comunque polari in gran parte della Pianura Padana, con minime che hanno raggiunto i -12° in Piemonte e in alcune zone della Lombardia. La presenza del sole comuqnue farà rialzare le temperature diurne a valori positivi di qualche grado. Stessa cosa per quanto riguarda le regioni centro tirreniche con ampie schiarite e fenomeni scarsi più possibili lungo la dorsale appenninica. Sulle regioni adriatiche finalmente si tira un sospiro di solievo in quanto le nevicate residue tra marche e romagna lasceranno spazio al zole e ad un graduale rialzo termico. Sulle regioni meridionali e sulle Isole invece il tempo potrebbe esser più perturbato con nevicate anche moderate in Calabria e Sicilia a quote collinari ed in puglia qualche fiocco fino in pianura. Sulla sardegna invece tempo in miglioramento ma con qualche probabilità di pioggia e nevicate sparse dalla serata. Da domani ulteriore miglioramento con temperature sempre più vicine alle medie stagionali, solo le zone alpine di confine potrebbero vedere cadere la neve a causa dell'avvicinarsi di aria fredd da nord.

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La novità rispetto agli altri giorni sta nel fatto che oggi anche il Nord-Est (soprattutto Veneto e Friuli) sarà interessato dall'ondata di mal tempo che Italia120212ormai non dà tregua al centro sud. Già ieri alcune zone del nord-est sono state interessate da precipitazioni nevose seppur deboli e con pochi accumuli (Caprino probabilmente è stata una delle più fortunate), ma il peggioramento odierno sembra essere più esteso ed in questo momento si segnalano nevicate diffuse (a tratti bufere) dal Friuli fino a Padova, in lento spostamento verso Ovest. In teoria il peggioramento in atto dovrebbe giungere in serata anche sulla Lombardia Orientale. A Trieste continua a soffiare la bora con raffiche oltre i 100km/h e le temperature rimarranno sotto lo zero ovunque per tutto il giorno. I maggiori accumuli nevosi sono attesi, ovviamente, in Emilia Romagna. Al Nord-Ovest si segnalano deboli nevicate iniziate la scorsa notte ma il tempo tenderà a migliorare molto velocemente. Le temperatura però sono le più rigide registrate al nord, con valori anche in pinura che hanno raggiunto i -10°/-11°.

Sulle regioni Tirreniche il cielo sarà a tratti sgombro da nubi ma non si escludono residue nevicate lungo le coste e i rilievi appenninici ma comunque, a parte l'Irpinia non dovrebbero esserci disagi, disagi che invece permangono anche per oggi su Marche, Abruzzo e Umbria. Sulle due Isole maggiori si avranno nevicate in Sardegna a caratte sparso anche a quote basse mentre in Sicilia la neve cadrà abbondante ma solo sui rilievi. Si potranno verificare forti temporali tra Sicilia e Calabria. Sul resto del sud il tempo sarà instabile con nevicate a quote basse e precipitazioni sparse.

 

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Era "nell'aria" e finalmente stavolta è arrivata. Ovviamente parlo della neve che è caduta oggi nella zona del Baldo/Garda e che ha visto i maggiori oggineveaccumuli nevosi concentrarsi nella zona di Caprino Veronese, Affi, e Baldo Orientale (in queste zone si va dai 5 ai 10 centimetri di manto nevoso). Nelle altre zone "limitrofe" (Valdadige, Valpolicella, Zona Lago) pur essendo nevicato l'accumulo a terra è stato davvero minimo. La neve è stata portata nella nostra zona dal vortice ciclonico che da ieri si è formato sul Mar Tirrreno poco a nord della Sardegna. Tale Vortice, nato a seguito dell'ingresso di Lucina sulla nostra Penisola, ha determinato forte mal tempo già da ieri su gran parte del centro/sud Italia risparmiando il Nord, ma oggi la sua ritornante più ad Est, è riuscita a convogliare verso il Nord-Est masse d'aria intabili e umide che ci hanno regalato la neve. Probabilmente la neve caduta a Caprino è stata più del previsto e se vogliamo cercare i motivi possiamo dire che:

  • Il Vortice suddetto è stato più lento del previsto a aspostarsi verso sud-est...anzi potrebbe concedere un bis, meno intenso già nella giornata di domani, 12 Febbraio.
  • L'aria umida ha favorito maggiori precipitazioni nelle zone suddette grazie al fenomeno dello stau, non è un caso che la maggior parte delle precipitazioni si siano avute quando l'Umidità è immediatamente balzata dal 68% al 92% (attorno alle 12.30 a Caprino) e il vento abbia avuto le sue raffiche maggiori provenienti da sud-est.
  • Abbiamo avuto culo :-)

Se effettivamente i motivi siano stati quelli appena descritti, è difficile da sapere, ma sta di fatto che la giornata di oggi, per un amante delle neve, non è andata male anzi... soprattutto quando attorno alle 14.00 i fiocchi sono cominciati a cadere più grossi e più fitti (in 30 minuti 3 cm di neve fresca) per un nevofilo è stata l'apoteosi :-). Lo spettacolo è continuato fino alle 17 e al termine, Caprino si è ritrovata ricoperta da 4/6 cm di neve...non male no? Vediamo se adesso concederà il Bis domani... ma per ora godetevi questo video:

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Di seguito l'allerta meteo diramato alle ore 13 dall'ARPA VENETO su segnalazione del Dipartimento per la Sicurezza del Territorio e ct2ddel Centro Meteorologico di Teolo

ATTENZIONE METEO
Fino a sabato sera Bora forte in quota, sulla costa e sulla pianura limitrofa, in successiva attenuazione. Da sabato pomeriggio alle prime ore di lunedì sarà probabile qualche debole nevicata anche in pianura, con varie significative pause; accumuli al più di 1-5 cm, solo localmente 5-15 cm sulla pianura meridionale, nonchè occasionalmente sulla fascia pedemontana e prealpina centro-occidentale.

Fonte : http://www.arpa.veneto.it

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Di seguito l'allerta meteo diramato alle ore 13 dall'ARPA VENETO su segnalazione del Dipartimento per la Sicurezza del Territorio e ct2del Centro Meteorologico di Teolo

ATTENZIONE METEO:
Fino a sabato sera Bora forte in quota, sulla costa e sulla pianura limitrofa, in parziale attenuazione domenica. Sabato nevicate anche in pianura; probabili accumuli generalmente di 1-5 cm, possibili locali massimi di 5-15 cm sulla pianura meridionale e occasionalmente sulla fascia pedemontana e prealpina centro-occidentale. Domenica probabili modeste nevicate specie verso sera, la cui entità sarà oggetto di successivi aggiornamenti.

Fonte : http://www.arpa.veneto.it

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Si sta parlando da ieri di Lucina (il ciclone siberiano che sta puntando l'Italia) e del conseguente Blizzard che esso dovrebbe provocare nella prossima notte con neve (non in quantità esagerata) da prima sul Nord-Est e poi sul resto del Nord e l'Emilia. Ovviamente tutti i discorsi che sono stati fatti fino a questa mattina scaturivano dalle analisi che si potevano fare sulla base delle proiezioni modellistiche della situazione "atmosferica" (posizione dei fronti, delle basse pressioni, delle altepressioni, etc.) che si sarebbe potuta avere enon sull'osservazione reale della situaione. Il nostro amico Stefano Riccio ha però osservato alcuni elementi che stando alle carte sinottiche emesse alle 06z (oraio UTC, quindi le 7.00 da noi) differiscono rispetto a quanto prospettato dai modelli:

  • Innanzitutto il fronte occluso (Il ciclone Lucina) si trova leggermente più a Nord-Est rispetto a quanto avevano prospettato i Modelli
  • L'alta pressione di "blocco" che congiunge l'altapressione delle Azzorre, con l'alta pressione siberiana presente sulla Scandinavia, è leggermente più a Nord
  • Inoltre sono presenti alcune figure "bariche" che stando ai modelli non dovrebbero esserci come un minimo presente tra la Corsica e il Mar Ligure.

Questo, cosa potrebbe voler dire? Innanzitutto che il Ciclone potrebbe giungere sull'Italia con un leggero ritardo rispetto al previsto, visto che appunto è leggermente più lontano da quanto prospettavano i modelli, in secondo luogo la posizione più a nord dell'Alta di blocco, potrebbe far si che la direzione del nucleo gelido sia spostata più a Nord e quindi non sarebbe un ingresso diretto dal golfo di Trieste sfavorendo in parte il Blizzard perchè di mezzo ci sarebbero le Alpi...A secondo della direzione ovviamente poi dipenderà la posizione in cui andrà a formarsi il Minimo "principale" sul Tirreno...e di conseguenza le "speranze" di neve per il nord-est a seguito della "risalita" del mal tempo.

Insomma la situazione odierna è "incasinata" le possibilità di vedere il blizzard e la neve anche da noi sono alte, ma la certezza zi avrà nelle prossime ore. Le immagini seguenti mostrano quanto prospettato dal Modello e la situazione reale data dalla carta sinottica.

modelloAL0906

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Buongiorno a tutti

Questa mattina il Nord si è risvegliato con temperature leggermente più basse rispetto a ieri con minime che in alcune zone hanno raggiunto Italia090212ancora una volta i -10°/-12°. Questo abbassamento è stato favorito sia dall'assenza di nubi ma anche da un apporto considerevole dell'effetto albedo attivato dalla presenza a terra su molte zone della neve. Infatti, come possiamo osservare dall'immagine satellitare riferita alle 8.00 di questa mattina, gran parte del Nord Italia e tutte le regioni adriatiche sono coperte dal manto bianco caduto nei giorni scorsi. Al Nord oltre al freddo sono comparsi alcuni banchi di nebbia che si dissolveranno velocemente nel corso della mattinata, per il resto i cieli saranno al più velati ma senza precipitazioni. Il tempo è migliorato anche sulle regioni centrali lasciando a regioni come Marche, Abruzzo, Emilia e Lazio un po' di tregua, mentre sulle estreme regioni meridionali permangono condizioni di instabilità con possibili altre nevicate anche in pianura. Su Sicilia e Sardegna tempo discreto, ma sulla Sardegna non sono escluse nevicate in serata sul Nord dell'Isola, Per le regioni Tirreniche non sono previste precipitazioni se non sulla toscana a partire dalla serata. Le cose comunque sono destinate a peggiorare già dalla tarda serata di oggi per l'ingresso da Est di un nucleo gelido (Lucina) che porterà stando alle proiezioni modellistiche un blizzad nevoso al Nord che si esaurirà nella notte ma che farà comunque crollare ancora una vlta le temperature. Attualmente la traiettoria della goccia fredda è ancora "incerta" quindi non è ancora possibile determinare con precisione ne quando entrerà in Italia ne tanto meno dove saranno maggiori gli apporti nevosi.

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Ciao a tutti
Io abito a S.Pietro in Cariano, in Valpolicella. Domenica 5 Febbraio 2012,  verso le 11 del mattino qualche fiocco di neve, peraltro di scarsa intensità, ha cominciato a scendere dal clima 01cielo...Tutto normale... Era previsto!
Non era previsto invece che, dopo circa un'ora, questa debole nevicata cominciasse ad intensificarsi sempre più. Ho pensato che forse sarebbe stato il caso di portare fuori dal garage interrato le auto, parcheggiandole nella piazzetta attigua all'abitazione. Ma speravo che, per una volta, i professionisti del settore metereologico, ci avessero azzeccato. Durerà poco...E invece la neve comincia ad attaccare sul vialetto che porta ai garage e nella piazzetta. Il prato diventa in breve tutto imbiancato ed io mi rassegno al fatto di dovermi vestire per portare fuore le macchine. Poi, improvvisamente, nel mezzo della buriana, cominciano a filtrare raggi di sole che immediatamente scioglie la neve mentre la stessa, continuando a scendere ricopre nuovamente la strada.
Da non capirci più nulla. La luce del sole che fa brillare i fiocchi di neve che cadono. Si sciolgono al tepore del sole ma vengono subito rimpiazzati dai nuovi che scendono di seguito. Qualcuno ha tentato di spiegarmi questo fenomeno bellissimo ma comprensibilmente strano.
Nella ridda dei luoghi comuni, ho avuto la netta sensazione che uno più di tutti, usato ed abusato, stia veramente diventando qualsi un dogma. "Non ci sono pù le mezze stagioni"...quante volte sentito e risentito. Aggiungerei, da profano del settore, ma da spettatore talvolta attonito: "non ci sono più stagioni". Spettacolo assicurato ma scenario imcomprensibile. A quando un'estate caldissima con discesa dal cielo terso ed assolato di ghiaccio in cubetti?
Buona continuazione di stagione (quale?) a tutti.
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Attualmente se ne sta "tranquillo" sugli stati del Mar Baltico ma nelle prossime ore inizierà il suo viaggio verso la nostra penisola, puntando direttamente sulle regioni di Nord Est. Stiamo di quello che è stato chiamato "Ciclone Lucina". Dal punto di vista meteorologico si tratta di un'area depressionaria  isolata (goccia fredda) che, favorita dal "ponte" altopressorio presente tra la penisola iberica e la scandinavia, inizierà a muoversi in moto retrogrado da nord-est, verso sud-ovest coinvolgendo appunto anche la nostra penisola. Prima di proseguire con la descrizione di quello che potrebbe "accadere" analiziamo con attenzione le seguenti immagini che mostrano gli "ingredienti" in gioco approssimativamente nella notte tra giovedì 9 Febbraio e Venerdì 10: 

lucina2lucina3temlucina

La prima immagine mostra la pressione al suolo e i geopotenziali alla quota di 500hPa (circa 5000 metri) dalla quale oltre a vedere la posizione della goccia fredda, che risulterà essere a ridosso delle regioni di Nord-Est, mostra delle isobare al suolo piuttosto "vicine", indice del fatto che i venti potrebbero essere molto forti. La seconda immagine mostra oltre ai geopotenziali anche la temperatura del Ciclone alla quota di 500hPa che risulta essere compresa tra i -40° e i -45°. La terza immagine invece postra le temperature previste alla quota di 850hPa (circa 1500) nella quale possiamo notare che le termiche saranno attorno ai -15°.

Mixando assieme tutti questi elementi cosa possiamo dedurre? Innanzitutto in pochissime ore, vi sarà un crollo termico a tutte le quote a partire dalla serata di Giovedì che si completerà nella mattinata di Venerdì e tale collasso termico sarà accompagnato da venti molto forti dai quadranti orientali che potrebbero scatenare un evento simile alla tormenta di Santa Lucia 2001 o al blizzard del 9-10 marzo 2010. Si proprio così, è molto probabile che, quello che ho descritto qualche giorno fa in un articolo, si possa verificare: Un Blizzard. Questo dovrebbe portare anche sulle regioni di nord-est, finora rimaste sempre ai margini dell'intenso maltempo, una nevicata "seria" anche se di breve durata (una notte) con accumuli tra i 5 e i 10 cm con neve che invece di scendere "verticalmente" sarà spazzata dai forti venti che l'accompagneranno.

Come detto il tutto dovrebbe esaurirsi (per il nord-est) entro le prime ore di venerdì, quando Lucina si tramuterà in una bassa pressione sul tirreno... a seconda di dove si formerà il minimo, nel week end potrebbero esserci altre sorprese nevose per il Veneto, ma per ora è prematuro parlarne quindi "godiamoci" l'imminente Blizzard perchè per il Nord-Est potrebbe essere l'ultima occasione di vedere la neve in questo anonimo inverno per il Triveneto.

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Giovedì 22 Dicembre 2011 a Salerno è successo un fatto davvero strano. Molti testimoni hanno assicurato, giurato e spergiurato che nel corso della giornata è calibro-di-temperatura-nella-neve-thumb17989061iniziata a cadare una fitta nevicata su alcuni quartieri della città campana. Nulla di strano direte voi, siamo in dicembre è pur sempre inverno e la neve si sà, se non cade in inverno, quando può cadere? Tutto giusto, la cosa strana infatti non era ne la "location" nel il periodo... la cosa strana era la temperatura : +10°... si avete capito bene DICECI GRADI SOPRA LO ZERO. Ovviamente sui forum dedicati al meteo questa notizia ha fatto pensare al fatto che la precipitazione fosse di altro tipo (es. Gragnola, o grandine) ma alla fine si è convenuto (prove alla mano) che effettivamente fosse neve.. ma che forse la temperatura era più bassa e compresa tra i +5° e i +7°..

Questa premessa per discutere del motivo per cui la neve, in determinate condizioni, possa cadere anche quando le temperature sono di molti gradi sopra lo zero. Molto spesso si tende a dare come risposta a questo strano fenomeno al fatto che nel corso dei fenomeni (e limitatamente alla zona in cui questi si manifestano) vi siano dei "riversamenti" al suolo, di aria fredda presente in quota, a causa delle precipitazioni, ossia i fenomeni precipitativi  sono così "intensi" da trascinare con sè anche il freddo, favorendo quindi la formazione dell neve. Questa ipotesi traballa in quanto, riversamenti di questo tipo, si hanno solo con precipitazioni a carattere di rovescio date da nubi a sviluppo connettivo, che sono quelle che possono dare il via a fenomeni di updraft e downburst...e questo tipo di nubi sono tipiche dei temporali estivi e difficilmente si verificano nel corso dell'inverno.

Il vero motivo percui può nevicare anche con 10° sopra lo zero ve lo provo a spiegare con un esempio. Supponiamo che al suolo la temperatura non sia prossima allo zero, ma superiore, per non fare gli sboroni diciamo che ci sono 5°. In quota vi siano le condizioni giuste affinchè si possano formare i cristalli di neve e che quindi essi possano iniziare a cadere. Ovviamente se succede questo, iniziando a cadere almeno inizialmente il fiocco incontrerà temperature che sono al di sotto del grado di congelamento, ma mano a mano che si avvicinerà al suolo, le temperature inizieranno a diventare positive e questo porterà allo scioglimento del fiocco che a questo punto dovrebbe arrivare a terra sotto forma di pioggia. Tutto vero se l'umidità dell'aria è molto elevata. Infatti, nel caso in cui il fiocco inizia a sciogliersi all'interno di uno strato d'aria molto secca, l'acqua del fiocco che inizierà a sciogliersi tenderà ad evaporare invece di rimanere allo stato liquido. Per uno dei principi della termodinamica, l'evaporazione dell'acqua rilasciata dal fiocco nel corso della discesa, provocherà un raffreddamewetbulb-fnto del fiocco stesso che a questo punto potrebbe giungere fino al suolo sotto forma di neve.  La condizione per cui questo possa accadere è che la temperatura raggiunta dal fiocco a seguito dell'evaporazione (chiamata in gergo WET BULB o Temperatura del Bulbo Umido) sia inferiore alla temperatura di congelamento (ossia la temperature del fiocco diventi negativa). Chi possiede una stazione meteorologica non per forza professionale, potrà accorgersi che il Wet Bulb è una tempratura che solitamente sta tra la temperatura dell'aria e la temperatura di rugiada (dew point ossia la temperatura alla quale, a pressione costante, l'aria si satura di vapore acqueo)...questo ci porta a dire che :

  • con dew point positivo sicuramente non nevicherà
  • con temperatura dell'aria positiva ma wet bulb negativo, in caso di precipitazioni potrebbe anche nevicare (la tabella allegata al posta mostra appunto la relazione tra la temperatura dell'Aria, la pressione, il wet bulb e la qualità della neve che potrebbe cadere)

Quindi, la prossima volta che sentirete qualcuno dire "fa troppo caldo per nevicare" voi potrete controbattere chiedendo..."hai verificato il wet bulb prima di esserne certo???" :-DDDD


 

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