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Mon10142019

Last update

Buongiorno a tutti

Ieri è stata una giornata molto difficile anzi difficilissima in molte zone della Calabria e della Sicilia Orientale. Frane, smottamenti, strade Italia230212allagate, violenti nubifragi (superati i 300mm in molte zone della Calabria Ionica), oltre 2 metri di neve sull'Etna con molte persone rimaste bloccate, scuole chiuse in molte località, ma poteva andare molto peggio se una depressione così "cattiva" si fosse verificata con temperature più alte (soprattutto della superfice marina) in grado di fornire maggiore "carburante" alle cellule temporalesche che comunque sono riuscite a formarsi. Oggi comunque la depressione generatasi sul Mar Libico tenderà via via a smorzare la sua forza e nel corso del pomeriggio le precipitazioni sulla Calabria tenderanno a diminuire d'intensità, mentre sulla Sicilia si esauriranno nel corso della mattinata. Nella giornata di domani il tempo tornerà soleggiato con poche probabilitù di precipitazioni... insomma la situazione lentamente torna alla normalità anche nelle zone pesantemente colpite dal maltempo. Altrove si segnalano le ultime deboli precipitazioni in Sardegna mentre sulle regioni centrali il tempo sarà soleggiato con temperature in forte aumento. Al Nord a parte le velature che si possono notare dall'immagine del satellite il tempo si manterrà bello con temperature diurne molto al di sopra delle medie del periodo nonostante la ventilazione si disponga da Est, Nord-Est. Sulle zone di confine di Lombardia, Trentino e Veneto non sono escluse deboli nevicate a causa dell'addossarsi alle alpi di una perturbazione Atlantica.

 


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E' da ieri che questa notizia fa il giro del mondo, su alcuni Blog si parla di "miracolo svedese" .. su altri si è molto più scettici, sta di fatto che la notizia che giunge dalla Svezia, parla dell'avventura vissuta da un uomo di 44 anni (Peter Skyllberg)  ritrovato dopo due mesi dalla sua scomparsa,  in un’auto rimasta completamente coperta dalla neve in un bosco... come ha fatto a sopravvivere? mangiando e bevendo neve sostiene il 2mesinevemalcapitato/miracolato. Il ritrovamento dell'uomo è stato comunicato sabato 18 febbraio la polizia svedese. ”Venerdì siamo stati informati del ritrovamento di una persona che si trovava all’interno di un’auto coperta dalla neve in un bosco, a circa un chilometro e mezzo dalla strada principale” ha detto Ebbe Nyberg, agente nella contea di Vaesterbotten, nel nord del paese.

Il ritrovamento è stato propiziato dalla passione/ncessità che gli svedesi hanno nell'utilizzare nel corso del periodo invernale la motoslitte per spostarsi da un posto all'altro, è stato infatti un giovane che, spingendosi con la sua motoslitta all'interno del bosco (luogo inaccessibile con altri mezzi vista la notevole quantità di neve al suolo)  ha notato, non lontano dalla cittadina di Umeaa, la sagoma dell'auto completamente coperta dalla neve. Il ragazzo una volta notata la sagoma si è avvicinato e dopo aver spostato con le braccia la molta neve accumulata sul parabrezza, ha notato all'interno un uomo ancora vivo.

Dopo esseresi ripreso dall'iniziale "shock" il ragazzo ha immediatamente chiamato i soccorsi, che dopo aver raggiunto con molte difficoltà, il luogo del ritrovamento,  hanno estratto il malcapitato dichiarandolo a prima vista in condizioni molto gravi: denutrito, disidratato, con difficoltà respiratorie, di parola e motorie...questi sono i segni più evidenti che la brutta avvenutra ha lasciato sull'uomo.
 Il portavoce della polizia ha detto che non è possibile dire al momento per quanto tempo l’uomo sia rimasto bloccato, ma che certamente deve essere arrivato lì prima dell’inizio delle nevicate in autunno. Nell’automobile c’era un giornale con la data del 19 dicembre, e si presume che da quel giorno Skyllberg sia rimasto intrappolato. Ora l'uomo è ricoverato in ospedale ma è riuscito a rilasciare una breve dichiarazione in cui ha affermato che è rimasto senza cibo già da dicembre e che da allora ha mangiato la neve. Le temperature di recente hanno raggiunto i meno 30 gradi ma grazie al sacco a pelo e all'effetto Igloo Skyllberg è riuscito a sopravvivere. “Gli esseri umani non possono cadere in letargo come gli animali” ha detto Ulf Segerberg, responsabile dell’ospedale dove oggi è ricoverato Skyllberg. “In auto aveva vestiti caldi, un sacco a pelo per ripararsi dal freddo, e la temperatura intorno a lui non dev’essere mai scesa al di sotto dello zero. In queste condizioni, e con acqua a disposizione, un essere umano può sopravvivere anche un mese, utilizzando le riserve di grasso del proprio corpo”. Ma Segerberg ammette che resistere più di un mese in condizioni tanto estreme è un evento eccezionale.

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Il Maltempo si sposta a Sud e la protezione Civile ha diramato un allerta meteo che riguarda le estreme regioni meridionali ed in particolar modo la Sicilia e200212 domani la Calabria Ionica.

Ecco il bollettino diramato per la giornata di Martedì 21 Febbraio 2012

Precipitazioni Previste:

  • Da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori centro-orientali della Sicilia, su Calabria ionica e meridionale, su Basilicata ionica e sulla Puglia centro-meridionale, con quantitativi cumulati generalmente moderati;
  • sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle restanti zone di Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia con quantitativi cumulati da deboli a moderati;
  • da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio, su Liguria, settori meridionali di Lombardia e Piemonte, su Appennino tosco-emiliano, Marche, Umbria orientale, Abruzzo, Molise, settori orientali del Lazio, Sardegna orientale e su Campania orientale e meridionale, con quantitativi cumulati deboli.

Quota neve:

  • residue fino al livello del mare sull’Emilia-Romagna e settori meridionali di Piemonte e Lombardia;
  • residue fino ai 200-300 metri sull’Appennino toscano e sull’entroterra ligure;
  • fino ai 500-700 metri su Marche, Umbria e Abruzzo;
  • fino agli 800-1000 metri sul Molise e Lazio.

Visibilità: ridotta nelle precipitazioni.

Temperature: senza variazioni di rilievo.

Venti: localmente forti da nord sulla Liguria e da nord-est sulla Toscana; tendenti a forti sud-orientali sulle zone ioniche. Raffiche nei temporali.

Mari: molto mossi il Mare di Sardegna, il Mar Ligure al largo, l’Adriatico centro-meridionale, il Canale di Sardegna e lo Ionio.

Ecco invece il bollettino diramato per la Giornata di Mercoledì 22 Febbraio200212 dopodomani

Precipitazioni Previste:

  • da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia centro-orientale e sulla Calabria centro-meridionale con quantitativi cumulati da moderati a puntualmente elevati;
  • sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle restanti zone di Sicilia e Calabria e su Basilicata e Sardegna sud-orientale con quantitativi cumulati generalmente moderati;
  • da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle restanti zone della Sardegna, su Puglia, Abruzzo, Molise, e Campania orientale e meridionale con quantitativi cumulati deboli.

Quota neve: a quote di montagna al centro-sud.

Visibilità: ridotta nelle precipitazioni.

Temperature: senza variazioni di rilievo.

Venti: forti con rinforzi di burrasca dai quadranti orientali su Sicilia e settori ionici della Calabria; forti da est/nord-est sulle restanti regioni meridionali e sulla Sardegna. Raffiche nei temporali.

Mari: agitati o molto agitati i bacini meridionali, molto mossi i bacini centrali.

Fonte: www.protezionecivile.gov.it

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Dalla scorsa notte, soprattutto a partire dalla Mezzanotte, le precipitazioni in Veneto sono aumentate di intensità. Iniziate nel tardo pomeriggio di ieri lungo le coste Venete, col passare delle ore si sono estese a tutto il Veneto Orientale e alla Pianura Veneta lasciando scoperta SOLO la Zona del Baldo-Garda. Inizialmente le precipitazioni, sono risultate nevose solo a quote medio alte, ma con l'ingresso della bora da Trieste la quota neve è scesa di molto (fino a toccare alcuni fondo valle). In quota si registrano accumuli anche consistenti (30 cm) soprattutto nelle Prealpi Bellunesi e sulle Dolomiti. Attualmente sono segnalate nevicate da Belluno fino al Monte Tomba (VR). Le precipitazioni purtroppo dovrebbero esaurirsi rapidamente nel corso delle prossime ore lasciando spazio ad ampi spazi di sereno. Le temperature rimaranno "basse" fino a mercoledì ma poi una spinta anticiclonica porterà un caldo fuori stagione (fino a 10° ai 1500 metri) e questo farà si che la poca neve che sta cadendo oggi venga "mangiata".

Ecco alcune immagini della neve di oggi

Belluno

Prealpi Bellunesi

asiago

Asiago

cortina

Cortina D'Ampezzo

rifugio

Monte Tomba (VR)

 

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Buongiorno a tutti

Dal Nord Europa sta giungendo (ormai lo diciamo da giorni) una saccatura di origine Artica che trascinerà con se una perturbazione al cui seguito è piogge1902individuabile (dalle immagini satellitari) aria fredda di origine artica-marina.ariaartica Come conseguenza di ciò, visto che la saccatura sta già lambendo le Alpi, la pressione sulla nostra penisola tenderà a diminuire visto che si è formato un vortice di bassa pressione sul Mar Ligure che sta già portando (come possiamo vedere dall'immagine allegata) le prime precipitazioni sulla Liguria di levante e il Nord della Toscana, ma anche nel Lazio ed in Campania. Con l'approfondirsi del minimo depressionario, le piogge si estenderanno gradualmente su tutto Il Nord Italia con piogge diffuse a partire dal pomeriggio e Nevicate che inizialmente si attesteranno attorno agli 800/1000 metri al nord e a quote elevate al centro sud. Dicevamo ad iniziao articolo che a seguito della perturbazione vi è un nucleo di aria fredda, tale aria inizierà ad entrare dalla serate/notte di oggi dala porta della Bora, questo determinerà un repentino calo delle temperature che avrà come effetto quello di abbassare la quota neve facendola cadere mediamente attorno ai 400/500 metri, ma localmente anche a quote pianeggiati... non è previsto che Caprino sia tra queste zone più fortunate...ma non si sà mai... in questi casi di va di Nowcasting :-). Sul resto della penisola (regioni centrali) la neve cadrà solo al di sopra dei 1000/1400 metri. Il tempo sarà leggermente meno perturbato sulle estreme regioni meridionali in quanto il mal tempo arriverà solo nella giornata di domani.

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Buongiorno a tutti

L'Italia si trova tra due fuochi. Ad Ovest l'anticiclone delle Azzorre che spinge per portarsi prepotentemente in Italia, a Est il poderoso affondo Italia160212Artico che a causa delle ingerenze dell'anticiclone alle Alte Latitudini nella giornata di Martedì si è staccato dal Vortice polare, puntando prima le Alpi (con furiose nevicate lundo i confini esterni che hanno però interessanto in parte anche le nostra zone di confine, dalla Valle D'Aosta all'Alto Veneto) e poi dirigendosi verso i Balcani. La situazione sull'Italia vede quindi al nord cielo soleggiato e temperature in forte aumento anche nei valori minimi soprattutto nelle zone in cui il Foehn ha soffiato (Temperature molto al di sopra dello zero si sono registrate nelle vallate alpine ed in molte zone della pianura padana esposte al vento caldo) and esclusione dell'Emilia dove permangono le temperature rigide e fra l'altro sono anche ricomparsi banchi di nebbia. Su gran parte del Centro la situazione è molto simile con cieli sereni o poco nuvolosi e con temperature però più rigide in quanto tali zone non sono a diretto contatto con le colate calde. La situazione invece è più complicata sulle estreme regioni meridionali dove l'affondo artico di cui sopra è riuscito a "spanciare" verso Ovest andando ad impattare con la nosta penisola. Nelle prossime ore infatti non si escludono (alcune sono già in atto) nevicate anche a quote basse su Puglia, Molise Basilicata e Calabria, e piogge diffuse al piano, mentre le piogge coinvolgeranno anche la Sicilia nord orientale dove la neve cadrà solo a quote elevate. Sulla Sardegna i cieli tenderanno a mantenersi soleggiati al massimo coperti con temperature in crescita.

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Buongiorno a tutti

Lo andiamo dicendo da giorni, il gelo Siberiano è ormai un ricordo e sullo scacchiere europeo le pedine in gioco ora sono altre. A Ovest abbiamo Italia150212l'altapressione delle Azzorre che, "vedova" dell'Orso Russo, è tornata nella posizione che ha assunto per tutto l'inizio dell'inverno e da qualche giorno sta cercando di prendere possesso del Mediterraneo Centrale, a est ci sono i rimasugli Siberiani, mentre a nord entra prepotentemente in scena l'Artico con un nocciolo freddo che in queste ore si sta avvicinando a ridosso delle Alpi e questo porterà copiose nevicate in Svizzera e Austria, ma visti i forti venti che lo accompagnano si avranno (anzi si hanno già) nevicate da "sfondamento" dalla Valle D'Aosta fino al Trentino Alto Adige. Sul Nord Italia come possiamo vedere dall'immagine del satellite si nota della nuvolosità molto alta (velature), che, a parte lungo i confini alpini come detto, non daranno seguito a nevicate. Permane il gelo in pianura che però soprattutto al Nord Ovest verrà scacciato dai forti venti di Foehn in discesa dalle Alpi. Come dicevamo da Ovest stanno arrivando correnti più miti che daranno luogo a piogge in Sardegna con neve a quote medio alte. Deboli nevicate, che in questo momento sono segnalate anche al piano, si avranno sulla Toscana...nevicate che però poi lasceranno il posto a debole pioviggine. Sulle regioni centrali e meridionali il tempo è tutto sommato buono con scarsi fenomeni sparsi e temperature in rialzo anche dove, fino a poche ore fa, erano in corso nevicate furiose (Calabria e Basilicata). In queste regioni i maggiori fenomeni ma in via di attenuazione si avranno solo sulla Sicilia Orientale e la Calabria Meridionale con la neve che cadrà solo a quote elevate (oltre i 1000 metri)

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Ciao a tutti

Archiviata l'ondata di gelo che ha colpito l'Italia nelle prime due settimane di Febbraio, ora che il disgelo sta iniziando e all'orizzonte (almeno stando ai modelli) non si prefigurano nuovi stravolgimenti importanti, mi piacerebbe tirare le somme sulle due ondate di freddo che hanno interessato l'Italia nei primi due mesi del 2012 per vedere le notevoli differenze tra le configurazioni bariche che le hanno determinate e gli effetti che esse hanno avuto sulla nostra penisola, ed in particolar modo nella mia zona, quella del Lago di Garda e del Monte Baldo.  Premetto che Febbraio, pur non essendo ancora concluso, anzi siamo solo a metà, sarà con ogni probabilità un mese più freddo rispetto al Gennaio appena trascorso, infatti dati alla mano ad oggi possiamo affermare che:

  • GENNAIO 2012
    • TEMPERATURA MEDIA : +3.2°
    • TEMPERATURA MEDIA MASSIMA : 9.5° (Ben 5° in più rispetto alle medie misurate sugli ultimi 30 anni)
    • TEMPERATURA MEDIA MINIMA : -0.7° (1,5° in più rispetto alle medie misurate sugli ultimi 30 anni)
    • TEMPERATURA MASSIMA: +15.2°
    • TEMPERATURA MINIMA: -5.3°
    • GIORNI DI GELO (Temperature sempre sotto lo zero): 3

TemperatureGennaio

  • FEBBRAIO 2012 (prima metà)
    • TEMPERATURA MEDIA : -3° 
    • TEMPERATURA MEDIA MASSIMA : 1° (oggi) (Ben 7° in meno rispetto alle medie misurate sugli ultimi 30 anni)
    • TEMPERATURA MEDIA MINIMA : -6.5° (Ben 5° in meno rispetto alle medie misurate sugli ultimi 30 anni)
    • TEMPERATURA MASSIMA: +6.2°
    • TEMPERATURA MINIMA: -9.7°
    • GIORNI DI GELO (Temperature sempre sotto lo zero): 13 (su 14)

TemperatureFebbraio

Le differenze sono evidenti; La temperatura media di Febbraio è di ben 6° più bassa rispetto a quella di Gennaio e lo stesso vale per i vaori medi delle massime e delle minime che si sono registrare. Affinchè febbraio possa diventare "più caldo" di Gennaio, la seconda metà dovrebbe presentare valori termici ben al di sopra delle medie del periodo e allo stato attuale, non sembra che queta sia la strada, anzi, potrebbe ripresentarsi la Russia a fine mese, se l'ipotesi di un nuovo ponte di Wejikoff sarà confermata.

Ma ven500180112iamo a Gennaio. La circolazione atmosferica di Gennaio è stata caratterizzata dalla presenza ingombrante di un fortissimo Vortice Polare, che ha favorito la presenza di un forte flusso zonale senza nessuno scambio lungo i paralleli di masse d'aria calde e fredde. In parole povere immaginiamo l'emisfero nord percorso da due binari immaginari, uno posizionato sull'Europa Centro Meridionale e uno sull'Europa Centro Settentrionale. Il traffico "ferroviario" su questi binari composto da correnti più miti sul bianrio sud e correnti più fredde ed instabili sul binario Nord, che si spostano da ovest verso est in continuazione. Il "capostazione"  di questa enorme "ferrovia" atmosferica è Vortice Polare è lui che decide se e quando "attivare gli scambi" affinche il treno freddo vada sul binario sud e il treno caldovada sul binario a nord.

Almeno fino al 15 di Gennaio il Capostazione ha impedito "scambi" tra i due binari e quindi sull'Italia sono sermpre passati "treni" miti. Solo attorno al 16/20 di Gennaio vi è stato un rapido scambio "nord-sud" e viceversa e questo ha favorito una rapida e poco duratura diminuzione delle temperature, in quanto, lo scambio di binario è durato proprio poco... Meterorologicamente parlando, quello che è successo lo si può capire nell'immagine a fianco.  L'alta pressione delle Azzorre se ne è andata fino in Islanda e come risposta una saccatura di origine artica si è protesa dal Vortice Polare quel tanto che è bastato per raggiungere l'Italia, abbassando le temperature al di sotto dello zero nei valori minimi, ma senza portare precipitazioni di rilievo. Il motivo di questa "assenza" di precipitazioni (almeno al centro nord) in questa prima ondata di freddo è da ricercarsi nella posizione in cui lo scambio è avvenuto, ossia troppo a Est e questo non ha favorito una ciclogenesi sul Tirreno/Mar Ligure tale da portare oltre al freddo anche un po' di serio maltempo. Ma almeno è stato uno scossone alla monotonia dei primi 45 giorni dell'inverno.

In quei giorni però stavano succedendo due cose che avrebbero cambiato le sorti dell'inverno Italiaco. La prima è visibile nelle mappe nella precedente immagine: L'anticiclone Russo-Siberiano, il famoso Orso, si stava affacciando alle porte dell'Europa con il suo carico di Gelo e venti gelidi che dalla Pianura Sarmatica erano pronti a catapultarsi verso il Mediterraneo. La seconda invece non visibile dalle mappe, stava accadendo in stratosfera. Lo stratwarming (risaldamento atmosferico in stratosfera) iniziato nella prima settimana di Gennaio si stava propagando alla troposfera e questo avrebbe provocato da li a pochi giorni lo split del Vortice Polare (il capostazione che fino a quel momento aveva impedito ai flussi zonali di scambiarsi "di posto") ... Passata velocemente questa prima "ondatina" di freddo, il "caldo" è tornato subito protagonista (come ECM1-240evidenziato nel grafico relativo alle temperature di Gennaio) con le massime che sono tornate al di sopra dei 15°. Il cambiamento, che sarebbe stato più marcato in Febbraio, lo si inizia ad intravedere nell'ultimo week end di Gennaio con le prime abbondanti nevicate al Nord Ovest e con le temperature che iniziano a crollare.

E così inizia Febbraio all'insegna di cosa? all'insegna di una figura barica che negli ultimi inveri si è vista pochissime volte: Il Ponte di Wejikoff. L'alta pressione delle Azzorre che avevamo lasciato in oceano Atlantico e l'Orso Russo (sempre più vicino all'Europa Continetale) si sono strizzati l'occhiolino e hanno deciso di "convolare a nozze" e come possiamo vedere dalla mappa qua accanto riferita al 3 Febbraio scorso, queste nozze hanno portato alla formazione di un enorme ponte anticiclonico che dalle coste del Marocco, passando per la Scandinavia si è esteso fino alla Siberia. Una struttura di questo tipo provoca in Europa Centro meridionale 3 effetti immediati. Il primo è che dall'Atlantico non arriverà na perturbazione neanche a pagarla oro, il secondo è che le saccature Artiche non avranno la possibilità di sfogarsi verso Sud, Il Terzo è che i proiettili gelidi che solitamente se ne stanno in Siberia e Russia, scivolando in moto retrogrado (come in gamberi per capirsi...) lungo il bordo meridionale del ponte hanno la strada spianata per la nostra Penisola. Bene tutte queste cose si sono puntualmente verificate a partire dal 31 Gennaio. geloGFS030212Un primo nocciolo gelido è giunto con le sue avanguardie proprio il 31 di Gennaio quando, una "protuberanza" fredda del nucleo principale, che in quei giorni stava mettendo in ginocchio l'Ucraina con temperature fino a -33°, è entrata in Italia passando dalla Francia portando ad un abbassamento delle temperature e soprattutto e prime intense nevicate al Nord-Ovest ma soprattutto in Emilia Romagna...ma anche noi siamo stati spolverati...quell'ingresso da ovest ci ha in qualche modo tenuti in considerazione... poi il ponte si è "abbassato" verso sud e per le speranza di neve "seria" per il Nord Est questo movimento è stato un vero e proprio disastro, in quanto tutti gli impulsi freddi con termiche in quota fino a -20 ai 1500 metri presenti sulle Alpi sono entrati, da quel momento in poi, da Est, andando ad alimentare il maltempo sulle regioni centrali, sommergendole di neve e lasciando al Nord solo le briciole di deboli nevicate sparse.

Nemmeno Lucina ha colpito bene il Nord Est, perchè in quel caso il ponte era posizionato troppo "in alto"  e il Blizzard è entrato da nord Est (svallicando le Alpi) e non direttamente da Trieste.... indipendentemente dalle nevicate che sono mancate al Nord, questo inizio di febbraio è stato a dir poco "eccezionale" dal punto di vista del freddo, come possiamo vedere dall'immagine qua a destra (riferita al giorno tre febbraio... ma potremmo prendere quelle dei giorni successivi per vedere che la situazione è rimasta tale per almeno 10 giorni) sulla nostra penisola le termiche in quota sono state davvero molto basse e questo, assieme all'effetto albedo provocato dalla neve a terra, ha portato a registrare valori minimi in pianura che non si vedevano da anni...50? 60? forse... i -21° registrati nel cuneese in pianura rimarranno nella memoria di molti. Da noi siamo arrivati a quasi -10° ma le giornate sono state tutte giornate di gelo con valori che spesso hanno sfondato dei -8° nel corso della notte. La differenza rispetto alla toccata e fuga di Gennaio l'ha fatta il Ponte e la sua durata e resitenza nel tempo...creatosi a fine gennaio si è "sfaldato" lunedì 13... un record anche questo.

E così, un'inverno che sembra destinato all'anonimato è divento all'improvviso l'inverno dei record che in alcune zone si sono trasformati in veri e propri incubi bianchi per la troppa neve. Ora le cose stanno lentamente migliorando, il ponte è crollato e l'alta pressione delle Azzorre sembra intenzionata a venire nel mediterraneo... ma siamo proprio sicuri che il ponte sia definitivamente crollato? Il VP non potrà più ricompattarsi, l'orso russo non è ancora tornato a casa ed è li alla finestra che strizza ancora l'occhiolino alle Azzorre... insomma per ora l'inverno sembra "finito" ma non diamolo per morto perchè forse qualche cartuccia da sparare ce l'ha ancora.

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Bungiorno a tutti

Altre conferme arriveranno dalla giornata odierna in merito al cambiamento circolatorio in atto sul Mediterraneo Centrale. Infatti come possiamo Italia140212osservare dall'immagine ripresa dal Satellite, è evidente ormai che, se si escludono poche nubi tra le Marche e l'Abruzzo con debolissime nevicate ai confini tra le due regioni, il Centro-Nord della nostra penisola è sgombro da nubi, anche se dalla serata deboli nevicate potrebbero verificarsi lungo le località alpine di confine. Questo consentirà alle popolazioni delle zone colpite dalle forti nevicate delle settimane scorse di tornare piano piano alla normalità anche se non in tempi brevi perchè comunque, lo spesso manto nevoso non si scioglierà nel giro di pochi giorni, e questo, a parer mio, è un bene...se tutta quella neve si sciogliesse repentinamente potrebbero essere guai più seri di quelli che si stanno avendo in questi giorni, quindi le temperature ancora piuttosto rigide di notte ma più miti durante il giorno, consentiranno uno scioglimento lento e graduale. Parlavo pocanzi del freddo notturno...beh si nonostante non siamo più preda del gelo Russo, durante la notte, soprattutto al Nord fa freddo e questa tendenza è favorita dai cieli sereneni che come sappiamo favoriscono la dispersione nell'atmosfera del calore accumulato durante la notte. Anche stanotte su molte zone del centro nord si sono toccati valori attorno ai -10° ma con il sole "che picchia" nel corso della giornata si supereranno facilmente i 3/5° ...si non che "ne suda la lengua en boca" ... ma comunque il disgelo è iniziato (per quanto durerà non è dato a sapersi...ma l'inverno crudo è ancora li alla finestra...). Sarà il sud però ad essere colpito dal freddo e dalla neve... l'aria fredda è giunta li e scontrandosi con l'aria più mite sta contribuendo a formare la nuvolosità che si puù notare dall'immagine. Pioggia e neve al di sopra dei 400 metri (localmente anche più in basso) saranno gli ingredienti per la giornata odierna delle regioni meridionali ed in particolar modo Puglia, Calabria e Basilicata.

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Del freddo record e delle "epiche" nevicate che hanno colpito molte regioni italiane nelle ultime settimane sappiamo ormai tutto, ne abbiamo parlato ampiamente sottolineando i moltissimi disagi che questa ondata di gelo e neve ha portato con sè, soprattutto nelle regioni centrali Italiane: Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise sono "sommerse" da molta neve fino al piano...i 60 cm di neve lungo le coste Adriatiche spiegano senza corbuil bisogno di aggiungere altre parole, quello che è successo. Ma anche l'Irpinia, la Basilicata, la Calabria e la Sicilia hanno avuto le loro bufere...anche se in queste zone ha fatto "meno scalpore" (per chi non ci abita ovviamente...) perchè la neve è caduta abbondante ma solo in quota...solo il nord lo sappiamo è stato in parte escluso ma i -21° in pianuta nel Piemonte rimarranno negli annali della meteorologia.

Il Gelo e la neve hanno comunque colpito duramente tutta l'Europa Centro Orientale... il grande gelo (fino a -33° nelle pianure balcaniche) ha portato vittime (oltre 300 in Ucraina) e tantissima neve... ma probabilmente il record spetta alla Romania ed in particolare a Corbu, un comune Rumeno di 5.781 abitanti, ubicato nel distretto di Costanza, lungo le rive del Mar Nero, nella regione storica della Dobrugia. Corbu non è in montagna e non è nemmeno sperduto chissà dove, eppure in questi ultimi giorni è stato sommerso, e non in senso figurato, dalla neve: inizialmente si parlava di 6 metri di neve...ora gli esperti e le misurazioni più precise l'hanno stimata in 4/5 metri distribuita più o meno uniformemente su tutta la zona. La neve è talmente alta, che in alcune zone della cittadina non si può arrivare con i mezzi di trasporto, ma solo a piedi...camminando a volte senza rendersene conto direttamente sulle case completamente sommerse...non ci credete? Guardate il video di questo the day after tomorrow rumeno!

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