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Mon10142019

Last update

In Gran Bretagna si è passati dall'Estate all'inverno in pochi giorni, come su tutto il Nord-Europa del resto dove oltre alle temperature snowUKrigide (anche -30° sul Nord della Norvegia) è tronata soprattutto sulle Isole Britanniche, la neve. Migliaia di case nel nord-est e nello Yorkshire sono rimaste senza elettricità Mercoledì 4 Aprile, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, che hanno spinto gli addetti alle manutenzioni a lavorare giorno e notte per ripristinare l'erogazione dell'energia elettrica.

Autostrade bloccate dalla neve e dal ghiaccio, linee elettriche saltate a causa della micidiale combinazione di intense nevicate e forti venti sono questi i principali effetti che il ritorno dell'inverno ha portato sul nord dell'Inghilterra. In alcuni punti a causa degli accumuli portati dal vento la neve ha addirittura superato il metro di altezza. Stando al servizio meteorologico inglese, il mal tempo dovrebbe avere le ore contante, ma non il freddo.

Gemma Plumb, un meteorologo del MeteoGroup, ha detto che la temperatura è scesa a -7°C a Braemar nell'Aberdeenshire, a -4°C a Ravensworth nel North Yorkshire e a -1°C a Crosby nel Merseyside. "Il risveglio sarà gelido, con temperature notturne molto fredde e massime di appena sette a 10 ° C durante il giorno. Il freddo insisterà con maggiore intensità nel centro sud dell'Inghilterra e del Galles, mentre "mollerà la presa" sul nord del paese". La Plumb ha poi aggiunto che "la neve accumulata dovrebbe sciogliersi molto rapidamente nel corso delle prossime ore soprattutto nel Galles e non sono proeviste ulteriori precipitazioni nei prossimi giorni, nonostante permangano condizioni tipicamente invernali"

Come detto in apertura, la Northern Powergrid, un importante fornitore di energia elattrica inglese, ha affermato che circa 250.000 dei proprio clienti sono rimasti al "buio" nella giornata di Mercoledì a causa del maltempo e che nella mattinata di oggi, Giovedì 5 Aprile, rimangono ancora senza elettricità circa 8000 persone. I portavoce della Northern Powergrid hanno detto "Apprezziamo la pazienza di tutti i clienti colpiti dalla pesante nevicata che risulta essere la più intensa mai avvenuta in Aprile negli ultimi 30 anni".

Tra 10 e i 20 centimetri di neve sono caduti nel Peak District a Pennines e Cumbria durante la notte, mentre moltissimi alberi sono stati abbattuti più in a nord, dal fronte polare artico che ha colpito la Scozia nel suo movimento a sud attraverso le Midlands e il Galles.

La neve ha causato anche molteplici disagi sule strade. Lunghi ritardi in entrambe le direzioni tra Leeds e Manchester a causa della carreggiata completamente ghiacciata.

Sulla A68 tra Tow Law and Castleside, nella contea di Durham, 40 veicoli sono stati bloccati tutta la notte, e sulla A66 due famiglie sono state tratte in salvo, dopo che le loro auto erano rimaste in panne dalle loro auto, dalla polizia locale che le ha ospitate presso la stazione di polizia di Barnard Castle.

Insomma quando sembrava che l'inverno fosse mai finito per gli inglesi ecco, che è tornato a fare la voce grossa... il classico colpo di coda... e che colpo, non c'è che dire.

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Buongiorno a tutti!

La giornata di oggi sarà simile a quella di ieri con la sostanziale differenza che le regioni Italiane più colpite dal mal tempo saranno quelle Italia050412del triveneto dove dalla notte scorsa piove FINALMENTE con una certa insistenza. In questo momento i fenomeni soprattutto sulla parte di Nord-Ovest del Veneto si sono attenuati ma tornerann molto probabilmente le piogge nelle prossime ore che si estenderanno poi anche all'Emilia Romagna e fin sugli appennini centrali.

Il merito del peggioramento è della depressione che da giorni staziona sulla Penisola iberica e che fa confluire verso l'Italia aria umida ed instabile che ieri ha portato le piogge soprattutto in Piemonte, Liguria e Alpi centro occidentali e che dalla serata di ieri invece si è spostata più verso Est. L'afflusso proseguirà come scrivevo ad inizizo articolo anche per la giornata di oggi e le piogge sul Triveneto potrebbero risultare moderate. Forse è il primo passo per risolvere la precaria situazione idrica di queste regioni anche se il deficit da colmare è enorme tenendo soprattutto conto che non vi sarà l'apporto della neve che durante l'estate è quella che va a rimpinguare i bacini montani di acqua...e non ci sarà perchè come sappiamo al Nord-Est quest'inverno è stato povero di "soddisfazioni" nevose. La neve comunque nella giornata di oggi cadrà ma solo a quote elevate ... almeno sopra i 1700 metri.

Per quanto riguarda le altre regioni, al Nord-Ovest si avranno delle schiarite così come sulla Liguria. Al centro le piogge interesseranno più che altro le aree adiacenti agli appennini anche se non è escluso che qualche fenomeno si spinga anche in pianura. Al Sud e sulle isole invece pur essendo una giornata "instabile" e coperta i fenomeni saranno molto più sparsi.

Per quanto riguarda le temperature invece non subiranno grosse variazioni e si manterranno sui valori tipici del periodo. Potranno risultare sopra la media al sud a causa delle correnti sciroccali.

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Buongiorno a tutti!

Che le cose siano cambiate rispetto ad una settimana fa, quando già al mattino si superavano i 16°, è evidente. Le temperature minime al Italia030412nord sono da qualche giorno sotto i 10° e le temperature massime non raggiungono i 19°..stiamo parlando per alcune zone di 7°/8° in meno rispetto a sabato scorso. Ma la cosa più importante oltre al calo termico la si può facilmente notare osservando l'immagine satellitare. Quasi tutta l'Italia è sotto corpi nuvolosi che dalla penisola Iberica (dove da qualche giorno si susseguono fenomeni piovosi anche molto intensi) si spingono verso l'Italia grazie al fatto che l'anticiclone non è più "sulle nostre teste".

Quali sono gli effetti di questi corpi nuvolosi? Beh in prima battuta soprattutto al sud è cambiata la circolazione che sulle region meridionali e le nostre isole maggiori si è disposta da Sud, convogliando su tali regioni correnti sciroccali che faranno aumentare leggermente le temperature e non si escludono punte di 25° nelle zone maggiormente esposte ai venti caldi. Molto difficile che sulla Sicilia e la Calabria possa piovere ma non si esclude comunque che nel corso del pomeriggio possa attivarsi una certa instabilità con deboli rovesci.

Al Centro Nord invece la situazione è ben diversa. Infatti la circolazione perturbata risulta molto più intensa rispetto al sud e si intensificherà maggiormente nelle prossime ore. Attualmente piove in Liguria e alta Toscana e tra l'Umbria e le Marche ma i fenomeni si estenderanno a gran parte del centro nord. Attenzione però che non saranno precipitazioni in grado di "dissetare" il suolo in quanto risolteranno di debole intensità e sparse. Sulle Alpi tornerà la neve ma a quote Alte.

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Buongiorno a tutti!

Quanto previsto da qualche giorno si sta puntualmente avverando. L'altapressione ha mollato la presa e non è più presente in modo Italia020412insistente sull'Italia, si è ritirata in Atlantico lasciando lo spazio affinchè una perturbazione di origine atlantica riesca (lo sta già facendo) a penentrare nel Mediterraneo Centrale giungendo quindi fino in Italia. Questo "arrivo" lo si può notare dall'immagine satellitare dove è ben visibile la parte più "attiva" della perturbazione che sta raggiungendo la Sardegna. Attualmente non sono indicate piogge sull'Isola ma è probabile che già in mattina si abbiano i primi fenomeni che coinvolgeranno gran parte dell'Isola. La perturbazione poi nel suo movimento verso Est, coinvolgerà le regioni tirreniche dove, soprattutto in Toscana, non sono esclusi fenomeni temporaleschi lungo le zone interne a ridosso degli appennini. Al Nord invece è ben visibile una nuvolosità alta e sottile che pur non portando piogge, almeno per oggi, preannuncia l'imminente cambiamento del tempo. Le prime piogge infatti dovrebbero interessare le regioni di Nord-Ovest già dalla serata di oggi per poi intensificarsi nel corso della Notte. Per quanto riguarda il nord-est la giornata di oggi sarà di transizione, si avrà una copertura del cielo che ancora per oggi potrebbe lasciare spazio ad ampie schirite, ma nel corso della serata e della notte si avrà un ingrasso più deciso della perturbazione e quindi le coperture del cielo diventeranno più uniformi. Da domani si avranno le prime deboli piogge anche sul Trivenento anche se attualmente non è detto che sia così intense come servirebbe. E' previsto il ritorno della neve sulle Alpi che in alcune zone potrebbe cadere anche copiosa, ma a quote superiori ai 1500metri. Per quanto riguarda il sud nella giornata di oggi si avrà una graduale copertura del ciolo ma sono esclusi fenomeni a parte piogge sparse lungo le regioni tirreniche.

Le temperature che ieri erano calate notevolmente si manterranno in linea con i valori del periodo, salvo un graduale aumento soprattutto a sud a causa di correnti più miti che inizieranno a fluire soprattutto sulle due isole maggiori.

 

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I passeggeri dei treni rimasero bloccati per ore nella neve. Ora avranno diritto, oltre al rimborso del biglietto, a un indennizzo di 150 euro. trenblocMa la portata dell'accordo fa discutere. Non tutte le associazioni dei consumatori hanno firmato, e non tutte sono convinte che la cifra sia adeguata ai disagi vissuti dai passeggeri rimasti bloccati nella paralisi del trasporto ferroviario di febbraio.

I treni di cui si parla nell'accordo con Trenitalia sono l'Intercity 615, il Frecciabianca 9823 e il Frecciabianca 9829. Spiega Trenitalia che, «su proposta delle Associazioni dei Consumatori, avendo constatato l'assenza di una sua responsabilità diretta, si è dichiarata disponibile a offrire un indennizzo speciale ai passeggeri dell'Intercity 615, del Frecciabianca 9823 e del Frecciabianca 9829 che lo scorso 1° febbraio hanno incontrato le maggiori difficoltà e i ritardi più consistenti. I viaggiatori di questi tre convogli riceveranno, come ulteriore attenzione commerciale, un indennizzo di 150 euro che andrà ad aggiungersi al rimborso integrale del biglietto». La richiesta va indirizzata a Trenitalia SpA - Conciliazioni (Piazza della Croce Rossa 1, Roma) e dovrà essere inviata entro il 31 gennaio 2013 con raccomandata postale oppure consegnata negli uffici dell'assistenza clienti in stazione. Allo speciale modulo, pubblicato su trenitalia.com e disponibile negli uffici assistenza clienti, andrà allegato il biglietto di viaggio oltre alla copia di un documento di identità e del codice fiscale. I viaggiatori dei tre convogli che hanno già ottenuto l'indennizzo per ritardo dovranno allegare, al posto del titolo di viaggio, la documentazione che certifica l'avvenuto rimborso.

Secondo Antonio Gaudioso, vice segretario generale di Cittadinanzattiva, «questo per noi è solo l’inizio di un lavoro molto più ampio e che non dovrà riguardare solo questi tre treni. Ma l’accordo rappresenta un buon punto di partenza. Anche per gli utenti clienti di Enel che hanno subito disagio è in corso una trattativa, ci auguriamo che possa concludersi anch’essa con esito positivo». Soddisfatte Federconsumatori, Adusbef e Adiconsum, che valutano positivamente l'accordo e chiedono di estenderlo anche ad analoghi episodi che negli stessi giorni si sono verificati per i treni regionali.

Ma non tutte le associazioni sono soddisfatte. L'intesa è decisamente bocciata da Casper-Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (formato da Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) che «giudica ridicolo e inaccettabile l'accordo raggiunto tra Trenitalia e le altre Associazioni dei Consumatori, che prevede il risarcimento di 150 euro più il rimborso del biglietto ai passeggeri dei treni che sono rimasti bloccati, lo scorso 1 febbraio, a causa del maltempo e della neve».

Casper consiglia di non accettare la proposta di risarcimento e di aspettare l'esito dell'inchiesta della Procura contro Trenitalia, avviata grazie all'esposto presentato. Per i presidenti delle associazioni che compongono Casper, infatti, «è grave che le altre Associazioni dei consumatori, firmando un accordo illegittimo visto che non coinvolge tutte le Associazioni, si siano rese complici della divisione del movimento dei consumatori, divisione decisa e voluta da Trenitalia, che ha scelto di adottare una politica paternalistica e ottocentesca mirante a dividere i buoni dai cattivi. E a fare la parte dei cattivi sono proprio quelli che hanno difeso sempre e con più forza i diritti dei passeggeri, soprattutto pendolari, diritti costantemente violati da Trenitalia». Per le quattro associazioni il risarcimento è «ridicolo» non solo se confrontato con il disagio vissuto dai viaggiatori, «ma anche a confronto del precedente accordo del 2007 stretto da tutte le Associazioni dei consumatori con Trenitalia, che per la stessa situazione aveva previsto un risarcimento di 800 euro. La divisione tra le Associazioni - afferma Casper - ha indebolito la difesa dei diritti dei consumatori a tutto vantaggio dell'azienda».

Da parte sua, il Codacons ha deciso inoltre di depositare al Tribunale di Bologna una class action contro Trenitalia relativa ai disagi patiti dai passeggeri del treno intercity Bologna-Taranto rimasto bloccato il 1° febbraio: l'associazione chiede 5 mila euro di risarcimento per ogni passeggero.

Fonte Help Consumatori

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Buongiorno a tutti

Questo inizio di settimana per molte zone del nord Italia e alcune regioni Tirreniche inizierà all'insegna dell'instabilità. L'aria umida ed iItalia190312nstabile che già ieri ha portato le prime precipitazioni al nord ovest, oggi continuerà ad interessare l'arco Alpino, l'alta Lombardia (dove si dovrebbero avere le precipitazioni più consistenti), il Trentino Alto Adige, il Veneto e il Friuli, ma questo peggioramento come detto ieri, non basterà a pareggiare il deficit idrico che vede il Nord Italia e la Toscana abbondantemente sotto media rispetto alle medie trentennali, con circa 200/300 mm in meno in molte zone soprattutto Nord Est e Toscana, ma comunque visto che ci si deve accontentare di queste deboli precipitazioni, la pioggia che arriva è sicuramente un bene...soprattutto in quelle zone in cui sarà più abbondante.

Il motivo per cui sarà la fascia Alpina e Prealpina a "godere" dei maggiori apporti pluviometrici dipende dal fatto che l'aria umida viene sospinta da sud, verso nord da correnti sud occidentali che spingendola verso la catena alpina, determina la formazione di nubi più consistenti e portatrici di pioggia. Oltre alla pioggia in montagna sta cadendo la neve a quote medio altre (1500-1700 metri) ma dalla serata la quota neve scenderà bel al di sotto dei 1000 metri in alcune zone. In questo momento piove sulla Liguria, l'alta Lombardia, il Trentino, Il Veneto Nord-Orientale (si è mosso il pluviometro anche a Caprino Veronese) e il Friuli.

Alcune regioni del Centro sul versante tirrenico e la Sardegna, saranno interessate soprattutto nel pomeriggio da acquazzoni sparsi e non si escludono i primi temporali stagionali. Sul resto dell'Italia invece il tempo sarà bello e le temperature al sud potranno raggiungere addirittura superiori ai 23/24°. Sul Nord invece, come detto, le temperature tenderanno a calare soprattutto dalla serata, ma nel corso della giornata non supereranno i 15°.

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Nella giornata di Sabato 3 Marzo, una valganga ha travolto una seggiovia a Saint François-Longchamp. Momenti di panico per chi in quel momento si valangafranciatrovava a bordo della seggiovia ma fortunatamente, paura a parte, non ci sono stati feriti tra gli sciatori. Gravi i danni invece che ha subito l'impianto, come possiamo vedere dalle immagini del video che è stato pubblicato su YouTube da alcuni sciatori che si trovavano alla partenza dell'impianto, che, per niente impauriti da ciò che stava accadendo hanno ripreso tutto l'accaduto. Il motivo per cui la valanga si è "staccata" non è chiaro ma probabilmente le alte temperature della settimana scorsa hanno favorito la discesa a valle dell'enorme massa nevosa. 

Ecco il video che testimonia l'accaduto:

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Buongiorno a tutti

La perturbazione di origine Artica che nella giornata di ieri si è "fiondata" nel canale lasciato libero dall'altapressione (posizionato tra la Italia060312Scandinavia e la penisola Iberica) ha dato i suoi frutti ma non ovunque come sperato. Le precipitazioni più abbondanti si sono avute sul Nord-Ovest, in particolare Piemonte e Liguria hanno potuto godere di una situazione di maltempo autorigenerante che in alcune zone (tipo Genova) ha portato oltre 100 mm di pioggia. Dalla serata poi è ricomparsa, anche a quote molto basse, la neve (ieri sera nevicava nell'Astiggiano) e la situazione è ulteriormete peggiorata nella prime ore di oggi. Nevica nel Cuneese (la citta di Cuneo è imbiancata), nelle colline attorno a Torino e su tutto il Piemonte Meridionale. In Liguria la neve è scesa a quote collinari, come in Emilia Romagna dove sta tuttora cadendo. Sul resto del Nord ovviamente il maltempo non è stato incisivo se non sulle zone alpine dove è ricomparsa la neve ma già nella giornata di oggi il tempo tenderà a migliorare. Nella zona del Garda la pioggia caduta non ha superato i 2mm e sul Monte Baldo è arrivata una debole spruzzata di neve dai 700 metri in su. Oggi al Nord-Est non sono previte ulteriori precipitazioni (forse qualche debole piovasco). Al Centro sud invece la situazione è simile a quella di ieri con il peggioramento che sarà più incisivo sulla Toscana e tempo perturbato su tutte le altre regioni. LA neve al centro sud non cadrà al di sotto dei 1000 metri (più in alto sulle regioni meridionali). Le temperature sono in calo ma non eccessivo e si tornerà semplicemente nei valori tipici del periodo. Dalla serata migliorerà un po' su tutta la penisola.

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Buongiorno a tutti

Come detto ieri, la circolazione sull'Italia è momentaneamente mutata. La causa è stata un'irruzione di origine Artica che che nella giornata di ieri si Italia270212è spostata molto rapidamente da Nord a Sud, trascinando con se aria più fredda convogliata sull'Italia da forti venti da Nord. Gli effetti di questa irruzione si sono potuti notare dalle temperature minime di questa notte. Sono scese notevolmente rispetto alle notti precedenti toccando in molte località del centro nord valori spesso vicini allo zero, ma in alcune zone (pianura emiliana, piemontese e Toscana) ci sono state anche delle deboli gelate. Anche al sud le temperature sono scese e scenderanno ulteriormente nelle prossime ore. Il calo termico comunque è momentaneo, in quanto l'alta pressione delle azzorre pur essendo arretrata abbastanza per far entrare l'aria fredda, nei prossimi giorni tornerà a spostarsi verso Est e riprenderà possesso della nostra penisola, riportando le temperatura al di sopra delle medie del periodo già da mercoledì. Vista la situazione delle temperature, passiamo ora ad analizzare il cielo. Come possiamo vedere dall'immagine allegata l'Italia è per lo più sgombra da nubi segno che comunque il campo anticiclonico in parte ci sta proteggendo... l'unico "punto debole" è attualmente situato al Sud Italia. Dall'immagine si nota infatti che la nuvolosità si concentra sulle estreme regioni meridionali, dove non si escludono nelle prossime ore altre piogge sulla Sicilia nord orientale (dove nella notte si sono concentrate la precipitazioni più insistenti), la Puglia , la Calabria e la Basilicata. Su queste regioni non si escludono localmente nevicate anche al di sotto dei 1000 metri. Il tempo comunque migliorerà anche al sud già dal pomeriggio e da domani sarà bel tempo ovunque almeno fino al week end!


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Buongiorno a tutti

Dalle temperature che stiamo vedendo in queste prime ore di domenica non si direbbe che nelle prossima ore l'anticipo di primaverà subirà Italia260212uno stop. Il motivo di questo stop è dovuto all'avvicinarsi alle Alpi dell'aria fredda di origini Artica di cui parliamo già da ieri. La saccatura, è giunta ormai a ridosso delle Alpi e si appresta superarle. Questo cose determinerà? Beh innanzitutto un calo termico un po' su tutta l'Italia con maggiore interessamento delle regioni meridionali. Non sarà un calo "importante" ma sarà abbastanza intenso da riportare le temperature entro le medie del periodo, questo accadrà soprattutto nella giornata di domani. Oltre al calo delle temperature inizieranno a manifestarsi i primi fenomeni che prima interesseranno il Triveneto (difficile che tali fenomeni si spingano fino al Veronese) poi rapidamente i fenomeni si sposteranno verso sud, attraversando grosso modo tutto lo stivale, soprattutto nella sua parte orientale. I fenomeni maggiori (con possibili temporali) interesseranno le regioni centrali adriatiche soprattutto Marche e Abruzzo e dalla serata e nella giornata di domani si sposteranno al Sud. Tornerà a cadere la neve in Appennino inizialmente a quote medio alte (oltre i mille metri) ma nella giornata di domani la quota neve si abbasserrà fino ai 500/600 metri. La neve cadrà anche sulle creste alpine di confine. Sulle tirreniche invece possiamo notare una nuvolosità dovuta al aria umida richiamata dall'affondo freddo ad est, che potrebbe generare qualche fenomeno ma di scarsa importanza. Il "calo" termico potrebbe durare fino a martedì, poi le termperature torneranno a salire anche se in modo meno accentuata rispetto ai giorni scorsi

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