Questo sito utilizza/non utilizza cookie per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze e cookie di terze parti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina
 o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Wed07172019

Last update

Buongiorno a tutti

La perturbazione della discordia, quella che ha diviso i meteo appassionati e di cui abbiamo scritto diffusamente i giorni scorsi, è giunta Italia130412sull'Italia come possiamo vedere dall'immagine del satellite, che mostra l'Italia completamente "sommersa" dalla nubi che anche all'occhio inesperto risultano molto più "minacciose" sulle regioni centrali Italiane. Da notare però come non si veda, almeno per ora, la classica forma a "spirale" tipica dei TLC, quindi a sto punto possiamo dire che quella che sta arrivando è semplicemente una profonda depressione, carica di maltempo ma niente di più.

Le piogge sono attualmente particolarmente intense sulla Sardegna con punte oltre i 30mm e sulla Sicilia, mentre alllo stato attuale non risultano precipitazioni di rilievo sulle regioni centrali...che però saranno raggiunte nella prossime ore. Al Nord la pioggia più intensa è relegata al Nord-Ovest e lungo le Alpi ma nelle prossime ore riguarderà principalmente il Triveneto e la lombardia, con piogge deboli ed intermittenti, mentre al Nord-Ovest la situazione dovrebbe leggermente migliorare. La neve al Nord cadrà al di sopra dei 1400/1500 metri.

Osservate speciali come dicevamo sono le regioni Centro meridionali dove non si escludono temporali anche violenti con piogge che potrebbero in alcune zone risultare torrenziali. La perturbazione è accompagnata da forti venti che potrebbero localmente risultare di "burrasca".

Published in News dall'Italia

Non sta certamente a quote basse come sta accadendo in queste ore ad esempio in Piemonte dove la città di Cuneo (534 metri s.l.m.) si è svegliata sotto una fitta nevicata, ma sta cadendo anche sulle montagne veronesi. Parlo ovviamente della neve che, grazie alla perturbazione arrivata nella notte, ha iniziato ad imbiancare sia il Monte Baldo che i Monti Lessini.

Attualmente la quota neve è attorno ai 1200 metri (Novezzina a 1208metri è leggermente spolverata) ma cade abbondante al di sopra dei 1400 metri. Nel corso della giornata non è escluso che la quota neve scenda anche attorno ai 1000 metri se, come previsto, i fenomeni si intensificheranno. A termine della giornata al di sopra dei 1500 metri si potranno avere accumuli superiori ai 30cm...in pratica molta più neve oggi di quella che si è vista in tutto l'inverno :-). Attenzione che dopo la tregua che si avrà domani nel corso del weekend tornerà a piovere, ma la neve questa volta è previsto solo al di sopra dei 1600 metri... insomma il Baldo e la Lessinia al di sopra di quelle quote faranno forse il pieno di neve... ed era ora mi viene da dire :-)

bosco

Bosco Chiesanuova

malcesine

Funivia di Malcesine

novezzina

Novezzina

polsa

Polsa di Brentonico

 

Published in News Locali

Buongiorno a tutti!

Tutto come previsto? direi di si o quasi.... una sorpresa infatti c'è stata e sto parlando della neve che sorprendendo un po' novezzinatutti, sul nord-ovest è scesa e sta scendendo a quote davvero basse per il periodo. Un esempio fra tutti? La città di Cuneo situata a 534metri sul livello del mare questa mattina si è svegliata sotto la neve! E' ben vero che quella zona del Piemonte risulta essere una delle più "nevose" d'Italia, ma la neve in questo periodo, se consideriamo il fatto che a marzo abbiamo avuto un'assaggio estivo, è una cosa che fa notizia.

La neve comunque sta scendendo abbondante al di sopra di 1500 metri su tutto l'arco alpino da ovest (dove ha iniziato a cadere ieri) ad est (dove è iniziata a cadere nella notte) e gli accumuli si faranno interessanti in giornata... non è escluso che sulle dolomiti cadrà più neve in questi giorni rispetto a quella che è caduta in tutto l'inverno. Nella Zona del Monte Baldo la neve cade dai 1200 metri (la foto mostra Novezzina a 1208 metri di altezza), ma è abbondante al di sopra dei 1400. Per quanto riguarda invece la pioggia... Ieri e nella notte è caduta abbondante slla Liguria e sul Piemonte e dalla serata/notte di ieri le piogge hanno iniziato ad interessare anche il Nord-Est. Oggi migliorerà lentamente al Nord-Ovest, mentre sul triveneto continuerà a piovere anche con una certa insistenza con accumuli ragguardevoli che andranno a tamponare (non arisolvere probabilmente) il problema del deficit idrico accumulato nei mesi scorsi.

Pioverà abbondantemente anche sulle regioni tirreniche mentre sulle adriatiche difficilmente ci saranno piogge abbondanti in quanto tali zone sono "protette" dalla catena appenninica. Il tempo sarà migliore al sud e sulle Isole dove non si prevedono prcipitazioni di rilievo e il cielo risulterà a tratti sgombro da nubi.

Le temperature sono stazionarie rispetto a ieri o in leggera diminuzione nei valori massimi al nord e al centro. Stazionarie altrove.

Published in News dall'Italia

E' da qualche giorno che, dapprima su alcuni social network (Facebook in primis, Twitter a ruota) e poi su alcune importanti agenzia di stampa italiane, si sente parlare di questo "mini-ciclone" (c'è chi ha anche scomodato il termine TLC ossia Tropical Like Cyclone o addiruittura uragano di catgoria 1...) in arrivo sull'Italia Venerdì prossimo. La voglia di capire se effettivamente si sta avvicinando una cosa del genere è venuta anche a me e quindi sono andato a guardarmi un po' le carte per Venerdì e a riguardare un po' di letteratura...

Sinceramente non ho ne le competenze ne tanto meno "l'autorità" per dire che tipo di "evento meteo" si stia prefigurando per Venerdì. Io se guardo le carte generate dal Modello Americano GFS nella sua emissione della mezzanotte di ieri, vedo un minimo di bassa pressione che nella giornata di Venerdì si andrà approfondendo sul Tirreno poco ad Ovest della Sardegna e che nel corso della giornata di Venerdì tenderà a spostarsi verso Est Interessando poi gran parte del centro nord Italia. Stando alle proiezioni modellistiche, il minimo dovrebbe avere un valore pressorio di 990/995 mbar distribuito su tutte le quote come possiamo come possiamo vedere nella prossima immagine:

miniciclone

Per quanto riguarda invece le temperature possiamo dire sempre stando alla proiezione del GFS, mentre gli 850hPa la temperatura del "cuore" sembra essere in linea con el temperature "al contorno", se ci spostiamo ai 500hPa le cose cambiano mostrando un minimo di cuore caldo rispetto "all'aria" adiacente... si parla di 6/8° di differenza, anzi forse qualcosa in meno.

miniciclone1

Veniamo ora ai venti previsti,ad esempio a 10mt di altezza, in effetti la loro "disposizione" fa intuire il movimento ciclonico del sistema depressionario, l'intensità prevista però è piuttosto scarsina...al massimo (ma ricordo sempre che questa è un proiezione modellistica) si vedono dei venti a 55-60 Km/h che forse possono sembrare un po' pochi per un TLC...ma ripeto posso anche sbagliarmi.

miniciclone2

Come ultima cosa darei uno sguardo alle precipitazioni che in prossimità del "nocciolo" sembrano risultare abbondanti ma non "monsoniche" infatti sommando le precipitazioni previste nelle aree di "passaggio" del "robo tirrenico" arriviamo a 100/150 mm... un accumulo di tutto rispetto ma lontano dai valori che possono determinarsi nel caso dei veri TLC... ma ovviamente questo non è un parametro che determina se una depressione è un TLC oppure no.

miniciclone3

Comunque, queste mappe mostrano la possibile situazione in cui l'Italia potrebbe venire a trovarsi nei prossimi giorni ma essendo proiezion sono solo "indicative" della situazione e non descrivono "la situaione reale che potremmo avere".

Di certo alcune delle caratteristiche sembrano propendere verso una struttura di tipo "tropicale" altre invece fanno pensare ad un profondo vortice depressionario e basta. Ovviamente sono assolutamente convinto che parlare di "mini-ciclone" sia più "figo" rispetto a dire che si sta avvicinando un intenso vortice depressionario... Poi in quei casi sta all'interpretazione della gente, ma io credo che "spararle grosse" per far leggere il proprio articolo sia controproducente... pensate che negli USA sono allo studio nuovi allerta Tornado perchè ormai la gente si era "assuefatta" ai vecchi e non ci prestava molto caso :-)... non vorrei che se d'ora in avanti tutto quello che arriva dall'Atlantico i Media iniziano a chiamarlo miniciclone poi la gente pensa "cavolo è solo tanta pioggia" e poi se mai un giorno dovesse arrivarne uno vero non prestasse molta attenzione ai vari allerte meteo.

Come è scritto in precedenza io non mi esprimo ne in una verso ne nell'altro anzi, per par-condicio riporto quando scritto da Mario Giuliacci (sostenitore della tesi che non sarà un miniciclone) e da Antonio Sanò (probabilmente colui che ha clonato in questi giorni il termine minicliclone).

Giuliacci dalle pagine del suo sito relativamente alla domanda Venerdì ci sarà un miniciclone? afferma: " Ma certamente no!  Miniciclone -  che non è un termine tecnico ma una  pura divagazione letteraria - è ciò che io  oggi in due articoli in home page, ho denominato  correttamente  “vortice di bassa pressione”  o “goccia fredda”, prima ancora che oggi questo “miniciclone” uscisse nei notiziari dei giornali, inventato  non so da chi.Ma evidentemente   i massmedia  sanno che il termine  “miniciclone “ impaurisce e cattura l’attenzione più del termine “vortice” di bassa  pressione” e quindi la notizia fa più audience. Che poi venerdì le piogge siano probabilmente forti su molte regioni non è perchè è arrivata una struttura inusuale per l'Italia - il minicilcone appunto - ma solo perchè "il miniciclone" sarà più intenso del solito"

Antonio Sanò del ilMeteo.it invece, in un'intervista rilasciata all'ANSA è sicuro : "Poi, una nuova ondata di maltempo ancora piu' violenta da venerdi' a domenica, quando l'Italia sara' investita da un mini-ciclone mediterraneo."

Insomma ai posteri l'ardua sentenza sarà o non sarà un "miniciclone dalle caratteristiche tropicali?"...come si dice in questi casi lo scopriremo solo vivendo :-)

 

 

Published in Editoriali

Buongiorno a tutti!

Aprile si sta rivelando il mese della svolta per quanto concerne i problemi legati alla siccità che hanno interessato il Triveneto e la Toscana. Si è aperta la porta Atlantica, e se fino ad oggi gli affondi sono stati modesti, nonostante abbiano portato più Italia100412pioggia in 10 giorni rispetto a quella caduta negli ultimi 4 mesi, da oggi si inizierà a fare sul serio. L'immagine del satellite mostra infatti come la prima nuvolosità (per ora priva di fenomeni) si stia rapidamente avvicinando verso il nord ovest. Tale nuvolosità è il preavviso che da Ovest sta arrivando una perturbazione Atlantica, spinta verso l'Europa Occindentale e da oggi sull'Italia da una depressione posizionata sulle isole Britanniche.

La giornata di oggi vedrà un repentino incremento della nuvolosità sul Nord-Ovest con le piogge che inizialmente interesseranno il Piemonte e la Liguria, per poi estendersi alla Lombardia, alla Toscana e alla Valle D'Aosta. In queste zone la neve tornerà a cadere al di sopra di 1200/1500 metri e potrebbe risultare anche piuttosto abbondante. Dalla serata la nuvolosità potrebbe interessare in modo più corposo anche il nord-est con le prime piogge sul Triveneto e le nevicate che inizieranno ad imbiancare i riilievi a quote simili a quelle viste per il nord-ovest. Attenzione che sul Nord-Est il grosso del maltempo arriverà domani con accumuli significativi (non si esclude che in alcune zone del veneto e del friuli si arrivi a superare i 60/70mm di accumulo nells ola giornata di domani). Per quanto riguarda la zona del Baldo-Garda possiamo dire che, stando ai modelli, gli accumuli previsti superano i 30 mm ma non è escluso che possa cadere molta più pioggia proprio per l'effetto dello Stau che solitamente si attiva in situazioni simili a quella che si stata prefigurando.

Sul resto dell'Italia vi sarà un graduale aumento della nuvolosità ad esclusione delle estreme regioni meridionali "protette" da un campo di altapressione situato sul nord Africa. Le temperature registreranno un incremento nei valori minimi mentre nelle zone in cui la nuvolosità sarà più compatta le massime riulteranno leggermente sotto la media del periodo.

Insomma, sembra che "la natura" voglia porre fine alla siccità al Nord-Est ed in Toscana...staremo a vedere se sarà così e soprattutto se questa voglia "di rifarsi" non porterà oltre alla pioggia i disagi, anche perchè sembra che la porta Atlantica menzionata ad inizio articolo non sia intenzionata a chiudersi tanto in fretta!

Published in News dall'Italia

Di quanto è accaduto il giorno di Pasqua nella nostra zona (pioggia, neve e grandine... oltre ad un repentino calo delle temperature) ho tdariascritto abbondantemente ieri... vediamo quindi cosa è successo sul resto d'Italia. Neve a bassa quota nel gionro di Pasquatta,  in Umbria, con leggere spolverate in alcune zone collinari, in particolare nel Folignate. Neve anche a Castelluccio di Norcia e sul monte Subasio. In tutta l'Umbria, le temperature medie sono oscillate tra i 5 e i 7 gradi. Pasqua sotto la neve anche in molte zone di montagna tra Emilia Romagna e Toscana. E una bufera di neve perfino sull'Etna in Sicilia, dove due autobus sono rimasti bloccati sul monte per la bufera di neve e vento che si è abbattuta sul vulcano attivo più alto d'Europa. Uno è rimasto bloccato sulla provinciale di Nicolosi, ed è stato raggiunto nella mattinata di ieri dai soccorritori, l'altro che si trovava sopra Zafferana Etnea  stato raggiunto qualche ora dopo. I soccorsi sono stati portati avanti dal personale del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e del corpo forestale e militari della Guardia di finanza.

Una disavventura simile a quella occorsa agli occupanti dei pulman siciliani è accaduta ad decina di persone a bordo di due auto che sono rimaste bloccate sul monte Subasio, alle spalle di Assisi, interessato da un improvvisa nevicata. I soccorsi in questo caso sono stati portati avanti daivigili del fuoco del comando provinciale di Perugia. Sul Subasio il manto ha raggiunto uno spessore di circa un metro.
La giornata di Pasqua in Abruzzo ha visto il ritorno della neve, che è stata segnalata nell'entroterra aquilano, e ha registrato variazioni meteorologiche consistenti soprattutto a Pescara: escursione termica di 14 gradi i sole due ore con la temperatura passata da 23 a gradi centigradi dalla mattina ai 9 del pomeriggio. La neve ha interessato l'autostrada A24 senza però creare disagi alla circolazione. Nella giornata di ierii i Napoletani si sono addirittura svegliati con la cime dal Vesuvio imbiancata da un'insolita nevicata fuori stagione.

Al Nord invece si sono resi necessari diversi  interventi da parte dei vigili del fuoco lungo la statale 304 del passo del Foscagno per soccorrere gli automobilisti diretti a Livigno (Sondrio) e sorpresi da una bufera di neve. In pochi minuti sull'asfalto sono caduti alcuni centimetri di neve ghiacciata ed i veicoli sprovvisti di gomme invernali hanno incontrato non poche difficoltà, anche per la concomitante ed improvvisa caduta di alcuni rami spezzati.

Ma forse l'evento più "spettacolare" è quello che si è verificato in Lombardia, con una tromba d'aria che ha seriamente danneggiato alcune strutture, ma non ha fortunatamente provocato feriti. I maggiori danni si sono avuti a Gallignano di Soncino (Cremona), in un'area adiacente all'ex statale 498, e hanno interessato le coperture e le vetrate di un'officina che si occupa di macchine agricole e industriali, e un'area di servizio. Sul posto sono giunti i carabinieri, i vigili del fuoco, i volontari della protezione civile e personale tecnico comunale. Il. Danni minori si sono verificati ai tetti delle abitazioni e alle stalle circostanti ma senza la necessità di effettuare sgomberi.

Insomma maltempo da nord a sud per questo week end di Pasqua dal sapore invernale.

Published in News dall'Italia

Premetto che sto parlando da Freddofilo e quindi se analizziamo la giornata di oggi è abbastanza chiaro il motivo del titolo, pasqua2012 3soprattutto tenendo conto che vivo al Nord-Est e che quindì è noto a tutti di come è stato, dal punto di vista meteorologico, l'Inverno appena trascorso. Il Nord-Est ha vissuto solo in parte (quella fredda) l'inverno da record che ha toccato molte regioni centro meridionali dell'Italia e sta vivendo una fase siccitosa che ormai dura da agosto scorso.

Lo abbiamo visto tutti, è dall'inizio del mese di Aprile che "apparentemente" le cose sono cambiate. Nella nostra zona vi sono state più fasi perturbate in questi ultimi 5 giorni, che nei primi tre mesi del 2012 (tre mesi abbastanza insulsi se escludiamo la fase fredda di inizio febbraio e le due nevicate di quel periodo). Da qualche giorno però tutti i meteoappassionati del "partito" dei freddofili stavano osservando i modelli alla ricerca di alcune conferme legate all'arrivo (ad Est purtroppo...) di una profonda saccatura di orgine Artica che, puntando diritta verso i balcani con il suo carico di aria fredda di origine artico marina, avrebbe sfiorato anche l'Italia. pasqua2012Le conferme ci sono state e nella giornata di oggi si sono anche "realizzate".

Ricordo che a Caprino la temperatura minima più bassa registrata nel mese di marzo è stata di 4.1° e anzi, Marzo 2012, a Caprino ma un po' su gran parte dell'Europa Centro Occidentale, è stato il più caldo degli ultimi 30 anni..bene allora la temperatura minima registrata pochi minuti fa è "sorprendente" visto il periodo e vista la suddetta premessa : 2.9°. Ma dire che la Pasqua del 2012 è meglio di Natale solo per quello è forse troppo, allora ci aggiungiamo la debole spruzzata di neve che si è vista nel primo pomeriggio sul monte Baldo a quote fino a ieri non previste...infatti ad una prima stima la neve è scesa fino ai 1600 metri nonostante la termica del limite della neve fosse in quel momento ad una quota superiore.

Il motivo per cui la neve (anche se davvero pochissima) sia scesa ad una quota più bassa del previsto è facilmente spiegabile. Nel momento in cui sul Baldo ha cominiciato a Nevischiare a quella quota, giungeva da ovest una grossa cella temporalesca carica di pioggia e non solo. Tale cella ha portato per circa 30/40 minuti forti precipitazioni ed anche delle deboli grandinate su alcune zone del Comune di Caprino Veronese. L'intensità delle precipitazioni ha "aiutato" l'aria più fredda presente a quote elevate, di portarsi rapidamente a quote più basse grazie al fenomeno del downdraft. In questo caso infatti una colonna d'aria molto fredda è scesa verso il suolo portando con se precipitazioni intense e generando raffiche di vento moderate nel corso dei fenomeni precipitativi più intensi.

pasqua2012 1Ora però la quota neve è davvero molto bassa infatti ai 1500 metri sono attesi per domani -5° il che significa che la quota neve è al di sotto dei mille metri...peccato che domani, pasquetta, non siano previsti fenomeni altrimenti avremmo visto un Baldo innevato fino a quote medio basse....beh per il freddofilo però la Pasquetta di domani sarò ricca di soddisfazioni infatti anche in pianura è previsto un risveglio "FRESCO"... diciamo che 2° di minima si toccheranno in quasi tutte le zone raggiunte dall'arria fredda in seno alla saccatura Artica che abbiamo descritto in apertura..e le massime a fatica supereranno i 10°... insomma dopo una Pasqua che assomigliava più a Natale, la pasquetta per qualcuno potrebbe sembrare uno dei giorni della merla :-)

Il resto della settimana vedrà un rialzo termico (che però non porterà a temperature elevate...anzi si potrebbero avere valori al di sotto delle medie del periodo) ma si avrà un notevole peggioramento delle condizioni meteo, per mercoledì infatti sono previste forti piogge nelle nostre zone con la neve che imbiancherà il Baldo dai 1200 metri in su. Se andiamo a vedere poi il lungo termine, quello che si profila è un Aprile da connotati quasi autunnali, con frequenti precipitazioni e temperature minime attorno ai 5/6° e le massime che difficilmente arriveranno ai 18°... ovviamente, lo ripeto sempre, quando si parla "del lungo termine" siamo sempre nell'ambito della Fantameteorologia, sta di fatto però che le forze in gioco sullo scacchiere Europeo sono cambiate...ora è l'Atlantico ad avere le carte migliori da giocare... vedremo

 

Published in Eventi Meteorologici

Bilancio difficile per la valanga che ha travolto una campo militare con oltre 150 soldati pachistani, posta ai margini del ghiacciaio di valangapakistan27921Siachen, al confine tra Pakistan e India nella regione contesa del Kashmir, dove sono dispiegati migliaia di soldati di entrambi i Paesi.

Secondo la televisione pachistana le operazioni di soccorso sono difficoltose per la dislocazione dell'accampamento colpito e dalla situazione meteo. Una colonna di soccorritori, con l'ausilio di cani e elicotteri, è partita verso il campo militare di Gayari, a 6300 metri di altitudine presso il ghiacciaio di Siachen.

Un comunicato dell'esercito precisa che i militari facevano parte delle truppe di fanteria leggera. La valanga, a quanto riferisce il comunicato, è avvenuta alle prime ore di sabato quando i militari dormivano. Il ghiacciaio del Siachen, lungo la frontiera contesa tra India e Pakistan, è una zona fortemente militarizzata con ampia presenza di soldati indiani e pachistani.secondo gli esperti l'India dispone di circa 5000 uomini in zona contro i circa 2500 del Pakistan. A febbraio 16 soldati indiani erano stati uccisi da un'altra valanga.

Published in News dal Mondo

Buongiorno a tutti!

Oggi sarà una giornata di tregua, dopo il gradito peggioramento avuto nei giorni scorsi. Lo abbiamo visto un po' tutti quello che è Italia060412accaduto ieri, ci sono stati i primi "violenti" temporali della stagione su gran parte del Nord-Est e sulle zone appenniniche centro settentrionali, che hanno portato la tanto attesa pioggia sul Veneto, il Trentino e il Friuli, la neve ancora una volta sulle Dolomiti e le Alpi Orientali e fortissimi temporali spesso accompagnati dalla grandine su diverse zone degli appennini ma non solo, ad esempio, l'enorme cella temporalesca che si è formata nel tardo pomeriggio a sud di Verona, ha portato una fitta grandinata (con chicchi piccoli) nella zona a nord di Nogarole Rocca senza danni particolari. Insomma è tornata finalmente la pioggia anche in quelle zona che da mesi "soffrono" di un notevole deficit idrico.

Ma tornando ad oggi, come possiamo notare dall'immagine satellitare, l'Itala è interessata da una nuvolosità sparsa che però lascia spazio ad ampie schiarite e il sole sarà in grado di "allietare" quasi tutta la giornata in diverse regioni. La nuvolosità presente sul Nord-Est si dissolverà nelle prossime ore anche se spesso si tratta di foschia che è tornata a far visita alla pianura Veneta. Nelle ore più calde del giorno, visto che continua lo scontro tra l'aria umida proveniente da ovest e l'aria più fresca proveniente da Nord-Est, saranno possibili temporali sparsi lungo le Alpi, in Liguria e nelle zone centrali della penisola, soprattutto lungo la dorsale appenninica che potrebbero portare a deboli precipitazioni. Altrove invece è molto difficile che vi siano fenomeni di rilievo.

Da domani invece torna una situazione di tempo più instabile... ma vediamo nelle prossime ore come evolverà la situazione.

Published in News dall'Italia

Se in pianura, dopo mesi di precipitazioni "inutili", è tornata a cadere con una certa insistenza la pioggia che in alcune zone ha portato accumuli anche superiori ai 40mm nella sola giornata di oggi, in montagna è tornata a cadere (o dovremmo dire è iniziata a cadere visto l'inverno "disastroso" appena trascorso) la neve.

dolomitibrentaInfatti, oltre che sulle alpi Occidentali e le vette del Trentino, la neve è tornata a cadere sulle montagne del Veneto, anche se solo a quote elevate. Sono imbiancate numerose cime delle Dolomiti: le precipitazioni nevose tra la notte scorsa e stamani hanno portato un manto di 10-15 centimetri nelle località intorno ai 2000 metri di quota.

Sul monte Ornella, nel Bellunese, lo spessore della neve fresca ha superato i 20 centimetri. La neve ha fatto la ricomparsa anche a Misurina. In generale, segnala l'Arpav, il manto nevoso presenta spessori significativi solo sui versanti settentrionali delle Dolomiti, oltre i 2200-2500 metri, peraltro già soggetti all'ablazione primaverile, e per questo il rischio valanghe è debole, calcolato in grado 1 su una scala fino a 5 punti.

Per domani è comunque previsto un miglioramento ma nei prossimi giorni, soprattutto dopo pasquetta, con un calo piuttosto netto, la neve potrebbe cadere anche a quote più basse, diciamo attorno ai 1300/1500 metri. Insomma per le montagne venete è arrivato il momento di avere finalmente un po' di "bianca soddisfazione"

Published in News Locali