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Mon10142019

Last update

precipitazioniinvernaliProprio ieri ho visto girare su FB un immagine proveniente dal NOAA che spiegava in maniera molto semplice (banalizzando alcuni aspetti... tipo non considera quanto è "umida" l'aria) quali sono le 4 principali tipologie di precipitazioni che solitamente si hanno in inverno... purtroppo l'immagine era in Inglese e siccome l'inglese lo so' come l'italiano quindi poco e male, ho pensato di farne una simile ma in Dialetto Veronese che lo capisso mejo ... Ah notare pure il disegno... me fiola de 6 anni la le fasea mejo... questo vi fa capire che in educazione artistica non sono mai stato na cima...

Comunque, in Inverno (normalemente) quando dal cielo scende qualcosa possiamo avere 4 diverse tipologie di precipitazioni/fenomenologie vediamole una per una (le vedete numerate sull'immagine)

1) Fiocca. La colonna d'aria sopra le nostre teste è tutta completamente fredda quindi, dalle nubi scende neve e rimane neve fino a quando non tocca il terreno. E' ovviamente la neve "migliore" quella più di qualità ma per la pianura Veronese è molto raro trovare condizioni di questo tipo

2) Nevischia, la vien zò mista, piove giazzo ... ecco questo è il caso in cui solitamente si può parlare di "cuscino freddo" ossia...Dalle nubi scende neve... a quote alte (o medio /alte) la neve incontra una zona di aria calda (tipo le sciroccate in quota) e quindi torna a fondere... ma appena sotto questo strato di aria calda, la colonna d'aria torna a raffreddarsi e questa colonna è abbastanza alta da consentire alla pioggia di ritrasformarsi in nevischio o pioggia ghiacciata...
Se lo strato di aria calda è molto limitato e le precipitazioni molto forti ed intense potrebbe anche essere che la neve passa indenne e quindi al suolo avremmo un bel manto bianco... generalmente però sta neve è na neve "stupidotta" anche se l'è sempre bianca.

3) Gelidicio...alias "no sta en piè gnanca i passeri" (ecco perchè nell'immagine a l'ometto gò messo el baston en man...) ... comunque si parte con la neve ... poi si incontra uno strato di aria calda che scioglie la neve trasformandola in pioggia... lo strato d'aria calda non arriva fino al suolo, ma è sufficiente però per impedire che la pioggia possa tornare allo stato solido.
Al suolo però lo strato di aria fredda c'è ancora e questo ha mantenuto il terreno a temperature negative... quindi, quando la pioggia tocca il terreno, solidifica immediatamente provocando il cosiddetto fenomeno del "GELICIDIO" ... è dal mio punto di vista il fenomeno peggiore che può capitare perchè davvero le strade diventano lastre di ghiaccio ... e te pol butar tutta la sal che bastaria a consar la pasta che ghe stà dentro l'Arena prima de riussir a desfarlo.
Quello che ricordo maggiormente è stato il GELICIDIO del Natale 1999... la strada tra Domegliara e Peri sembrava na pista de Olidei on Ais ... 20/30 incidenti in poco più di 16 km... un disastro!!

4) Pioe ... la neve la parte neve ma la colonna d'aria sopra le nostre teste è tutta calda... quindi non ghè storie, la neve te la vede con el binocolo

Spero di essere stato esauriente

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Andare a fare un’escursione alpinistica (impegnativa, quella delle 13 cime del Cevedale) e trovarsi bloccati da una bufera di neve evioz ghiaccio senza essere più in grado di andare avanti o indietro. È successo domenica e i protagonisti sono tre bergamaschi che sono stati salvati dagli uomini del soccorso alpino dopo un intervento lungo e difficile che si è concluso nella notte.

I tre alpinisti - amici fra loro con età comprese fra i 45 e i 55 anni - erano impegnati in questa escursione che li avrebbe dovuti portare a passare la notte fra domenica e lunedì al rifugio Vioz. Alle 19.30 , però, hanno chiamato il gestore per avvertirlo che erano in difficoltà e che non sarebbero riusciti ad arrivare al rifugio. Non solo. La loro condizione era difficile visto che a causa delle bufera, avevano perso l’orientamento ed erano stremati dalla fatica. Non riuscendo più ad andare avanti, erano comunque riusciti a ricavare un piccolo rifugio dal vento al colle del Vioz a quota 3.350.

La telefonata al rifugio ha fatto scattare immediatamente i soccorsi. Le condizioni meteo erano difficili e per questo era ancor più necessario cercare di raggiungere gli alpinisti il prima possibile.

Sono così partite due squadre del Soccorso alpino di Pejo. La prima dal rifugio Vioz, la seconda dalla Val della Mite.

La squadra partita dal rifugio é salita fino al Monte Vioz (quota 3.645) e ha attraversato la conca di ghiacciaio per arrivare a Cima Linke (3.631), dove è rimasta bloccata per più di un'ora a causa del maltempo. Questa squadra, attorno alle 22, è poi riuscita a raggiungere i tre alpinisti al Colle del Vioz e li ha accompagnati fino al rifugio, dove hanno poi trascorso la notte, facendo il percorso inverso.

L'operazione si é conclusa attorno alle 2 di notte ma i tre sono tornati in valle solo ieri mattina quando anche le condizioni meteo erano decisamente migliori. I tre alpinisti erano stremati per la fatica fatta durante l’escursione e infreddoliti per il brusco abbassamento delle temperature ma non avevano riportato traumi e hanno potuto fare ritorno a casa senza bisogno di aiuto e senza dover passare dall’ospedale.

La traversata delle 13 cime presenta uno sviluppo di 17 chilometri e si mantiene costantemente sopra i 3.300 metri. Viene presentato come un «tour di estrema eleganza e di grande respiro che, in diversi giorni, cavalca in successione le cime più rappresentative del Parco Nazionale dello Stelvio». È un viaggio che si snoda a cavallo delle creste spartiacque che collegano il Monte Cevedale, con il Palon della Mare, il Vioz e la corona del Monte San Matteo fino al Pizzo Tresero.

Fonte: Trentino Corriere Alpi

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La Protezione Civile trentina raccomanda prudenza a chi volesse fare gite in montagna nei prossimi giorni. Le ultime nevicate hanno pericolo2504scaricato infatti neve fresca in quota sopra quella caduta in precedenza. Secondo l'ultimo bollettino, il pericolo valanghe e' moderato (grado 2) al di sopra dei 2000 metri di quota e fino a marcato (grado 3) in quota (Adamello, Cevedale, Dolomiti di Brenta e Marmolada).

La recente precipitazione nevosa con spessori variabili di 30-40 centimetri ha incrementato il pericolo di valanghe in Trentino. Su gran parte del territorio la neve e' presente con quantita' poco significative al di sotto dei 2.000 metri di quota mentre oltre i 2.500 metri si rilevano spessori significativi del manto nevoso, anche superiori ai 3 metri con la presenza di numerosi accumuli di neve ventata. A queste quote sui settori occidentali, dove gli spessori sono maggiori, si osservano ancora strati interni e basali formati da grani angolari e brina di fondo. La neve fresca dovrebbe subire un veloce assestamento per le temperature miti previste anche in quota a partire da giovedi', e l'alternanza dei cicli giornalieri di fusione e rigelo favoriranno i processi di assestamento del manto nevoso. L'attivita' valanghiva spontanea gia' rilevata in queste ultime ore proseguira' domani e nei prossimi giorni.

La neve fresca puo' facilmente dare origine a valanghe spontanee di media grandezza e a scaricamenti superficiali durante la giornata specie dai versanti piu' ripidi nei momenti di maggior rialzo termico; in quota, dove gli spessori sono maggiori vista anche la presenza di accumuli di neve ventata, sono possibili distacchi di valanghe a lastroni soffici anche con debole sovraccarico. Nei versanti superiori ai 2.000 metri di quota il pericolo e' moderato (grado 2) mentre sui gruppi montuosi piu' elevati nei settori occidentali della nostra provincia, Adamello, Cevedale e Dolomiti di Brenta e Marmolada nella parte orientale, oltre i 2.500 metri il pericolo valanghe quindi e' marcato (grado 3).Le attivita' alpinistiche sono limitate ed e' richiesta una buona capacita' di valutazione locale pianificando con attenzione le tempistiche e gli itinerari. Punti pericolosi: Pendii molto ripidi, vicino alle creste, nei canaloni, nelle conche o in corrispondenza dei cambi di pendenza.

Ma osservando la cartina allegata si può notare come questo pericolo sia ancora più marcato lungo i versanti alpini della Lombarida, dove la neve è caduta ancora più abbondante tanto da causare il quasi isolamento di alcune frazioni in Valtellina. Bene in questa zone il rischio valanghe è 4...quindi ancora più prudenza. Su Valle D'Aosta e Piemonte il rischio rimane 3 senza nessun incremento rispetto alle settimane scorse.

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Buongiorno a tutti

Ovviamente non sta nevicando in Pianura, ci mancherebbe, ma al di sopra dei 1000/1200 metri sulle montagne del Nord Italia la neve è Italia240412caduta e cade tutt'ora molto abbondante. Al di sopra dei 2000 metri sulle montagne del triveneto non si vedeva così tanta neve dall'inverno 2010/2011 in quanto come sappiamo l'inverno appena trascorso per il nord-est è stato povero sia di pioggia che di neve. Diciamo che questa neve è la benvenuta in quanto permetterà alle scarse risorse idriche di queste regioni di prendere una boccata di ossigeno. Al di la della neve, come previsto sta piovendo copiosamente (vedi immagine) soprattutto sul triveneto e parte della Lombardia e questo perchè, Olga, si chiama così la depressione situata sulle Isole Britanniche ha spinto verso di noi una poderosa ma veloce perturbazione che transiterà sulle nostre regioni settentrionali nella giornata di oggi.

Tale perturbazione è così veloce da lasciare già ampi spazi di sereno sul Nord-Ovest  mentre sul triveneto continuerà a piovere anche nelle prossime ore si avranno ler prime schiarite. che si concretizzeranno nella giornata di domani quando dovrebbe iniziare a prendere il sopravvento l'anticiclone africano, anche se non si escludono gli ultimi temporali sulle pianure del nord e la fascia alpina e prealpina.

Al Centro la situazione, pur avendo cieli nuvolosi e a tratti coperti, è migliore perchè tali regioni sono raggiunte solo dalla coda della perturbazione e quindi non si escludono piovaschi sparsi ma la situazione è di certo migliore rispetto al Nord. Al sud la situazione è totalmente diversa. I cieli sono sereni e le temperature in graduale rialzo e in alcune zone si potrebbero toccare addirittura i 23/25°.

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Buongiorno a tutti

Che sia un'altra giornata instabile lo si capisce senza dover andare a guardare il satellite :-) . Sono infatti poche le zone Italia200412in Italia in cui il cielo sia completamente sgombro da nubi.

Questa nuvolosità è ciò che è rimasto dell'intensa perturbazione giunta ieri che ha portato mal tempo diffuso da Nord a Sud. Non sono mancati i forti temporali che localmente hanno portato a fenomeni grandigeni anche se non di grossa intensità. Come abbiamo scritto nei precedenti articoli il "merito" (o la causa) del maltempo si trova molto lontano da noi, sulle Isole Britanniche, dove Madeleine sta continuando a governare il tempo in Italia. Ora la profonda depressione britannica si sta lentamente "assopendo" e questo favorira un lento ma graduale miglioramento delle condizioni meteorologiche.

Le prime a beneficiarne saranno le regioni nord occidentali dove si avranno le prime schiarite già in mattinata. Le piogge (sperse) proseguiranno invece al nord est dove però dalla serata si apriranno ampi spazi di sereno che ci dovrebbero garantire un Sabato all'insegna del poco nuvoloso senza però portare piogge. Sulle regioni centrali e la Sardegna si segnalano ancora temporali che si intensificheranno nelle prossime ore. Le regioni adriatiche dovrebbero essere più protette, ma come ieri non si esclude che "qualcosa" arrivi in Abruzzo, Marche e Molise soprattutto nelle zone più interne.

Al sud la situazione sarà molto simile ma sarà soprattutto la Sicilia ad avere il tempo più perturbato. Visto che la perturbazione ha portato con sè aria fredda, la neve cadrà sulle Alpi attorno ai 1200 metri, mentre in Appennino si attesterà a quote più elevate (attorno ai 1600).

 

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Buongiorno a tutti

Ormai Natalie, il vortice depressionario che ieri stazionava sulla Grecia, si sta assorbendo determinando condizioni di Italia190412mal tempo sui Balcani fino alla Turchia ma senza interessare le nostre regione. Madeleine invece, ben visibile dall'immagine satellitare, è ancora in gran forma e come scritto ieri sera, sta spingendo verso le nostre regioni una nuova perturbazione, dopo quella che ieri sera ha portato forti temporali in molte regioni tirreniche e al Nord.

Bene, a quanto pare la perturbazione in arrivo sarà un po' più intensa e duratura di quella che l'ha preceduta, quindi non facciamoci trarre in inganno dalle "aperture" del cielo che abbiamo visto questa mattina soprattutto al Nord, perchè sulla Sardegna ha già iniziato a a piovere e se guardiamo le mappe delle fulminazioni è possibile notare come la nostra Isola sia interessata proprio in queste ore da molti temporali. Anche sull'appennino Tosco-Emiliano si stanno formando le prime celle temporalesche che portano con sè le prime piogge. Per oggi quindi le regioni tirreniche prima, e poi il Nord (dal pomeriggio/sera) saranno interessate da forti temporali e precipitazioni consistenti. La neve, visto che come possiamo vedere dal satellite, sta confluendo sull'Italia aria fredda di origina Artico-Marina che farà calare le temperature, cadrà attorno ai 1000/1300 metri sulle montagne del nord, mentre sugli appennini a quote più elevate.

Sulle Altre regioni invece si avranno condizioni meno perturbate anche se soprattutto le regioni centrali adriatiche potrenno vedere qualche temporale. Più riparate invece le regioni meridionali.

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Buongiorno a tutti

Possiamo dire che oggi su gran parte dell'Italia sarà una giornata di tregua. Quello che rimane di Lucy si vede Italia170412chiaramente dall'Immagine del satellite ed è situato nel mar adriatico tra la Puglia e l'Albania. Questo posizionamento determina una forte instabilità sulle regioni meridionali apprezzabile dal fatto che su tali regioni è presente una cospicua nuvolosità che sta già determinando acquazzoni  e temporali sparsi dall Puglia fino alla Sardegna.

Nel corso delle prossime ore i fenomeni diventeranno via via più intensi soprattutto a ridosso dei rilievi appenninici. Sulle regioni del centro nord invece la situazione sta migliorando. E visibile dall'immagine del satellite un nuvolosità sparsa sulla pianura padana Orientale che in mattinata ha dato luogo a brevi scrosci di pioggia di poco conto tra Il Mantovano e il Modenense, le stesse zone che ieri hanno visto scatenarsi intense precipitazioni anche grandigene con chicchi di grandine che hanno raggiunto i 2 cm di diametro. Ma tale nuvolosità lascerà presto posto ad ampi spazi di sole in quanto almeno per oggi non è previsto un ritorno delle piogge su tali regioni.

Non illudiamoci però perchè il miglioramento sarà solo passeggero in quanto già dal pomeriggio di domani una profonda depressione attualmente presente sull'Islanda, lancerà verso la nostra penisola un fronte perturbato che porterà nuovamente le piogge anche al Nord.

Le temperature al Nord sono previste in aumento nei valori massimi grazie all'apporto soleggiato. In calo invece al Sud a causa dei venti provenienti da Est.

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Buongiorno a tutti

La ferita instabile non si rimargina. Questo cosa significa? E' molto semplice, che il meteo sulla nostra sat160412penisola nei prossimi giorni continuerà ad essere perturbato e gli ampi spazi di sereno che caratterizzeranno alcune zone Italiane saranno spesso "sopraffatti" dalla nuvolosità che non mancherà di scaricare a terra il suo carico di pioggia. Ovviamente quando si è in queste condizioni, le piogge non saranno diffuse e "totali" ma comunque potranno colpire gran parte del nostro territorio in modo più o meno intenso.

Il motivo di questa situazione "instabile" è dovuto al fatto che l'Italia si trova sulla "rotta" di due diverse azioni. La prima è di origine nord orientale che posrta verso la nostra penisola correnti più fresche, la seconda è di origine occidentale e porta sulla nostra penisola correnti più miti ed umide... lo scontro tra le due è in grado di determinare quell'instabilità dell'aria e di conseguenza temporali e precipitazioni di cui abbiamo parlato in apertura.

Quello che quindi ci si deve attendere per le prossime ore è per il Nord una situazione relativamente tranquilla. Venti di Bora stanno spazzando il Friuli e le regioni dell'Alto Adriatico ma a parte per l'Emilia Romagna, Liguria e Piemonte non sono previsti dei fenomeni significativi. Al Sud invece le cose sono molto diverse, infatti saranno le regioni meridionali a risentire maggiormente dello scontro tra le due diverse circolazioni. Quindi si avranno acquazzoni e temporali diffusi localmente anche forti.

La situazione di instabilità durerà anche nei prossimi giorni.

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Buongiorno a tutti

Lucy si è spostata verso est e questo sta favorendo un lento miglioramento del tempo sulle regioni che ieri sono state maggiormente interessate dalla "forza" della depressione mediterranea creatasi nella giornata di Italia150412Venerdì.

Questo significa che non si avranno probabilmente fenomeni "estremi" come quelli che ieri abbiamo visto nella zona di Cosenza ma che comunque le condizioni meteo saranno per lo più instabili. Con instabilità solitamente si descrive quella situazione meteo in cui non è detto che piova tutto il giorno, ma che ad ampi spazi di sereno si alternano anche momenti di pioggia spesso intensa. Vediamo quindi che sulla Sardegna si potranno avere temporali sparsi. Sulle regioni centrali Adriatiche si avranno residui fenomeni più probabili lungo la dorsale appenninica, mentre sulle regioni tirreniche si avranno ampi spazi di sereno e i fenomeni saranno scarsi.

Al Sud la situazione sarà molto simile ossia si avranno fenomeni sparsi dalla Sicilia alla Puglia in attenuazione dalla serata. Al Nord invece, ieri lasciato "più tranquillo oggi si avranno condizioni di spiccato mal tempo con piogge deboli ma più insistenti rispetto a quelle di ieri. La neve continuerà a cadere sulle Alpi e le Prealpi al di sopra dei 1200/1400 metri. La situazione migliorerà gradualmente ad Ovest, mentre sul Nord Est si avranno le prima schiarite in serata. Le temperature saranno in aumento al centro sud, stazionarie al Nord.

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Buongiorno a tutti

Lucy, così è stata chiamata la depressione mediterranea che da ieri ta interessando il nostro paese, nelle ultime ore si è Italia140412spostata sulle regioni centrali con il suo carico di pioggia. Questo fa si che la Sardegna ieri la più colpita dalle precipitazioni, nella giornata di oggi potrà godere di un graduale miglioramento delle condizioni meteorologiche con le piogge che lasceranno il posto ad ampie schiarite già dal pomeriggio.

Sul resto dell'Italia invece le condizioni risulteranno perturbate per gran parte della giornata ma in maniera nettamente differente tre le regioni centro meridionali e le regioni settentrionali. Infatti mentre al nord pur avendo cieli nuvolosi e molto coperti, le precipitazioni risulteranno di modesta entità e per dirlo alla veronese "el spaciugherà tutto el giorno" ...ossia le piogge saranno deboli ed intermittenti. Le regioni che forse avranno un maggiore apporto precipitativo saranno le regioni Nord-Occidentali, anche se nel pomeriggio non è esclusa un recrudescenza (modesta) dei fenomeni anche al Nord-Est.

Sulle regioni centrali invece il maltempo colpirà piuttosto duro, dapprima non si escludono fenomeni temporaleschi su Abruzzo e Molise, ma con l'avvicinarsi di Lucy e la rotazione delle correnti da ovest le regioni maggiormente colpite dalla pioggia risulteranno essere le tegioni tirreniche meno esposta la Toscana, più interessate Lazio, Campania e Calabria.

Le temperature risultereanno stazionarie rispetto a ieri.

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