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Mon09162019

Last update

Alle 11:32 (ora Italiana) è stata registrata una scossa nel distretto sismico del Monferrato. Stando ai primi rilievi,gardaterr3 l'epicentro è stato localizzato 7Km ad nond-ovest di Asti e a 39 Km a Est del Capoluogo Piemontese, Torino.  La scossa, di magnitudo locale pari a 3.3° si è generata ad una profondità di 20Km.

Stando alle prime testimonianze non si rilevano danni ne feriti ma il sisma è stato udito distintamente nelle province di Asti, Alessandria e Torino. Sono molti i comuni entro un raggio di 20 Km dall'epicentro, come vedremo tra poco

Bollettino INGV

Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.3 è avvenuto alle ore 11:32:13 italiane del giorno 20/Nov/2012 (10:32:13 20/Nov/2012 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Monferrato.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.

Comuni entro i 10Km

ASTI (AT)
CALLIANO (AT)
CASTAGNOLE MONFERRATO (AT)
CASTELL'ALFERO (AT)
CORSIONE (AT)
COSSOMBRATO (AT)
FRINCO (AT)
GRANA (AT)
MONCALVO (AT)
MONTEMAGNO (AT)
PENANGO (AT)
PORTACOMARO (AT)
SCURZOLENGO (AT)
TONCO (AT)
VILLA SAN SECONDO (AT)
ALFIANO NATTA (AL)

Comuni entro i 20Km

AGLIANO TERME (AT)
ANTIGNANO (AT)
AZZANO D'ASTI (AT)
BALDICHIERI D'ASTI (AT)
BELVEGLIO (AT)
CAMERANO CASASCO (AT)
CASORZO (AT)
CASTELLERO (AT)
CASTELLO DI ANNONE (AT)
CASTELNUOVO CALCEA (AT)
CELLE ENOMONDO (AT)
CERRO TANARO (AT)
CHIUSANO D'ASTI (AT)
CINAGLIO (AT)
CORTANDONE (AT)
CORTANZE (AT)
CORTAZZONE (AT)
CORTIGLIONE (AT)
COSTIGLIOLE D'ASTI (AT)
CUNICO (AT)
GRAZZANO BADOGLIO (AT)
ISOLA D'ASTI (AT)
MARETTO (AT)
MOMBERCELLI (AT)
MONALE (AT)
MONGARDINO (AT)
MONTALDO SCARAMPI (AT)
MONTECHIARO D'ASTI (AT)
MONTEGROSSO D'ASTI (AT)
PIEA (AT)
PIOVA' MASSAIA (AT)
REFRANCORE (AT)
REVIGLIASCO D'ASTI (AT)
ROBELLA (AT)
ROCCA D'ARAZZO (AT)
ROCCHETTA TANARO (AT)
SAN MARTINO ALFIERI (AT)
SETTIME (AT)
SOGLIO (AT)
TIGLIOLE (AT)
VIALE (AT)
VIARIGI (AT)
VIGLIANO D'ASTI (AT)
VINCHIO (AT)
MONTIGLIO MONFERRATO (AT)
ALTAVILLA MONFERRATO (AL)
CAMINO (AL)
CASTELLETTO MERLI (AL)
CELLA MONTE (AL)
CERESETO (AL)
CERRINA MONFERRATO (AL)
FRASSINELLO MONFERRATO (AL)
FUBINE (AL)
GABIANO (AL)
MOMBELLO MONFERRATO (AL)
MONCESTINO (AL)
MURISENGO (AL)
ODALENGO GRANDE (AL)
ODALENGO PICCOLO (AL)
OLIVOLA (AL)
OTTIGLIO (AL)
OZZANO MONFERRATO (AL)
PONTESTURA (AL)
PONZANO MONFERRATO (AL)
QUATTORDIO (AL)
SALA MONFERRATO (AL)
SERRALUNGA DI CREA (AL)
SOLONGHELLO (AL)
TREVILLE (AL)
VIGNALE MONFERRATO (AL)
VILLADEATI (AL)
VILLAMIROGLIO (AL)

I dati dell'evento

Event-ID 7225567920
Magnitudo(Ml) 3.3
Data-Ora 20/11/2012 alle 11:32:13 (italiane)
20/11/2012 alle 10:32:13 (UTC)
Coordinate 44.974°N, 8.23°E
Profondità 29.7 km
Distretto sismico Monferrato
Published in Terremoti e Vulcani

"I bacini di laminazione in Veneto sono una priorita' assoluta e inderogabile per la sicurezza della popolazione, di tutto il territorio, delle aziende insediate perche' evitano di disperdere quelle risorse che sono spese nel dopo emergenza per rimediare ai danni". Cosi' Luigi Schiavo, presidente di Ance Veneto, pone l'attenzione sulla necessita' di realizzare al piu' presto i bacini di laminazione che, in caso di nubifragi, possano raccogliere ingenti flussi d'acqua, evitando l'esondazione di fiumi e l'allagamento di ampie aree.

"Comprendo - continua Schiavo - la resistenza dei coltivatori di Caldogno, ad esempio, per le loro terre e capisco che ne vivano la sottrazione come un sacrificio. Ma ci sono in gioco interessi generali assoluti: garantire la sicurezza della popolazione, del tessuto urbano e delle zone di campagna. Gli stessi bacini, che devono essere concepiti in termini progettuali moderni, possono costituire un accumulo della 'risorsa acqua' da rilasciare nei periodi di siccita"'.

Per chi non sapesse cosa è un bacino di espansione, possiamo dire che sono opere idrauliche che vengono realizzate per ridurre la portata durante le piene di un corso d'acqua tramite lo stoccaggio temporaneo di parte del volume dell'onda di piena. Essi possono essere realizzati con diverse tecniche:

  • serbatoi di laminazione - realizzati generalmente nella parte montana del bacino sono costituiti da invasi relativamente profondi;
  • casse di espansione - realizzate in genere nei tratti di pianura di un corso d'acqua;
    • in linea - lo stoccaggio del volume idrico avviene grazie ad opere trasversali realizzate in alveo (es. briglie). Non possono venire utilizzate per fiumi pensili, ovvero il cui alveo è sopraelevato rispetto alla pianura circostante;
    • in derivazione - l'espansione avviene su territori delimitati da arginature naturali o artificiali. Il loro funzionamento è più complesso e richiede manovre specifiche ma sono adatte anche a corsi d'acqua pensili. Esse devono essere dotate di un'opera di scarico posizionata nella parte al livello più basso della cassa in modo da consentire il deflusso dell'acqua che viene accumulata durante gli eventi di piena;
    • miste - opere che combinano le due tipologie precedenti.

 

Nei luoghi in cui non è possibile realizzare bacini di espansione per la riduzione del rischio alluvionale vengono a volte costruiti uno o più canali artificiali detti fossi scolmatori (o semplicemente scolmatori). Le acque di piena vengono fatte in questo caso defluire più a valle nello stesso corsi d’acqua o in serbatoi naturali o artificiali che continuino ad avere capacità d’invaso anche se perdurano piogge intense. Il loro funzionamento è molto semplice infatti, per evitare straripamenti quando le acque dei fiumi superano il livello di guardia i bacini di espansione debbono essere aperti mediante la manovra di paratoie mobili situate a monte dei tratti dei fiumi confinanti con aree abitate che si vogliono salvaguardare. Sia la realizzazione dei bacini d’espansione che l’apertura delle paratie mobili debbono essere realizzati sotto la sorveglianza dei tecnici dei Consorzi di bonifica o delle Autorità di bacino.

Published in Terremoti e Vulcani

Una nuova ricerca relativa all'ultima eruzione del monte Fuji nel 1707 l'eruzione del monte Fuji ha dato risultati preoccupanti, indicando che se oggi il Giappone subisse oggi una simile eruzione, sarebbe potenzialmente disastrosa.Nuovi calcoli effettuati dalla Hot Springs Research Institute di Kanagawa della Prefettura di Odawara ha scoperto che la cenere vulcanica emessa  dall'eruzione raggiunse i 23 chilometri, ossia molti di più  di quanto si credesse. I risultati suggeriscono che una enorme energia fu rilasciata dall'eruzione.

Gli esperti ora chiedono quindi  misure di preparazione e prevenzione maggiori perché una tale eruzione oggi potrebbe paralizzare molte funzioni urbane nell'area metropolitana di Tokyo per un lungo periodo. Kazutaka Mannen, un ricercatore senior presso l'istituto, e i ricercatori della Nihon University hanno esaminato l'accumulo di cenere vulcanica nelle rocce circostanti l'area del Monte Fuji,  per calcolare la quantità di magma che in ogni secondo, fu emessa nell'aria nel 1707, e attraverso opportuni algoritmi,  hanno determinato l'altezza raggiunta dal fumo vulcanico.

Dopo aver consultato i documenti di allora, i ricercatori hanno calcolato che l'eruzione iniziò verso le 10 il 16 dicembre 1707, e continuò per circa 90 minuti, espellendo la cenere fino ad un'altezza di appunto 23 chilometri. L'eruzione poi si indebolì e la cenere raggiunse  altezze comprese tra 12 e 22 chilometri la sera del 19 dicembre. Dopo un'altra pausa, l'eruzione riprese, espellendo cenere fino ad un'altezza compresa tra 14 e 20 chilometri fino al mattino del 30 dicembre. I funzionari dell'istituto hanno affermato che  fino ad ora, gli studi compiuti sull'eruzione avevano ipotizzato che la cenere fosse arrivata fino ad un massimo di circa 15 chilometri. Se il fumo vulcanico raggiunge la stratosfera, che si estende 10-50 chilometri sopra la superficie della terra, allora la cenere vulcanica può essere distribuita su  grandi distanze dai venti occidentali.

Secondo l'Agenzia meteorologica Giapponese, nessuna delle Eruzioni recenti in suolo Nipponico hanno avuto "pennacchi" di cenere che hanno raggiunto la stratosfera. Nel 2000 l'eruzione del Sakurajima nella Prefettura di Kagoshima, per esempio, espluse cenere fino a massimo cinque chilometri di altezza, mentre l'eruzione nell'Isola di Miyakejima isola  dello stesso anno espulse il fumo fino ad un'altezza di otto chilometri. Nel 2011 l'eruzione monte Shinmoedake, a  Kirishima nel sud del Kyushu, espulse cenenere fino ad un'altezza di  tre chilometri.

Tuttavia, gli studi effettuati sull'eruzione del 1707 hanno mostato che in quell'occasione, la cenere del Monte Fuji è stata distribuita a più di 150 chilometri di distanza, arrivando fino alla costa del Pacifico della prefettura di Ibaraki. Durante l'eruzione del marzo 2010 in Islanda, fumo vulcanico raggiunse vette di almeno 10 km, che portarono  alla sospensione dei voli da e verso 29 nazioni in Europa. La chiusura di diversi aeroporti interessati destinazioni di voli verso l'Europa da tutto il mondo. Setsuya Nakata, professore presso il Volcano Research Center of the Earthquake Research Institute dell'Università di Tokyo, ha detto che le ultime scoperte gettano nuova luce sulla più grande eruzione in Giappone nel corso degli ultimi 300 anni.

"C'è la possibilità che gli effetti della cenere vulcanica che raggiunse la stratosfera ebbero probabilmente un impatto globale", ha inoltre affermato Nakata. "L'utilizzo di tali risultati e rapportati alla situazione attuale, fanno pensare che è necessari prevedere misure più serie nel caso in cui il Fuji decidesse di risvegliarsi",

Published in Terremoti e Vulcani

Alle 8:06 (ora Italiana) è stata registrata una scossa nel distretto sismico della Piana di Gioia Tauro. Stando ai primi rilievi,gardaterr3 l'epicentro è stato localizzato 3Km ad ovest di Sant'eufemia d'aspromonte e a 24 Km a Nord-Est di Reggio Calabria.  La scossa, di magnitudo locale pari a 4.4° si è generata ad una profondità di 75.7Km.

Stando alle prime testimonianze non si rilevano danni ne feriti ma il sisma è stato udito distintamente in Sicilia e in Campania. Sono molti i comuni entro un raggio di 20 Km dall'epicentro, come vedremo tra poco

Bollettino INGV

Un terremoto di magnitudo(Ml) 4.4 è avvenuto alle ore 08:06:33 italiane del giorno 13/Nov/2012 (07:06:33 13/Nov/2012 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Piana_di_Gioia_Tauro.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.

Comuni entro i 10Km

BAGNARA CALABRA (RC)
COSOLETO (RC)
DELIANUOVA (RC)
MELICUCCA' (RC)
PALMI (RC)
SAN PROCOPIO (RC)
SANT'EUFEMIA D'ASPROMONTE (RC)
SCIDO (RC)
SEMINARA (RC)
SINOPOLI (RC)

Comuni entro i 20Km

CALANNA (RC)
CAMPO CALABRO (RC)
CARDETO (RC)
FIUMARA (RC)
GIOIA TAURO (RC)
LAGANADI (RC)
MOLOCHIO (RC)
OPPIDO MAMERTINA (RC)
RIZZICONI (RC)
SAN ROBERTO (RC)
SANTA CRISTINA D'ASPROMONTE (RC)
SANT'ALESSIO IN ASPROMONTE (RC)
SANTO STEFANO IN ASPROMONTE (RC)
SCILLA (RC)
TAURIANOVA (RC)
TERRANOVA SAPPO MINULIO (RC)
VARAPODIO (RC)

 

Event-ID 7225465060
Magnitudo(Ml) 4.4
Data-Ora 13/11/2012 alle 08:06:33 (italiane)
13/11/2012 alle 07:06:33 (UTC)
Coordinate 38.265°N, 15.842°E
Profondità 75.7 km
Distretto sismico Piana_di_Gioia_Tauro

 

 

 

Published in Terremoti e Vulcani

Alle 17.10 (ora Italiana) è stata registrata una scossa in mare a pochi chilometri dalla costa calabra occidentale. Stando ai primi rilievi,gardaterr3 l'epicentro è stato localizzato a 19Km a Sud si Scalea.  La scossa, di magnitudo locale pari a 4.6° si è generata ad una profondità di 279.3Km.

Stando alle prime testimonianze non si rilevano danni ne feriti. Sono molti i comuni entro un raggio di 20 Km dall'epicentro, come vedremo tra poco

Bollettino INGV

Un terremoto di magnitudo(Ml) 4.6 è avvenuto alle ore 17:10:57 italiane del giorno 16/Ott/2012 (15:10:57 16/Ott/2012 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Costa_calabra_occidentale.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.

Comuni entro i 20Km

BELVEDERE MARITTIMO (CS)
BONIFATI (CS)
BUONVICINO (CS)
DIAMANTE (CS)
GRISOLIA (CS)
MAIERA' (CS)
SANGINETO (CS)
SANTA MARIA DEL CEDRO (CS)
SCALEA (CS)

 

Event-ID 7225066700
Magnitudo(Ml) 4.6
Data-Ora 16/10/2012 alle 17:10:57 (italiane)
16/10/2012 alle 15:10:57 (UTC)
Coordinate 39.651°N, 15.724°E
Profondità 279.3 km
Distretto sismico Costa_calabra_occidentale

 

Il Sisma rilevato dal Sismografo de L'Aquila

Published in Terremoti e Vulcani

Alle 16.41 (ora Italiana) è stata registrata una scossa di terremoto in Provincia di Piacenza, nel distretto sismico della Valle del Trebbia. Stando ai primi rilievi,gardaterr3 l'epicentro è stato localizzato a 23Km a Sud-Ovest di Piacenza.  La scossa, di magnitudo locale pari a 4.5° si è generata ad una profondità di 32.2Km.

Stando alle prime testimonianze non si rilevano danni ne feriti. Sono molti i comuni entro un raggio di 20 Km dall'epicentro, come vedremo tra poco

Bollettino INGV

n terremoto di magnitudo(Ml) 4.5 è avvenuto alle ore 16:41:28 italiane del giorno 03/Ott/2012 (14:41:28 03/Ott/2012 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Valle_del_Trebbia.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.

Comuni entro i 10Km

BETTOLA (PC)
FARINI (PC)
MORFASSO (PC)

Comuni entro i 20Km

FERRIERE (PC)
GROPPARELLO (PC)
PONTE DELL'OLIO (PC)
RIVERGARO (PC)
TRAVO (PC)
VIGOLZONE (PC)
BARDI (PR)
BORE (PR)

 

Dati INGV

Event-ID 7224879210
Magnitudo(Ml) 4.5
Data-Ora 03/10/2012 alle 16:41:28 (italiane)
03/10/2012 alle 14:41:28 (UTC)
Coordinate 44.75°N, 9.631°E
Profondità 32.2 km
Distretto sismico Valle_del_Trebbia

 

Dati EMSC

Magnitude ML 4.5
Region NORTHERN ITALY
Date time 2012-10-03 14:41:28.8 UTC
Location 44.86 N ; 9.77 E
Depth 10 km
Distances 83 km SE Milan (pop 1,306,661 ; local time 16:41:28.8 2012-10-03)
23 km S Piacenza (pop 100,048 ; local time 16:41:28.8 2012-10-03)
14 km SW Fiorenzuola d'arda (pop 13,991 ; local time 16:41:28.8 2012-10-03)
6 km SW Caminata (pop 311 ; local time 16:41:28.8 2012-10-03)

 

Il Sisma rilevato dal Sismografo di Corcovado

Published in Terremoti e Vulcani

Alle 11.20 (ora Italiana) è stata registrata una scossa di terremoto in Provincia di Cuneo. Stando ai primi rilievi,gardaterr3 l'epicentro è stato localizzato a 20Km a Ovest di Saluzzo, a 66Km a Sud-Ovest di Torino La scossa, di magnitudo locale pari a 4.2° si è generata ad una profondità di 2Km. Secondo INGV invece la scossa avrebbe magnitudo 3.9° e sarebbe stata generata ad una profondità di 10.2Km

Stando alle prime testimonianze non si rilevano danni ne feriti Sono molti i comuni entro un raggio di 20 Km dall'epicentro, come vedremo tra poco

Bollettino INGV

Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.9 è avvenuto alle ore 11:20:43 italiane del giorno 03/Ott/2012 (09:20:43 03/Ott/2012 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Alpi_Cozie.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.

Comuni entro i 10Km

CELLE DI MACRA (CN)
FRASSINO (CN)
MACRA (CN)
SAMPEYRE (CN)
SAN DAMIANO MACRA (CN)

Comuni entro i 10Km

BARGE (CN)
BELLINO (CN)
BROSSASCO (CN)
CANOSIO (CN)
CARTIGNANO (CN)
CASTELDELFINO (CN)
CASTELMAGNO (CN)
CRISSOLO (CN)
DRONERO (CN)
ELVA (CN)
GAMBASCA (CN)
ISASCA (CN)
MARMORA (CN)
MARTINIANA PO (CN)
MELLE (CN)
MONTEROSSO GRANA (CN)
ONCINO (CN)
OSTANA (CN)
PAESANA (CN)
PONTECHIANALE (CN)
PRADLEVES (CN)
PRAZZO (CN)
RIFREDDO (CN)
ROCCABRUNA (CN)
SANFRONT (CN)
STROPPO (CN)
VALMALA (CN)
VENASCA (CN)
VILLAR SAN COSTANZO (CN)

 

Dati INGV

Event-ID 7224876000
Magnitudo(Ml) 3.9
Data-Ora 03/10/2012 alle 11:20:43 (italiane)
03/10/2012 alle 09:20:43 (UTC)
Coordinate 44.572°N, 7.206°E
Profondità 10.2 km
Distretto sismico Alpi_Cozie

 

 

Dati EMSC

Magnitude ML 4.2
Region NORTHERN ITALY
Date time 2012-10-03 09:20:44.0 UTC
Location 44.58 N ; 7.23 E
Depth 2 km
Distances 184 km SW Milan (pop 1,306,661 ; local time 11:20:44.3 2012-10-03)
66 km SW Turin (pop 872,881 ; local time 11:20:44.3 2012-10-03)
21 km W Saluzzo (pop 16,300 ; local time 11:20:44.3 2012-10-03)
3 km W Frassino (pop 289 ; local time 11:20:44.3 2012-10-03)
Published in Terremoti e Vulcani

Poco prima delle 10 (ora Italiana) e precisamente alle 9:59,  è stata registrata una piccola scossa di terremoto in Provincia di Sondrio. Stando ai primi rilievi,gardaterr3 l'epicentro è stato localizzato a 38Km a Nord-Est di Sondrio, a pochi chilometri dalla Famosa località sciistica di Bormio e ancor più vicino a Livigno. La scossa, di magnitudo locale pari a 2.3° si è generata ad una profondità di 9.6Km.

Stando alle prime testimonianze non si rilevano danni ne feriti, ovviamente! Sono molti i comuni entro un raggio di 20 Km dall'epicentro, come vedremo tra poco

Ecco il bollettino emesso da Ingv

Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.3 è avvenuto alle ore 09:59:05 italiane del giorno 20/Set/2012 (07:59:05 20/Set/2012 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Alpi_Retiche.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.

I comuni entro i 10 Km dall'epicentro

LIVIGNO

I comuni entro i 20 Km dall'epicentro

BORMIO (SO)
GROSIO (SO)
GROSOTTO (SO)
SONDALO (SO)
VALDIDENTRO (SO)
VALDISOTTO (SO)

 

ed ecco i dati dell'evento da INGV

Event-ID 7224687990
Magnitudo(Ml) 2.3
Data-Ora 20/09/2012 alle 09:59:05 (italiane)
20/09/2012 alle 07:59:05 (UTC)
Coordinate 46.456°N, 10.178°E
Profondità 9.6 km
Distretto sismico Alpi_Retiche
Published in Terremoti e Vulcani

Poco dopo le 19.45 ore Italiane è stata registrata una piccola scossa di terremoto nel Parco del Pollino. Stando ai primi rilievi,gardaterr3 l'epicentro è stato localizzato a 15 Km a Est di Scalea. La scossa, di magnitudo locale pari a 3.7° si è generata ad una profondità di 5Km. Dopo alcuni mesi di quiete, in cui le pochisisme scosse rilevate sono state solo strumentali, torna a "muoversi" anche la Zona del Pollino con una scossa sentita distintamente anche dalla popolazione.

Stando alle prime testimonianze non si rilevano danni ne feriti, ovviamente! Sono molti i comuni entro un raggio di 20 Km dall'epicentro.

Ecco il bollettino emesso da Ingv

Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.7 è avvenuto alle ore 19:45:08 italiane del giorno 19/Ago/2012 (17:45:08 19/Ago/2012 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Pollino.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.

I comuni entro i 10 Km dall'epicentro

ROTONDA (PZ)
LAINO BORGO (CS)
LAINO CASTELLO (CS)
MORMANNO (CS)
PAPASIDERO (CS)

I comuni entro i 20 Km dall'epicentro

CASTELLUCCIO INFERIORE (PZ)
CASTELLUCCIO SUPERIORE (PZ)
SAN SEVERINO LUCANO (PZ)
VIGGIANELLO (PZ)
ACQUAFORMOSA (CS)
AIETA (CS)
LUNGRO (CS)
MORANO CALABRO (CS)
ORSOMARSO (CS)
SAN BASILE (CS)
SAN DONATO DI NINEA (CS)
SANTA DOMENICA TALAO (CS)
SARACENA (CS)
VERBICARO (CS)

 

ed ecco i dati dell'evento da INGV

Event-ID 7224233050
Magnitudo(Ml) 3.7
Data-Ora 19/08/2012 alle 19:45:08 (italiane)
19/08/2012 alle 17:45:08 (UTC)
Coordinate 39.875°N, 16.005°E
Profondità 5 km
Distretto sismico Pollino
Published in Terremoti e Vulcani

Sono tre le scosse di terremoto che dalle 10:07 (ora italiana) alle 12:04 (ora italiana) hanno interessato le coste statunitensi e canadesi al largo dello stato di Washington, nell'estremo nord-ovest degli stati uniti. La prima di moderata magnitudo pari a 5,5 Mw ha colpito al largo della costa di Washington alle ore 08:07 (UTC), secondo quanto si è appreso dall'ufficio stampa dell'USGS. La seconda si è verificata sempre nella stessa zona alle 9:14(UTC) ed è stata di magnitudo 3.1° mentre la terza è avvenuta alle 10:04 (UTC) ed ha fatto registare una magnitudo pari a 4.5°.

FIno a questo momento non sono segnalate vittime vittime o danni nelle zona più vivine al sisma.

Per quanto riguarda la scossa principale, secondo l'USGS, l'epicentro è stato a 253 km (157 miglia) SO di Tofino, Canada, 326 km (202 miglia) WSW di Port Alberni, Canada e 341 km (211 miglia) SO di Courtenay, Canada. Un terremoto di magnitudo 5,3 può facilmente causare gravi danni agli edifici mal costruiti in queste regioni. 

Sicuramente la scossa ha destato, almeno inizialmente, un po' di preoccupazione tra la popolazione in quanto terremoti catastrofici e tsunami si sono verificati lungo la costa di Washington, almeno sei volte negli ultimi 7000 anni - circa ogni 300 a 600 anni. Questo, stando alla statistica, fa si che gli esperti dicano che vi è una buona probabilità che un altro terremoto di forte intensità si potrà verifichere in mare aperto entro i prossimi 100 anni.

LA faglia che corre lungo la costa occidentale degli stati Uniti fino all'Alaska è una delle più grandi faglie attive in America del Nord, si tratta di una zona di subduzione chiamata Cascadia (a volte anche "Cascadia Fault"),che corre parallela alla costa di Washington, 32 a 70 miglia dalla costa.

Published in Terremoti e Vulcani

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