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Wed10182017

Last update

Se avvicina la notte de Santa Lusia e sicuramente ì buteleti della provincia i pensa: da fogo ... caspita ariva i regai, bisonga nar el leto presto (perche se Santa Lusìa la te cata sveio iè cassi) ma prima misogna pareciar la taola per la Santa, el Musso e el Castaldo. Ma oltre a questo, per i meteo appassionati (en sto caso non solo Veronesi) vien en mente quel che sucesse el 13 Dicembre del 2001... squillino le trombe: "El Buran de Santa Lusìa". Oddio i l'ha ciamà "Buran" solo perchè fa figo... en Realtà da noialtri el vento che arivà l'era solo Bora, El Buran infatti l'è un vento gelido che però soffia solo nelle Pianure Sarmatiche della Russia e no sulla pianura Padana (ma questa l'è solo na nota da cagacassi). Come sto Dicembre, anche quel del 2001 el cominciò gran mal per i amanti del fredo... ma allora le robe le cambiò, no come st'ano che el periodo "de merda" el narà avanti ancora per un bel poco.

Comunque, anca alora i primi giorni de Dicembre i trascorse en compagnia dell'alta pression sub tropicale..."El camelasso maledetto" e quindi con temperature fora dalla norma in montagna e nebbioni e fresco in pianura, ma soprattutto senza gnanca na faliva en montagna. Questa “ingombrante presenza” l'è ben visibile nelle prossime immagini

L'immagine chi de sora la mostra el camelasso e quela chi sotto la mostra le temperature in quota e come possiamo vedere eravamo in “balia” de una +5° ai 1500 metri…si insomma, no fredo! A differensa de adesso però anche nelle zone nebbiose se arivava a 5/6 gradi de massima.

Per ci ama la meteo e ghe piase le robe "dinamiche", quella situasion l'era dal bon "noiosa" .., en gergo i addetti ai lavori i le ciama "du cojoni", si be insomma, dai non proprio tutti tutti i addetti ai lavori i le ciama così. Ma per fortuna, le robe le taca a cambiar zà verso l'immacolata (allora non ghera ancora ILMETEO.IT a prevedere disastri de neve con 20 giorni de anticipo portando quindi sfiga e mandando en vacca tutte le speranse dei freddofili) quando,  correnti più frede le taca a rivar fin sull'Italia. Prima le cala in quota e subito dopo le rinfresca anche en pianura. Affinchè arivasse ste correnti però ghe sta n'incastro de eventi "barici" che in meteorologia i se ciama "botta de cul". Vedemoli assieme (iè comunque nella prossima immagine):

1) Orso Russo da 1050

2) Balena Azzoriana che se taca con l'Orso formando el cosiddetto Ponte de Weikoff

3) Goccia fredda isolata sulla Russia Europea schiacciata tra l'orso, la balena e el ponte

Ora, zà l'è un casin far previsioni in situassioni normali, figurate quando ghe de mezzo tutto sto casin. De certo le robe en ste condisioni le pol esser molto interessanti.

Infatti, dopo qualche giorno le robe le cambia, el Ponte el fa a farse ciavar (vedi prossima immagine) e la situasion sull'Italia che, si fasea un po' più freddo, ma ghera sempre e solo nebioni, la cambia radicalmente:

  • la goccia fredda la taca a esser rifornia de altra aria gelida diventando parte integrante de una mega massa pression che dall'Artico la "ciuccia" dentro la gossa e quindi fin sull'Europa Orientale un "freddo bisso" (altro termine tecnico...).
  • sulla Scozia envesse, se forma un potente anticiclone de blocco de ben 1040hPa... insomma da li le perturbassioni atlantiche non le passa.
  • E sulla Russia Centrale ghè sempre l’Orso…quindi ancora l’alta pressione gelida
  • Questo vol dir che la bassa pression FREDDA ghe toca star encastrà tra dò alte pressioni… e da li el gà na sola via de uscita: l’Europa Centrale e il Mediterraneo.

Ma non l'è che en queste condissioni sia diventà facile far le previsioni, ansi. Semo al 12 de dicembre e nessun meteorologo serio el se sbilanciò nel preveder cosa l'avaria fatto l'aria fredda, certo nell'aria se sente "profumo" de evento "storico" ma siccome i meteorologi seri non i se sbilancia mai nel dir robe a caso, nessuno si azzardò di menzionare l'arrivo del "Buran" ... anca se ormai mancava poche ore.

Buran o non Buran? questo l'era el problema, l'unica roba certa l'era che avaria fatto MOLTO più freddo, la diression del freddo l'era abastansa ciara, quel che non se savea, l'è se saria stà un freddo "sterile" o se avaria fatto un po' de nevischio... figuremose a parlar de neve con accumulo. Zà allora i savea che soprattutto per el Nord Italia gli ingressi freddi da Est iè per la maggior parte "innocui".

Ma ecco che arriva el 13 Dicembre, fin che i buteleti i versea i regai, i meteo appassionati i osserva subito un cambiamento: Le nebbie non le ghè più, el ciel l'è azzurro, non se vede na nuvola ma ocio...le temperature iera ancora sora lo zero!!! e qua sono sicuro che partì na serie de improperi tra i freddofili che se dovessi scriverli me toca confessarme per un mese de fila! Ma casso!! solo na roba i avea dato per certo, ossia l'arrivo del Freddo e invesse non ià endovinà nemmeno quela. Ma quel che i freddofili/nevofili non i savea mia la mattina del 13 Dicembre, l'era che nella notte, se vede per far passa meio Santa Lusìa, el ponte de Weikoff el savea formà n'altra olta (vedi prossime due immagini), per la gocca fredda (sempre più fredda) non ghera scampo, la gavea per forsa da spostarse verso sud, prima sulla Alpi e da li sull'Italia

L’immagine precedente la "gossa", mentre la prossima immagine mostra come l’aria dentro la gossa, la sia molto più fredda rispetto a l'aria giunta sull’Italia fino a quel momento.

Bon, tutto sto casin "Russo" el taca a far cambiar le robe anca sull'Italia a partire dalle 13.30. Innanzitutto se alza el vento sulla provincia de Verona, si tratta di un Est “pieno” (BORA... no BURAN...ma come dito all'inissio fa figo ciamarlo BURAN) e no un “Nord-Est” e questo è un bene perchè vol dir che qualcosa sta entrando e non dovaria mia esser foehn in caduta dalla Lessinia. Ma le nuvole? Le nuvole dove ele?!?!??  Oddio a esser proprio pignoli, se podaria ciamar nuvole, quei 4 cirri spaisi che se vedea vardando verso est, ma l'era (per un nevofilo) tacarse a tutto sperando che non fusse solo freddo sterile. Tutto cambiò en 45 minuti…quei che ha trasformà una “Ciavada” nel “Buran di Santa Lucia” (ovviamente la ciavada la saria staà per el Nevofilo... ma visto quel che è successo la ciavada la arivà per i caldofili)

Infatti attorno alle 14.10-14.20 el cielo el se ennuvolò del tutto, la temperatura crollò. A Verona se passò dai 7° delle 13 ai 3° alle 14. E verso le 14.30 ecco che l'ariva. Primi fiocchi, prima sparsi e poi via via sempre più copiosi e fitti.

Sul Friuli e el Veneto orientale, l'era zà un'ora che fiocava. Bufere de vento e neve ierà segnalè da Trieste fin a Vicensa. La neve l'era arivà dappertutto, vuto che i freddofili veronesi ei le ciapesse en quel posto ancha staolta? Vuto che la proverbiale sfiga de Verona (perchè verona e la neve le va mia d'accordo) la gavesse reson anca stolta? Avaressemo visto solo quel 4 falive che savea visto finora?

NO Casso!  En un'altra ora la situasione la cambia radicalmente…sul Veronese arriva la bufera… VENTO (toccate punte in campo aperto di 80 Km/h) e NEVE e tutti i nevofili (anca quei che en mezzo ala bufera i ghera con la macchina, come mi) a urlar "LA TACA!!". Oh, la tacava dappertutto, fin sulle pareti verticali delle case, s-chissà dal vento e engiassà all'istante dalla temperatura che nel frattempo l'era finia sotto lo zero.  

El Vento e soffia sempre de più e attorno alle 17, alcune stazioni della zona di Verona le fa segnar i 98Km/h che con una temperatura esterna di -5°... vento a 100Km orari e -5° significa che la tempratura percepita in pianura l'era degna della siberia...grosso modo LA PERCEPITA RIPETO l'era de 20° sotto zero. Insomma na bufera, che durò comunque poco. Attorno alle 19 tutto se calmò…el vento el tacò a calar… i fiocchi i mu sempre più sparsi… e alle 20 en cielo tornò le stelle

Tirando le somme, alla fine, a Verona il Buran de Santa Lusìa non l'è che el portò a tutta sta neve. En media 3cm (ovviamente dove la neve fu portata dal vento se arrivò anca a 30cm) insomma è fiocà anca molto de più en città e soprattutto en provincia, ma probabilmente questa che v'ho appena contà la rimarrà (almeno fino alla prossima) la tempesta de neve più ricordata dai Veronesi… e non solo :)

Ciaoooooooooooo

 

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Verso un MODESTO calo delle temperature che non ci porterà a valori "autunnali"... ma andiamo per gradi. Vedere che verso il 15 (data che indichiamo da parecchi giorni) avremo un calo di 3/5 gradi delle temperature massime in pianura è già qualcosa.

Non cambia la situazione generale che rimane "Novembre MOLTO caldo" ma almeno non sarà "estremo" ma solo un po' più caldo. Le temperature massime a partire dal week end si attesteranno su valori compresi tra i 16 e i 18 gradi (PIU' O MENO....) in pianura... diversa la situazione in montagna dove gli ESTREMI di temperatura di questi giorni si sono sentiti eccome. In montagna infatti le temperature (attorno ai 1500 metri) caleranno di 10 gradi tra oggi e Lunedì... il che significa che passeremo dai 15° ai 5° ... quindi niente FREDDO... ma solo più fresco... successivamente la situazione rimane incasinata quindi evitiamo di parlarne.


Comunque almeno fino al 17/18 non si vedono precipitazioni e questa è la preoccupazione maggiore... continuo a ripeterlo MANCANO all'appello ormai 350/400 mm di pioggia. Occhio sempre alle nebbie che hanno già iniziato ad interessare le pianure Venete, veronese incluso. mi raccomando

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Tra lcaco1e tradizioni contadine che si pingono come obiettivo quello di prevedere... o meglio intuire il tempo che farà, sicuramente quella che prevede l'uso del Caco è quella meno diffusa. Oddio non si tratta proprio di usare un caco ma il suo seme (per quei frutti in cui il seme è presente ovviamente).

La tradizione prevede che si tagli un caco orizzontalmente e che si prelevi uno dei suoi semi. A questo punto dobbiamo tagliere verticalmente il seme et voilà non ci resta che guardare "la forma" che nel taglio ha assunto il germoglio che sta alla base del seme.

  1. Se la forma assunta dal Germoglio è a "forcheta" l'inverno sarà poco nevoso e piuttosto mite... quindi per i freddofili sarà di brutto auspicio
  2. Se la forma assunta dal Germoglio è a "coltello" l'inverno sarà "tagliente" quindi caratterizzato da frequenti incursioni da est che portano freddo intenso ma poche precipitazioni almeno per le regioni settentrionali e tirreniche della penisola. (L'immagine allegata mostra la forma a coltello)
  3. Se la forma assunta dal Germoglio è a "cucchiaio" l'inverno sarà relativamente mite ma molto molto nevoso...la forma a cucchiaio ricorda la forma della pala con cui si dovrà spalare la molta neve che cadrà

Ecco se avete voglia di provare ... andate a comprare un caco :-)

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E anche per la Sicilia è arrivato il momento della prima neve. Ad imbiancarsi, grazie alle precipitazioni cadute  (anche sotto forma di temporale) tra la serata di giovedì 29 Ottobre 2015 e la mattinata di Venerdì 30 Ottobre 2015, è stato l'Etna, l’abbassamento delle temperature ha imbiancato, nel corso della notte, gran parte delle zone poste al di sopra dei 2000 metri. Il versante nord, di Linguaglossa, è stato quello che maggiormente ha richiamato le atmosfere invernali. nei prossimi giorni il perdurare del maltempo potrebbe portare altra neve sempre in quota, anche se sembra non destinata a durare ... anche perchè l'istadela de san martin l'ariva anca li... e li in Sicilia sarà più "estate" che da noi sul veronese.

(Immagine di Repertorio. Fonte http://www.cataniacentrorooms.it)

etna mare

 

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Anche per questo 2015 sembra confermato l'arrivo dell'estate di San Martino (l'istadela den san martin) ossia di un periodo relativamente mite per il periodo (primi di novembre) in cui le temperature dopo aver raggiunto anche valori molto bassi tornano per qualche giorno a salire su valori più primaverili che invernali.

sanmartinoIl motivo per cui viene chiamata "estate di San Martino" è legata ad una leggenda che narra come Martino da Tours (che alora non l'era gnancora diventà santo), l'11 novembre del 335 si trovasse ad Amiens, in Galia nel cammino di ritorno verso casa. Nel bel mezzo di una bufera di neve in quel rigido inizio di novembre, incontrò un mendicante rattrappito dal freddo e con un moto di generosità gli offrì metà del suo mantello. Dopo pochi attimi la pioggia smise di cadere, il vento si placò ed un bel sole fuoriuscì a riscaldare la temperatura. Quindi la leggenda prevede che la breve interruzione di tre giorni della morsa del freddo, si ripeta ogni anno per commemorare il gesto magnanimo e generoso, visto che Martino la notte seguente vide in sogno Gesù rivestito della metà del suo mantello militare. Udì Gesù dire ai suoi angeli: «Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito». Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro. Il mantello miracoloso venne conservato comereliquia ed entrò a far parte della collezione di reliquie dei re Merovingi dei Franchi.

Quindi ecco spiegato perchè quasi ogni anno ad inizio novembre ne toca sorbirne un po' de caldo fuori stagione. Ma quali sono le condizioni tipiche dell'estate di san martino? Generlamente abbiamo a che fare con fortissima escurzione termica nel corso del giorno con minime relativamente basse e temeprature massime oltre le medie del periodo. Inversione termica marcata al mattino con temperature minime spesso più alte in montagna che in pianura....e se il bel tempo è portato da un anticiclone di matrice Africana... beh i butei e le butele della bassa i gà da cuccarse la nebbia.

Ma è davvero sempre così? Ossia ghela dal bon ogni anno l'istadela de San Martin? Sebbene l'Estate di San Martino rimanga una leggenda popolare, essa trova tuttavia un reale riscontro fisico. Infatti lanalizzado i dati climatologici dal 1946 al 2010, possiamo individuare come proprio ad inizio novembre, le espansioni dell'alta pressione delle Azzorre dalla Spagna verso l'Europa centrale, o le risalite di un promontorio altopressorio africano, siano state molto frequinti. A risentirne maggiormente sembrano appunto le regioni centro-settentrionali del Paese, mentre quelle meridionali appaiono penalizzate dalla presenza di un'area di bassa pressione sul Mediterraneo meridionale.

Di solito dura qualche giorno e potrebbe andare anche quest'anno così.

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Tutto pronto a modena per ospitare la fiera più importante dedicata agli sport invernali che quest'anno giunge alla sua 22esima edizione. Come ogni anno, non ci sarà spazio solo per lo sci e lo snowboard, ma anche boulder, rotor e slackline, cioè il freestyle e freeride e per finire pattinaggio, mountain bike, ciaspole, sleddog saranno presenti tra gli stand che i visitatori potranno vedere. Il tutto inizia Giovedì 29 Ottobre e terminerà Domenica 1 Novembre. La location è la solita...Alla Fiera di Modena, a due passi dall'uscita dell'autorstrada di Modena Nord  SkiPass 2015 il salone del turismo e degli sport invernali anche quest'anno, metterà assieme i skipass2015comprensori, gli hotel, i rifugi, ma anche produttori di attrezzature e accessori e operatori del settore.

Un meeting dedicato tradizionalmente al consumatore, che però ospita tanti operatori che possono incontrarsi e fare ‘matching’ o partecipare a convegni che propongono anche studi di prospettiva del settore, conferma il direttore generale di BolognaFiere, Antonio Bruzzone. L’edizione 2015 si presenta con 20.000 metri quadrati di esposizione e 25.000 metri quadrati di aree spettacolo e animazione con quattro gare degli Urban rail contest 2015 che vedono atleti conosciuti a livello internazione sfidarsi nello Snowboard rail jam, lo Street fighter la Rail ski-Lls. Tra i nomi più noti lo snowboarder tedesco Benny Urban, l’austriaco Dominik Wagner, il russo Denis “Bonus” Leontyev e tra i freestyler Torge Nagel e Flo Gayer.

Tutti i giorni attività e animazione gratuite per il pubblico

Pista sci (area esterna): lezioni gratuite di sci tutto il giorno in collaborazione con Collegio Regionale Maestri di Sci Emilia Romagna. Attrezzatura fornita da Pool Sci Italia.

Pista sci (area esterna): lezioni gratuite di Telemark
Pista sci (area esterna): lezioni gratuite di sci alpinismo in collaborazione con ATK
Pista snowboard (area esterna): SNOWBOARD4KIDS lezioni gratuite di snowboard tutto il giorno a cura di Burton
Sci di fondo (area esterna): lezioni gratuite nell’arco della giornata, a cura degli allenatori e dei maestri della Scuola di Sci Val Dragone e della Società Sportiva Frassinoro.
Pista di pattinaggio (area esterna): aperta al pubblico.
Boulder (pad.B): gare pro e amatori. Nelle ore libere la struttura è aperta al pubblico
Rotor (pad.B): gare pro e amatori. Nelle ore libere la struttura è aperta al pubblico
Riglet park by Burton Snowboards (pad.B): progetto strutturato per bambini da 3 a 6 anni per promuovere e avvicinare al mondo dello snowboard i più piccoli. Tutti i giorni dalle 11 alle 19 lezioni gratuite.
Slack line: esibizioni e giochi
Parete di arrampicata (area esterna): aperta al pubblico
Percorso bike (area esterna): aperta al pubblico

Survival: percorso di sopravvivenza aperto al pubblico

Snow Move by FISI Maps (pad.A): palestra attrezzata e consulenza fisioterapica con esperti federali FISI a disposizione del pubblico

Soccorso Alpino (area esterna – presso Snow Playground): esercitazioni con unità cinofila per simulazioni di soccorso in caso di valanghe e utilizzo dispositivo ARTVA

Nordic Walking (area esterna): Prove libere e lezioni

EVENTI SPORTIVI

Giovedì 29 ottobre

11.00/12.30: area esterna – Rail Pro: Crew Battle, contest riservato alle crew iscritte. Training

14.00/14.30: area esterna – pista Sci e Snowboard: Gara di sci alpinismo in collaborazione con ATK Race

15.00/16.30: area esterna – Rail Pro: CrewBattle, contest riservato alle crew iscritte. Finali e premiazioni

17.30/18.15: area esterna – Rail Pro: Snowboard Rail Jam, riservato alla categoria snowboard. Training

Venerdì 30 ottobre

10.30/12.30: area esterna – Rail Pro: Snowboard Rail Jam, riservato alla categoria snowboard. Training

14.00/16.00: area esterna – Rail Pro: Snowboard Rail Jam, riservato alla categoria snowboard. Qualifiche

16.30/17.00: area esterna – Rail Pro: Snowboard Rail Jam, riservato alla categoria snowboard. Finali

18.00/18.45: area esterna – Rail Pro: Street Fighters, riservato alla categoria snowboard. Training

Sabato 31 ottobre

10.30/18.00: pad. B – area Outdoor c/o BOULDER: ASD Equilibrium: Qualificazioni Open Campionato

10.30/12.00: area esterna – Rail Pro: Street Fighters, riservato alla categoria snowboard. Training

11.00/13.00: pad. B – area Outdoor c/o Slackline: Eliminatorie Italian Trickline Championship by Spider Slackline

14.30/15.30: area esterna – Rail Pro: Street Fighters, riservato alla categoria snowboard. Qualifiche

15.00/17.00: pad. B – area Outdoor c/o Slackline: Finali Italian Trickline Championship by Spider Slackline

16.00/16.30: area esterna – Rail Pro: Street Fighters, riservato alla categoria snowboard. Finali

17.30/18.15: area esterna – Rail Pro: Rail SKI – LLS, riservato alla categoria Freeski. Training

Domenica 1 novembre

10.30/12.00: area esterna – Rail Pro: Rail SKI – LLS, riservato alla categoria freeski. Training

11.00/13.00: pad. B – area Outdoor c/o BOULDER: ASD Equilibrium. Semifinali campionato boulder

11.00/13.00: area esterna – Pista sci: Gara di sci di fondo a cura del CAE Comitato Appennino Emiliano

14.00/14.30: pad. B – area Outdoor c/o BOULDER: ASD Equilibrium: Premiazioni Climbing awards

14.30/16.00: area esterna – Rail Pro: Rail SKI – LLS, riservato alla categoria Freeski. Qualifiche

15.00/18.00: pad. B – area Outdoor c/o BOULDER: ASD Equilibrium: Finali campionato boulder

16.30/17.00: area esterna – Rail Pro: Rail SKI – LLS, riservato alla categoria freeski: Finali

 

Per maggio rinformazioni visitate il sito : http://www.skipass.it

Published in News dall'Italia

Vediamo come potrebbe andare la prossima settimana per la provincia di Verona


Domenica 25 Ottobre ancora temperature al di sopra dei valori medi del periodo, soprattutto in montagna con forte inversione termica al mattino... en pratica farà più caldo en montagna che en pianura. Non pioverà ma avremo comunque più nubi

settimana26ottobre15

rispetto ad oggi per via di frequenti velature di passaggio.


Lunedì 26 Ottobre  l'antifona non la cambia ance se tacarà a far manco caldo soprattutto in montagna mentre in pianura non cambia niente...e ghe sarà el sol.


Martedì 27 Ottobre taca a ennuvolarse dalla sera e non escludo qualche sguassetto in serata

Mercoledì 28 Ottobre  ...arriva el musetto che avevamo visto nell'ultima analisi (NO RENNE NO PARTY ...) e se ritorna a valori di temperatura in linea con le medie stagionali. E dovaria piover anche se non molto sulla provincia.

Giovedì 29 Ottobre ... ancora nuvolo e piogge alla mattina, poi se enserena.

Venerdì 30 Ottobre più fresco ma tempo decente.

Ma seguiteci tutti i giorni perchè lo dico sempre... dopo i tre giorni le previsioni meteo le va come el du de cope quando la briscola l'è spade.

Published in News Locali

precipitazioniinvernaliProprio ieri ho visto girare su FB un immagine proveniente dal NOAA che spiegava in maniera molto semplice (banalizzando alcuni aspetti... tipo non considera quanto è "umida" l'aria) quali sono le 4 principali tipologie di precipitazioni che solitamente si hanno in inverno... purtroppo l'immagine era in Inglese e siccome l'inglese lo so' come l'italiano quindi poco e male, ho pensato di farne una simile ma in Dialetto Veronese che lo capisso mejo ... Ah notare pure il disegno... me fiola de 6 anni la le fasea mejo... questo vi fa capire che in educazione artistica non sono mai stato na cima...

Comunque, in Inverno (normalemente) quando dal cielo scende qualcosa possiamo avere 4 diverse tipologie di precipitazioni/fenomenologie vediamole una per una (le vedete numerate sull'immagine)

1) Fiocca. La colonna d'aria sopra le nostre teste è tutta completamente fredda quindi, dalle nubi scende neve e rimane neve fino a quando non tocca il terreno. E' ovviamente la neve "migliore" quella più di qualità ma per la pianura Veronese è molto raro trovare condizioni di questo tipo

2) Nevischia, la vien zò mista, piove giazzo ... ecco questo è il caso in cui solitamente si può parlare di "cuscino freddo" ossia...Dalle nubi scende neve... a quote alte (o medio /alte) la neve incontra una zona di aria calda (tipo le sciroccate in quota) e quindi torna a fondere... ma appena sotto questo strato di aria calda, la colonna d'aria torna a raffreddarsi e questa colonna è abbastanza alta da consentire alla pioggia di ritrasformarsi in nevischio o pioggia ghiacciata...
Se lo strato di aria calda è molto limitato e le precipitazioni molto forti ed intense potrebbe anche essere che la neve passa indenne e quindi al suolo avremmo un bel manto bianco... generalmente però sta neve è na neve "stupidotta" anche se l'è sempre bianca.

3) Gelidicio...alias "no sta en piè gnanca i passeri" (ecco perchè nell'immagine a l'ometto gò messo el baston en man...) ... comunque si parte con la neve ... poi si incontra uno strato di aria calda che scioglie la neve trasformandola in pioggia... lo strato d'aria calda non arriva fino al suolo, ma è sufficiente però per impedire che la pioggia possa tornare allo stato solido.
Al suolo però lo strato di aria fredda c'è ancora e questo ha mantenuto il terreno a temperature negative... quindi, quando la pioggia tocca il terreno, solidifica immediatamente provocando il cosiddetto fenomeno del "GELICIDIO" ... è dal mio punto di vista il fenomeno peggiore che può capitare perchè davvero le strade diventano lastre di ghiaccio ... e te pol butar tutta la sal che bastaria a consar la pasta che ghe stà dentro l'Arena prima de riussir a desfarlo.
Quello che ricordo maggiormente è stato il GELICIDIO del Natale 1999... la strada tra Domegliara e Peri sembrava na pista de Olidei on Ais ... 20/30 incidenti in poco più di 16 km... un disastro!!

4) Pioe ... la neve la parte neve ma la colonna d'aria sopra le nostre teste è tutta calda... quindi non ghè storie, la neve te la vede con el binocolo

Spero di essere stato esauriente

Published in Didattica Meteo

In Gran Bretagna si è passati dall'Estate all'inverno in pochi giorni, come su tutto il Nord-Europa del resto dove oltre alle temperature snowUKrigide (anche -30° sul Nord della Norvegia) è tronata soprattutto sulle Isole Britanniche, la neve. Migliaia di case nel nord-est e nello Yorkshire sono rimaste senza elettricità Mercoledì 4 Aprile, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, che hanno spinto gli addetti alle manutenzioni a lavorare giorno e notte per ripristinare l'erogazione dell'energia elettrica.

Autostrade bloccate dalla neve e dal ghiaccio, linee elettriche saltate a causa della micidiale combinazione di intense nevicate e forti venti sono questi i principali effetti che il ritorno dell'inverno ha portato sul nord dell'Inghilterra. In alcuni punti a causa degli accumuli portati dal vento la neve ha addirittura superato il metro di altezza. Stando al servizio meteorologico inglese, il mal tempo dovrebbe avere le ore contante, ma non il freddo.

Gemma Plumb, un meteorologo del MeteoGroup, ha detto che la temperatura è scesa a -7°C a Braemar nell'Aberdeenshire, a -4°C a Ravensworth nel North Yorkshire e a -1°C a Crosby nel Merseyside. "Il risveglio sarà gelido, con temperature notturne molto fredde e massime di appena sette a 10 ° C durante il giorno. Il freddo insisterà con maggiore intensità nel centro sud dell'Inghilterra e del Galles, mentre "mollerà la presa" sul nord del paese". La Plumb ha poi aggiunto che "la neve accumulata dovrebbe sciogliersi molto rapidamente nel corso delle prossime ore soprattutto nel Galles e non sono proeviste ulteriori precipitazioni nei prossimi giorni, nonostante permangano condizioni tipicamente invernali"

Come detto in apertura, la Northern Powergrid, un importante fornitore di energia elattrica inglese, ha affermato che circa 250.000 dei proprio clienti sono rimasti al "buio" nella giornata di Mercoledì a causa del maltempo e che nella mattinata di oggi, Giovedì 5 Aprile, rimangono ancora senza elettricità circa 8000 persone. I portavoce della Northern Powergrid hanno detto "Apprezziamo la pazienza di tutti i clienti colpiti dalla pesante nevicata che risulta essere la più intensa mai avvenuta in Aprile negli ultimi 30 anni".

Tra 10 e i 20 centimetri di neve sono caduti nel Peak District a Pennines e Cumbria durante la notte, mentre moltissimi alberi sono stati abbattuti più in a nord, dal fronte polare artico che ha colpito la Scozia nel suo movimento a sud attraverso le Midlands e il Galles.

La neve ha causato anche molteplici disagi sule strade. Lunghi ritardi in entrambe le direzioni tra Leeds e Manchester a causa della carreggiata completamente ghiacciata.

Sulla A68 tra Tow Law and Castleside, nella contea di Durham, 40 veicoli sono stati bloccati tutta la notte, e sulla A66 due famiglie sono state tratte in salvo, dopo che le loro auto erano rimaste in panne dalle loro auto, dalla polizia locale che le ha ospitate presso la stazione di polizia di Barnard Castle.

Insomma quando sembrava che l'inverno fosse mai finito per gli inglesi ecco, che è tornato a fare la voce grossa... il classico colpo di coda... e che colpo, non c'è che dire.

Published in News dal Mondo

Gli Stati uniti, hanno vissuto un inverno piuttosto caldo, e ciò può aver giocato un ruolo importante per quanto riguarda la forza distruttiva con cui i tornado si tornado112907sono abbattuti la scorsa settimana sugli stati Centro Orientali, Americani.
"Quest'anno è l'inverno è stato insolitamente mite ed ha consentito alle temperature oceaniche in tutto il Golfo del Messico di mantenersi di circa  1 ° C a di sopra delle medie del periodo. Tale anomalia positiva si posiziona tra i primi dieci valori più caldi mai registrati in questo periodo dell'anno, dal 1800 ad oggi" ha spiegato Jeff Masters meteorologo della Weather Underground alla stampa americana.

"Il Tornado Outbreak di venerdì sono stati alimentati, in parte dall'aria umida ed insolitamente calda che proveniendo dal Golfo del Messico si è scontrata con le masse d'aria gelida che scendono ancora dal Canada e questo "scontro" ha favorito purtroppo la formazione di numerosi tornado di potenza non indifferente" ha affermato il prof. Masters.

Il fatto che l'aria proveniente dal Golfo del Messico fosse eccezionalmente calda lo dimostrano i record di temperatura che nella giornata di venerdì sono stati battuti in 28 aeroporti della Louisiana, dell'Arkansas, del Mississippi, dell'Alabama, nel Tennessee, in Kentucky e in Georgia.

Ma, ma secondo Masters,  "è ancora troppo presto per suonare campanelli d'allarme sui cambiamenti climatici a la loro responsabilità nel verificarsi di eventi tornadici così intensi come quelli della settimana scorsa in quanto il database degli eventi di questo tipo contenente dati  dal 1950 fino ai gironi nostri, non mostra alcuna tendenza all'aumento di forti tornado negli ultimi decenni".

Tuttavia sembra inconfutabile il fatto che un inverno caldo e il conseguente "anticipo di primavera" consentano alla stagione dei tornado di iniziare prima e di chiudersi più tardi, e l'inizio anticipato della stagione 2012 è coerente con questa teroria.

Un altro dato molto importante da monitorare è, purtroppo, il numero delle vittime di questi "mostruosi" fenomeni. Guardando le tendenze a lungo termine, questo genere "tornado mortali" non sono fuori dal comune. Mentre il numero delle vittime è aumentato negli ultimi anni (sempre più cittadine sorgono in luoghi in cui è la normalità che si formi un tornado), l'enorme numero di tornado che annualmente si verificano e la larga diffusione sul territorio Americano,  non è una notiva se si guarda indietro nel tempo.

Anche se c'è sempre una reale possibilità che quest'anno possa raggiungere il livello del 2011 in termini di intensità e di vittime dei tornado, ad oggi non c'è praticamente nessun modo di prevedere con esattezza quanto saranno attivi, diffusi ed intensi i tornado che si verificheranno nel corso della stagione, ma soprattutto è impossibile sapere a priori dove si verificheranno tali fenomeni. Ad oggi i meteoriologi americani possono dire con certezza che per quanto riguarda il resto di questa settimana, non si vede nessun "focolaio" anzi non si vede nulla in arrivo nei prossimi 10 giorni e quindi sembra scongiurata un'altra situazione distastrosa come quella di venerdì, anche se il tempo a marzo è troppo volatile per prevedere in modo affidabile e con largo anticipo se sarà davvero così.

Quindi per ora la situaione è tornata nella norma... sta di fatto che un inverno caldo non è mai una bella cosa, perchè le conseguenze a volte sono disastrose.

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