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Wed09192018

Last update

+1° sopra le temperature medie del periodo preindustriale. L'ha scritto il MetOffice, ossia il servizio meteorologico nazionale del Regno Unito, e non un minchione Global Warningqualsiasi come me, quindi possiamo anche crederci e ritenerlo un dato ufficiale (anche se molti avranno dei dubbi sulle bontà delle temperature misurate nei secoli passati...). Quindi signori e signori, a quanto pare il 2015 conferma ancora una volta come la "febbre continui a crescere" e guardando i 22/23 gradi abbondanti di questi primi giorni di Novembre direi che non possiamo pensare altrimenti.

Stephen Belcher, Direttore of the Met Office Hadley Centre, in un intervista ha dichiarato che: " E' pur vero che quest'anno stiamo vivendo un "Niño" con i contro cazzi (ehm...forse lo ha detto in modo differente) nell'Oceano Pacifico, e che questo potrebbe aver influito sulla media globale delle temperature, ma eventi così forti li abbiamo avuti spesso in passato e sta di fatto che è la prima volta che a livello globale le temperature medie superano di 1° le temperature pre-industriali. Questo - secondo Stephen Belcher - è la dimostrazione che nel GW c'è lo zampino dell'uomo e questo porta la storia del clima in un territorio inesplorato" (e potenzialmente cazzuto aggiungo io...)

Le prime indicazioni indicano un 2016 simile al 2015 che sta finendo (che due palle). Ovviamente è molto complicato dire "cosa accadrà" nei prossimi anni, quali potrebbero essere le conseguenze di questo riscaldamento, che stando agli esperti del MetOffice potrebbe continuare.

Peter Stott, Capo del Climate Monitoring and Attribution, ha affermato che: "Sicuramente il 2015 delinea un andamento di un certo tipo nelle temperature Globali, ma questo non significa necessariamente che tutti gli anni avvenire saranno superiori alle medie pre-industriali di un grado o più perchè sulla temperatura globale ogni anno giocano un ruolo importante una moltitudine di variabili"

Una piccola nota... temperature globali non significa che in ogni regione/luogo/mare del mondo le temperature siano salite...ci sono posti in cui sono aumentate di più e zone in cui addirittura stanno calando... e sono proprio queste disparità a determinare il "territorio inesplorato" di cui si parla.

Published in Eventi Meteorologici

Secondo uno studio sui cambiamenti climatici pubblicato dalla rivista Nature nel numero uscito Domenica, è probabile che gli eventi global warming 9meteorologici estremi degli ultimi dieci anni, siano aumentati "molto probabilmente"  a causa del riscaldamento globale causato dall'uomo.

Gli scienziati del Potsdam Institute for Climate Research in Gemania, hanno usato nozioni di fisica, analisi statistiche e simulazioni al computer per provare a collegare le precipitazioni estreme e le ondate di calore al temuto Global Warming. Fino ad oggi, stando agli scienziati,  Il legame tra il riscaldamento e le precipitazioni alluvionali era meno evidente rispetto (sempre stando a questi scienziati) al legame che esso aveva con le ondate di calore.

Si legge nell'articolo che "E 'molto probabile che molti degli eventi estremi, alcuni dei queli senza precedenti, degli ultimi dieci anni non si sarebbero mai verificati senza il riscaldamento globale derivante dalle attività umane" (che per dovere di cronaca stando ad atri scienziati non si è mai dimostrato che vi sia un vero legame in quanto spesso si tende a guardare solo i cosiddetti feedback positivi per la teoriria del GW)

L'ultimo decennio è stato probabilmente il più caldo a livello globale degli ultimi mille anni.  Il 2011 è stato l'unidicesimo anno più caldo mai registrato, secondo quanto ha affermato l'Organizzazione Meteorologica Mondiale venerdì scorso in occasione della giornata mondiale della meteorologia.

Negli ultimo decennio eventi meteorologici estremi con effetti devastanti si sono verificati in quasi tutti i continenti.Tra questi possiamo ricordare le gravi alluvioni che sono state registrate anche in Italia, estati roventi in Europa (la 2003 è ancora un incubo per molti), un numero record di tempeste tropicali e uragani in Atlantico nel 2005, nel 2010 l'estate Russa più calda dal 1500 e la peggiore alluvione nella storia del Pakistan, sono solo alcuni esempi. Solo l'anno scorso gli Stati Uniti ha subito 14 eventi atmosferici catastrofici che hanno causato danni per oltre 1 Miliardo di dollari. Anche tra il 13 e il 19 marzo scorsi  i record storici di calore sono stati superati in più di 1.000 città in Nord America, e secondo lo studio, quello che impressiona e che non può essere considerato normale è la loro elevata numerosità.

Per alcuni tipi di condizioni meteorologiche estreme, ci sono ragioni fisiche che giustificano perfettamente il loro aumento in un regime di "riscaldamento globale". Per esempio, è ragionevole attendersi che nel caso in cui l'unico fattore a cambiare sia la temperatura media dell'atmosfera di conseguenza aumenti il numero di ondate di calore. Anche fenomeni climatici naturali come El Nino o La Nina possono determinare o ondate di calore oppure un incremento notevole (in certe aree del pianeta) delle precipitazioni in quanto secondo Stefan Rahmstorf, co-autore ell'articolo, "Eventi meteo estremi "singoli" possono essere spesso legati a processi locali quali ad esempio forti anticicloni di blocco, come accaduto per l'alluvione in Liguria, o El Nino, si tratta di processi complessi che stiamo studiando ulteriormente in quanto questi processi naturali, negli ultimi anni, si svolgono sullo sfondo del Global Warming. Questa nuova condizione, può trasformare un evento estremo in un evento da record?".

Stando ai dati analizzati dagli scienziati tedeschi, negli ultimi anni ci sono stati un numero eccezionalmente elevato di "record" climatici battuti e distruttive ondate di calore in molte parti del mondo e la ricerca suggerisce che molti o anche la maggior parte di questi non si sarebbero sviluppati senza il riscaldamento globale. Attualmente, quasi il doppio dei giorni di caldo estremo come di freddo estremosi sono registrati negli Stati Uniti o in Australia (quest'ultima colpita da numerosissime alluvioni devastanti sia nel 2011 che nei primi mesi del 2012) oltre a questo,  la lunghezza di ondate di calore estive in Europa occidentale è quasi raddoppiata e la frequenza dei giorni caldi è quasi triplicato nel periodo dal 1880 al 2005. Estati estremamente calde negli ultimi 10 anni, sono state osservate in circa il 10 per cento della superficie terrestre globale, rispetto a solo circa 0,1-0,2 per cento per il periodo 1951-1980.

Insomma stando a questo studio, la colpa è nostra, ma è davvero così? difficile dirlo anche se i dati presentati dagli studiosi tedeschi confermano un trend in crescita di eventi meteorologici estremi.

Published in Editoriali