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Thu10222020

Last update

Gli ultimi 60 anni del millennio sono stati per l’Australasia i più caldi mai registrati. Lo ha scoperto un team di scienziati analizzando australasiagli anelli degli alberi, i coralli e le carote di ghiaccio, dove è celato il susseguirsi delle conseguenze e dei danni provocati dal cambiamento climatico. Da qui l’appello degli esperti affinchè la riduzione delle emissioni inquinanti diventi la priorità.

Nello studio, il primo nel suo genere effettuato nella regione, gli scienziati dell’Università di Melbourne hanno utilizzato i dati naturali tenendo conto di 27 indicatori climatici, tra cui appunto gli anelli degli alberi, i coralli e le carote di ghiaccio per mappare le tendenze di temperatura negli ultimi 1000 anni. “Il nostro studio ha rivelato che il riscaldamento recente in un contesto di ben mille anni è molto inusuale e non può essere spiegato esclusivamente dai fattori naturali, suggerendo altresì una forte influenza dell’attività umana in quanto causa del cambiamento climatico nella regione Australasia” ha detto il ricercatore principale dello studio, il dottor Joelle Gergis.

Si è proceduto alla ricostruzione del clima attraverso migliaia di metodologie ma ogni volta il risultato ottenuto è stato il medesimo: non c’è stato altro periodo nei passati mille anni che ha fatto registrare temperature elevate come quelle posteriori al 1950. Lo studio, pubblicato sul Journal of Climate, farà parte del contributo australiano al quinto rapporto dell’Intergovernmetal Panel on Climate Change, previsto per il 2014.

Steven Phipps, del Centro di ricerca sui cambiamenti climatici presso l’Università del New South Wales, ha effettuato le misurazioni e dichiarato che lo studio ha dimostrato una forte influenza umana sul clima nella regione. “I modelli hanno dimostrato che prima del 1850 non c’erano trend a lungo termine e le variazioni di temperatura sono state probabilmente causate dalla variabilità naturale del clima, che è un processo casuale”, ha detto. “Ma la simulazione ha dimostrato che nel 20° secolo il riscaldamento supera di gran lunga l’ampiezza della variabilità naturale del clima chiarendo che l’esperienza recente di riscaldamento in Australia è senza precedenti”.

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Buongiorno a tutti

Ormai lo conosciamo tutti vista la diatriba inutile che il suo nome ha scatenato negli ultimi giorni, stiamo parlando dell'Anticiclone di origine Italia280412Africana che ci sta accompagnando ormai da giovedì e che sta garantendo tempo bello e soleggiato su tutte le nostre regioni. Oltre al sole, ha portato con sè un notevole rialzo termico su tutta Italia ed in particolar modo, come già sottolineato ieri, sulla Sardegna, maggiormente coinvolta dai venti di scirocco che soffiano in seno all'Altapressione.

Anche oggi la situazione sarà molto simile a quanto vissuto ieri. Ignaz sarà in grado di abbracciare tutta l'Italia e a parte qualche nuvolosità alta e stratificata che potrebbe solcare i nostri cieli in mattinata, il sole è garantito..quasi ovunque per tutto il giorno. Le temperature oggi raggiungeranno il loro culmine ma non si prevedono sconfinamenti oltre i 30° anche in altre regioni oltre alla Sardegna e, forse, le estreme regioni meridionali.

Ma come scrivevo ieri sera, questo "cannibale caldo" è destinato presto a soccombere... e le prime avvisaglie le avremo già nella giornata di oggi quando sul Nord-Ovest a ridosso dei rilievi, ma non si esclude qualche sconfinamento lungo le pianure piemontesi, gli annuvolamenti diventeranno più consistenti e si potranno avere i primi scrosci di pioggia...ma non saranno fenomeni isolati... infatti domani l'affonto instabile diventerà più importante determinando un calo delle temperature al nord e la comparsa di instabilità diffusa su gran parte delle regioni settentrionali. Insomma "ignaz" ameno per il nord è già destinato a soccombere...vedremo quanto resisterà sulle regioni centro meridionali.

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Buongiorno a tutti

Ignaz, l'anticiclone di origine Africana ha preso possesso di tutta la nostra penisola. A Ovest però c'è Petra (la depressione che, come Italia270412scritto ieri, si estende dalla Scandinavia alla Spagna) che, pur avendo favorito la risalita verso le nostre regione dell'anticiclone, gli impedisce di espandersi in maniera più incisiva da proteggere completamente tutte le nostre regioni. Attenzione non sto dicendo che oggi e nemmeno domani, ci saranno precipitazioni in giro per l'Italia, sto solo dicendo che il Nord-Ovest è più "scoperto" e che già da domenica risentirà di questa sua posizione "ai margini" delle due diverse azioni.. ma del tempo di domenica parleremo domani :-) ora veniamo alla situazione odierna.

Come detto su tutta Italia sarà una giornata prima di precipitazioni. A parte qualche velatura al Nord, più corposa sui rilievi piemontesi e Valdaostani, e qualche nube innocua di origine marina sul Tirreno e l'alto Adriatico (ben visibili dall'immagine satellitare) il sole sarà il protagonista della giornata odierna. Oltre al sole il protagonista oggi sarà il caldo, che, come successo ieri, si farà maggiormente sentire in Sardegna dove si supereranno i 30° a causa dello scirocco che sta investendo l'Isola. più "mite" ma non troppo, sul resto d'Italia dove le temperature arriveranno quasi ovunque a toccare i 25° con punte localmente più elevate. Isomma una bella giornata per tutti!

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Ormai è certo che da oggi le temperature cresceranno su tutta l'Italia e che vivremo una fase di tempo stabile su gran parte dell'Italia almeno fino ad inizio Maggio. Per questa situazione di stabilità duratura dobbiamo ringraziare, anche se sembra un paradosso, il maltempo. Si perchè sono due figure depressionarie a determinare "l'innalzamento" (e il perdurare) verso le nostre latitudini, dell'Anticiclone Africano "Ignaz".

Per capire il motivo di questa affermazione dovremmo guardare la prossima figura in cui ho messo in evidenza "gli attori" in gioco sullo scacchiere Europeo nei prossimi giorni.

ignaz

 

Come possiamo notare nella mappa tratta dal modello americano GFS, nella sua emissione delle 00z, che riguarda le pre 12 di Sabato prossimo, sull'Europa ci saranno tre elementi fondamentali (anzi ce ne sono di più ma non che ci riguardano...quindi freghiamocene :-) ).La scena Italiana è dominata dall'anticiclone di matrice Africana che dal Sahara si estende fin sulle repubbliche Baltiche. Questo come detto determinerà Caldo (fino a 30° al Sud Italia) e tempo soleggiato se si escludono possibili temporali sul Nord-Ovest nel corso delle ore più calde dei prossimi giorni ma limitatamente alla fascia Alpina. Ignaz (l'Africano) riuscirà a spingersi "così in alto" grazie all'azione di Petrà, che si estenderà dall'Isole Brianniche fin sulla Penisola Iberica diventando poi, a seguito del Cut-Off, una goccia fredda sempre visibile dall'Immagine. Il posizionamento della bassa pressione in questo modo, favorisce il scivolamento lungo il suo bordo orientale dell'altapressione e quindi la sua comparsa su gran parte dell'Europa centrale e la nostra penisola.

Se tutto si limitasse a questa configurazione, potremmo attenderci che nei prossimi giorni la goccia fredda , come spesso accade, inizi a muoversi verso Est determinando un lento ma graduale deterioramento dell'Africano riportando quindi sulle nostre regioni il maltempo Atlantico. Invece (stando alle ultime emissioni modellistiche) questo non accadrà (almeno non subito per la felicità dei caldofili) perchè non abbiamo tenuto in considerazione il "moccolo"...dai il terzo incomo insomma, ossia la goccia fredda presente sulla Grecia. Se ne sta li bella pacifica a dire ad Ignaz (L'Africano): "da chi no te passe..." (Traduzione Veronese-Italiano: Da qua non passi) ...ed Ignaz, bloccato a Ovest dalla Goccia fredda Iberica e a Est dalla Goccia Fredda Greca, non può far altro che rimanere in Italia...sento già le urla di gioia dei caldofili!!

SI a quanto pare il periodo stabile dovrebbe durare qualche giorno in più del previsto. Le regioni più esposte alle ingerenze iberiche saranno quelle occidentali ma, stando alle ultime emissioni, anche su queste regioni il week end DOVREBBE essere salvo... forse qualche temporale ma niente di più. Sul resto dell'Italia invece tempo bello e stabile con temperature fino a 30° al sud nella giornata più calda di "Ignaz" ossia Sabato 28 Aprile. E dopo questo periodo? cosa accadrà? continua il caldo? torna l'altlantico?

Secondo i modelli (come possiamo vedere nella prossima immagine) l'Italia finisce in una lacuna barica ossia una situazione in cui non vi è nessuna prevalenza da parte di un anticiclone o di un ciclone.

ignaz2

Come si vede infatti dalla figura, ad ovest permane la goccia fredda...che invece si spostarsi verso est, si è rintanata più a Ovest, sulla Scandinavia ci sono i rimasugli di Ignaz che non riceve più apporti caldi dal suo cuore Sahariano, a Est nessuna depressione significativa..e sull'Italia? Ne carne ne Pesce... calano le temperature tornando entro le medie del periodo e quellche ci si più attendere è al massimo il ritorno dell'instabilitù soprattutto pomeridiana ma almeno per ora non si vede all'orizzonte il ritorno del vero Atlantico...insomma dopo Ignaz per ora regna l'incertezza... spero solo (da buon freddofilo) che non inizi un periodo di predominio anticiclonico :-P

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Buongiorno a tutti

Saranno IGNAZ, l'anticiclone Africano, e PETRA, la depressione sulle Isole Britanniche a determinare le condizioni meteorologiche che ci Italia260412accompagneranno almeno fino a Domenica. Vediamo di capire il perchè. Petra si disporrà dalla Gran Bretagna fin sulla penisola Iberica, ma a differenza della precedente depressione (OLGA), che nel corso degli ultimi giorni ha portato il forte maltempo di cui abbiamo parlato spesso, non riuscirà a giungere con il suo carico di pioggia fin sull'Italia. Questo perchè, l'anticiclone africano IGNAZ (per favore iniziamo a chiamarlo con il nome ufficiale e non con le invenzioni pubblicitarie tipo Hannibal) sta prendendo forza e sfruttando la disposizione di Petra, riuscirà a scivolare lungo il bordo orientale della depressione, spingendosi dall'Africa verso nord "colpendo" in pieno anche la nostra penisola.

Questo determina che già da oggi le temperature cresceranno a partire dalle regioni meridionali che saranno investite dai venti di scirocco, richiamati sull'Italia da IGNAZ. Si toccheranno soprattutto al sud già i 24/25° e non si escludono punte superiori. Al Nord il caldo sta arrivando e avrà il suo massimo nella giornata di Sabato quando non si esclude che anche in pianura Padana si arrivi a 27/28°. Ma a parte il caldo, Ignaz porta con se tempo stabile fin da oggi su tutta la nostra penisola...quindi sole a manetta. Osservando l'immagine dal satellite le uniche nubi si trovano sul Nord-Ovest e almeno in questo momento sono innocue... non si esclude però che nel corso delle ore più calde, sulle zone Alpine di Piemonte e Valle D'Aosta si possano generare temporali sparsi...sarebbe queste le uniche precipitazioni previste per oggi.

 

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Buongiorno a tutti

E' oramai giunta sui Balcani la perturbazione che ieri ha portato diffuso mal tempo su gran parte del nord con pioggia e temporali diffusi e Italia250412neve abbondante su quasi tutto l'arco alpino, localmente anche a quote davvero basse per il periodo, come è successo ad esempio a Tione dove è nevicato a 510 metri di altezza. Trovandosi ormai defilata ad Est, la vecchia perturbazione non interessa più il nostro paese anche se un po' di nuvolosità sparsa interessa le nostre regioni meridionali senza però determinare precipitazioni (coe possiamo notare dall'immagine del satellite).

Ora che ha campo libero, il promontorio Anticiclonico di origine Africana di cui si parla da giorni (spesso a sproposito) tenderà a protrarsi verso nord coinvolgendo direttamente le nostre regioni. Questa azione avrà due effetti. Il primo effetto è che per qualche giorno le nostre regioni saranno "protette" dalle perturbazioni Atlantiche e dall'azione del nuovo vortice ciclonico in formazione sulla Gran Bretagna. Il secondo effetto sarà il fatto che oltre alle giornate soleggiate, l'Italia subirà un netto aumento delle temperature con valori che inalcune zone soprattutto al sud e sulle Isole potrebbero arrivare a sfiorare i 28°.

Ma veniamo alla giornata di oggi... beh diciamo che prevale il sole su tutto lo stivale a parte una residua instabilità lungo gli appennini tra Toscana, Umbria e Abruzzo che potrebbe portare a deboli precipitazioni. Stesso discorso lo possiamo fare per la fascia Alpina e Prealpina dove verso sera/tardo pomeriggio potrebbero generarsi temporali sparsi più probabili sui settori occidentali delle Alpi. Le temperature sono ovviamente in rialzo.

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Buongiorno a tutti

Come dicevamo ieri sera si è formata sulle Isole Britanniche una nuova depressione ben visibile dall'immagine satellitare. Italia230412Tale depresisone sta per scagliare sull'Italia un nuovo attacco che si concretizzerà nella giornata di domani, anche se già da stasera le regioni del nord inizieranno a risentire degli effetti della nuova perturbazione atlantica.

Ma prima di parlare di domani vediamo cosa ci aspetta per oggi... Al nord vi sarà ancora un po' di instabilità ma saranno le avanguardie perturbate a determinare dal pomeriggio un netto peggioramento meteo con temporali più probabili lungo la fascia alpina e prealpina che potranno sconfinare anche sulle pianure adiacenti e con la neve che tornerà a cadere anche copiosa già dai 1000/1200 metri.

Al Centro la giornata sarà caratterizzata da residua instabilità che però a parte lungo la fascia appenninica non dovrebbe determinare fenomeni di rilievo. Anche il centro però è in attesa del peggioramento di domani che lo vedrà direttamnte coinvolto fin dalle prime ore di domani.

Più instabile al Sud con piogge che potranno interessare sia le nostre isole maggiorni che tutta le sone interne delle regioni meridionali. E' però previsto per tali regioni un netto miglioramento già dalla serata di oggi con ampie schiarite. Difficilmente il peggioramento atteso al centro nord potrà arrivare anche al sud il quale dovrebbe risentire maggiormente della risalita anticiclonica che nei prossimi giorni intereserà tutta l'Italia.

Le temperature sono in calo al Nord, stazionarie al centro sud.

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Buongiorno a tutti

Dopo la tregua di ieri, che ha regalato a molte regioni una giornata quasi soleggiata come a Caprino Italia220412Veronese che a parte qualche nube nel pomeriggio ha avuto una giornata "calda" rispetto ai giorni precedenti, oggi soprattutto al Nord ed in particolar modo sul Triveneto sarà una domenica incerta.

Come possiamo notare dell'immagine satellitare infatti il nord-est  e le regioni centrali tirreniche sono sotto un cielo molto nuvoloso che ha portato piogge nella notte sulla Toscana, il Trentino e in Friuli Venezia Giulia. Tale nuvolosità porterà piogge sparse anche nelle prossime soprattutto al Nord-Est più probabili lungo i rilievi e nei settori prealpini. Al Nord Ovest invece il tempo sarà meno incerto e si assisterà ad ampie schiarite.

Al Centro come detto la Toscana e e tirreniche sono le più influenzate dalla nuvolosità anche se piogge e temporali potrenno colpire nel corso del pomeriggio anche le regioni adriatiche come l'Abruzzo e le Marche dove non si escludono temporali a ridosso della dorsale appenninica.

Al Sud invece a parte basse probabilità di pioggia lungo gli appennini meridionali dovrebbe essere una giornata meno perturbata che altrove. Le temperature saranno in calo al Nord, tanto che la neve potrebbe cadere attorno ai 1000/1200 metri, mentre si manterranno su valori più elvati al centro sud dove non si esclude di raggiungere punte di 23° nelle zone che godranno della "vista" del sole.

Da segnalare che per martedì e previsto un forte peggioramento soprattutto al Nord e non si escludono episodi temporaleschi anche di forte intensità.

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Buongiorno a tutti

Oggi sarà sicuramente una giornata di tregua un po' per tutta la nostra penisola. Infatti come scrivevo ieri, Madeleine, la Italia210412depressione che dalle Isole Britanniche ha governato il meteo di gran parte dell'Europa Occidentate e anche della nostra penisola, si sta assopendo e riassorbendo. Non ha più la forza di qualche giorno fa e quindi i suoi effetti sono meno importanti.

Ecco quindi che la giornata di oggi sarà più soleggiata per tutti. Al nord infatti avremo condizioni di cielo sereno e poco nuvoloso su gran parte della Pianura Padana. Gli unici addensamenti si avranno lungo i settori Alpini soprattutto a partire dal pomeriggio quando non sono esclusi nuovi piovaschi in intensificazione dalla sera. La nuvolosità in seratà dovrebbe aumentare su tutte le regioni del nord. La neve nel corso dei fenomeni cadrà al di sopra dei 1300/1400 metri. Sulle regioni centrali la situazione sarà molto simile con condizioni di iniziale bel tempo ad eccezione della dorsale appenninica e con tendenza all'aumento della nuvolosità su tutte le regioni a partire dalla serata. A causa della ventilazione occiedentale le regioni Adriatiche sono le meno esposte ai fenomeni. Al Sud e sulle Isole si avrano fenomi sparsi in mattinata sulla Sardegna e le coste Campane e Calabresi che però si esauriranno nel corso della giornata.

Le temperature sono in aumento su tutta italia con massime che localmente potrebbero toccare i 22°/23° anche al nord. Sarà comunque una tregua effimera in quanto domani potrebbe tornare la pioggia su gran parte del nord anche se di modesta entità. Un cospicuo peggioramento, ma molto rapido, è invece atteso per martedì quando l'approfondimento di una nuova depressione sull'Islanda determinerà ancora maltempo diffuso sulla nostra penisola per un paio di giorni... dal 26 invece tempo stabile :-)

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Gli Stati uniti, hanno vissuto un inverno piuttosto caldo, e ciò può aver giocato un ruolo importante per quanto riguarda la forza distruttiva con cui i tornado si tornado112907sono abbattuti la scorsa settimana sugli stati Centro Orientali, Americani.
"Quest'anno è l'inverno è stato insolitamente mite ed ha consentito alle temperature oceaniche in tutto il Golfo del Messico di mantenersi di circa  1 ° C a di sopra delle medie del periodo. Tale anomalia positiva si posiziona tra i primi dieci valori più caldi mai registrati in questo periodo dell'anno, dal 1800 ad oggi" ha spiegato Jeff Masters meteorologo della Weather Underground alla stampa americana.

"Il Tornado Outbreak di venerdì sono stati alimentati, in parte dall'aria umida ed insolitamente calda che proveniendo dal Golfo del Messico si è scontrata con le masse d'aria gelida che scendono ancora dal Canada e questo "scontro" ha favorito purtroppo la formazione di numerosi tornado di potenza non indifferente" ha affermato il prof. Masters.

Il fatto che l'aria proveniente dal Golfo del Messico fosse eccezionalmente calda lo dimostrano i record di temperatura che nella giornata di venerdì sono stati battuti in 28 aeroporti della Louisiana, dell'Arkansas, del Mississippi, dell'Alabama, nel Tennessee, in Kentucky e in Georgia.

Ma, ma secondo Masters,  "è ancora troppo presto per suonare campanelli d'allarme sui cambiamenti climatici a la loro responsabilità nel verificarsi di eventi tornadici così intensi come quelli della settimana scorsa in quanto il database degli eventi di questo tipo contenente dati  dal 1950 fino ai gironi nostri, non mostra alcuna tendenza all'aumento di forti tornado negli ultimi decenni".

Tuttavia sembra inconfutabile il fatto che un inverno caldo e il conseguente "anticipo di primavera" consentano alla stagione dei tornado di iniziare prima e di chiudersi più tardi, e l'inizio anticipato della stagione 2012 è coerente con questa teroria.

Un altro dato molto importante da monitorare è, purtroppo, il numero delle vittime di questi "mostruosi" fenomeni. Guardando le tendenze a lungo termine, questo genere "tornado mortali" non sono fuori dal comune. Mentre il numero delle vittime è aumentato negli ultimi anni (sempre più cittadine sorgono in luoghi in cui è la normalità che si formi un tornado), l'enorme numero di tornado che annualmente si verificano e la larga diffusione sul territorio Americano,  non è una notiva se si guarda indietro nel tempo.

Anche se c'è sempre una reale possibilità che quest'anno possa raggiungere il livello del 2011 in termini di intensità e di vittime dei tornado, ad oggi non c'è praticamente nessun modo di prevedere con esattezza quanto saranno attivi, diffusi ed intensi i tornado che si verificheranno nel corso della stagione, ma soprattutto è impossibile sapere a priori dove si verificheranno tali fenomeni. Ad oggi i meteoriologi americani possono dire con certezza che per quanto riguarda il resto di questa settimana, non si vede nessun "focolaio" anzi non si vede nulla in arrivo nei prossimi 10 giorni e quindi sembra scongiurata un'altra situazione distastrosa come quella di venerdì, anche se il tempo a marzo è troppo volatile per prevedere in modo affidabile e con largo anticipo se sarà davvero così.

Quindi per ora la situaione è tornata nella norma... sta di fatto che un inverno caldo non è mai una bella cosa, perchè le conseguenze a volte sono disastrose.

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