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Mon10212019

Last update

Se avvicina la notte de Santa Lusia e sicuramente ì buteleti della provincia i pensa: da fogo ... caspita ariva i regai, bisonga nar el leto presto (perche se Santa Lusìa la te cata sveio iè cassi) ma prima misogna pareciar la taola per la Santa, el Musso e el Castaldo. Ma oltre a questo, per i meteo appassionati (en sto caso non solo Veronesi) vien en mente quel che sucesse el 13 Dicembre del 2001... squillino le trombe: "El Buran de Santa Lusìa". Oddio i l'ha ciamà "Buran" solo perchè fa figo... en Realtà da noialtri el vento che arivà l'era solo Bora, El Buran infatti l'è un vento gelido che però soffia solo nelle Pianure Sarmatiche della Russia e no sulla pianura Padana (ma questa l'è solo na nota da cagacassi). Come sto Dicembre, anche quel del 2001 el cominciò gran mal per i amanti del fredo... ma allora le robe le cambiò, no come st'ano che el periodo "de merda" el narà avanti ancora per un bel poco.

Comunque, anca alora i primi giorni de Dicembre i trascorse en compagnia dell'alta pression sub tropicale..."El camelasso maledetto" e quindi con temperature fora dalla norma in montagna e nebbioni e fresco in pianura, ma soprattutto senza gnanca na faliva en montagna. Questa “ingombrante presenza” l'è ben visibile nelle prossime immagini

L'immagine chi de sora la mostra el camelasso e quela chi sotto la mostra le temperature in quota e come possiamo vedere eravamo in “balia” de una +5° ai 1500 metri…si insomma, no fredo! A differensa de adesso però anche nelle zone nebbiose se arivava a 5/6 gradi de massima.

Per ci ama la meteo e ghe piase le robe "dinamiche", quella situasion l'era dal bon "noiosa" .., en gergo i addetti ai lavori i le ciama "du cojoni", si be insomma, dai non proprio tutti tutti i addetti ai lavori i le ciama così. Ma per fortuna, le robe le taca a cambiar zà verso l'immacolata (allora non ghera ancora ILMETEO.IT a prevedere disastri de neve con 20 giorni de anticipo portando quindi sfiga e mandando en vacca tutte le speranse dei freddofili) quando,  correnti più frede le taca a rivar fin sull'Italia. Prima le cala in quota e subito dopo le rinfresca anche en pianura. Affinchè arivasse ste correnti però ghe sta n'incastro de eventi "barici" che in meteorologia i se ciama "botta de cul". Vedemoli assieme (iè comunque nella prossima immagine):

1) Orso Russo da 1050

2) Balena Azzoriana che se taca con l'Orso formando el cosiddetto Ponte de Weikoff

3) Goccia fredda isolata sulla Russia Europea schiacciata tra l'orso, la balena e el ponte

Ora, zà l'è un casin far previsioni in situassioni normali, figurate quando ghe de mezzo tutto sto casin. De certo le robe en ste condisioni le pol esser molto interessanti.

Infatti, dopo qualche giorno le robe le cambia, el Ponte el fa a farse ciavar (vedi prossima immagine) e la situasion sull'Italia che, si fasea un po' più freddo, ma ghera sempre e solo nebioni, la cambia radicalmente:

  • la goccia fredda la taca a esser rifornia de altra aria gelida diventando parte integrante de una mega massa pression che dall'Artico la "ciuccia" dentro la gossa e quindi fin sull'Europa Orientale un "freddo bisso" (altro termine tecnico...).
  • sulla Scozia envesse, se forma un potente anticiclone de blocco de ben 1040hPa... insomma da li le perturbassioni atlantiche non le passa.
  • E sulla Russia Centrale ghè sempre l’Orso…quindi ancora l’alta pressione gelida
  • Questo vol dir che la bassa pression FREDDA ghe toca star encastrà tra dò alte pressioni… e da li el gà na sola via de uscita: l’Europa Centrale e il Mediterraneo.

Ma non l'è che en queste condissioni sia diventà facile far le previsioni, ansi. Semo al 12 de dicembre e nessun meteorologo serio el se sbilanciò nel preveder cosa l'avaria fatto l'aria fredda, certo nell'aria se sente "profumo" de evento "storico" ma siccome i meteorologi seri non i se sbilancia mai nel dir robe a caso, nessuno si azzardò di menzionare l'arrivo del "Buran" ... anca se ormai mancava poche ore.

Buran o non Buran? questo l'era el problema, l'unica roba certa l'era che avaria fatto MOLTO più freddo, la diression del freddo l'era abastansa ciara, quel che non se savea, l'è se saria stà un freddo "sterile" o se avaria fatto un po' de nevischio... figuremose a parlar de neve con accumulo. Zà allora i savea che soprattutto per el Nord Italia gli ingressi freddi da Est iè per la maggior parte "innocui".

Ma ecco che arriva el 13 Dicembre, fin che i buteleti i versea i regai, i meteo appassionati i osserva subito un cambiamento: Le nebbie non le ghè più, el ciel l'è azzurro, non se vede na nuvola ma ocio...le temperature iera ancora sora lo zero!!! e qua sono sicuro che partì na serie de improperi tra i freddofili che se dovessi scriverli me toca confessarme per un mese de fila! Ma casso!! solo na roba i avea dato per certo, ossia l'arrivo del Freddo e invesse non ià endovinà nemmeno quela. Ma quel che i freddofili/nevofili non i savea mia la mattina del 13 Dicembre, l'era che nella notte, se vede per far passa meio Santa Lusìa, el ponte de Weikoff el savea formà n'altra olta (vedi prossime due immagini), per la gocca fredda (sempre più fredda) non ghera scampo, la gavea per forsa da spostarse verso sud, prima sulla Alpi e da li sull'Italia

L’immagine precedente la "gossa", mentre la prossima immagine mostra come l’aria dentro la gossa, la sia molto più fredda rispetto a l'aria giunta sull’Italia fino a quel momento.

Bon, tutto sto casin "Russo" el taca a far cambiar le robe anca sull'Italia a partire dalle 13.30. Innanzitutto se alza el vento sulla provincia de Verona, si tratta di un Est “pieno” (BORA... no BURAN...ma come dito all'inissio fa figo ciamarlo BURAN) e no un “Nord-Est” e questo è un bene perchè vol dir che qualcosa sta entrando e non dovaria mia esser foehn in caduta dalla Lessinia. Ma le nuvole? Le nuvole dove ele?!?!??  Oddio a esser proprio pignoli, se podaria ciamar nuvole, quei 4 cirri spaisi che se vedea vardando verso est, ma l'era (per un nevofilo) tacarse a tutto sperando che non fusse solo freddo sterile. Tutto cambiò en 45 minuti…quei che ha trasformà una “Ciavada” nel “Buran di Santa Lucia” (ovviamente la ciavada la saria staà per el Nevofilo... ma visto quel che è successo la ciavada la arivà per i caldofili)

Infatti attorno alle 14.10-14.20 el cielo el se ennuvolò del tutto, la temperatura crollò. A Verona se passò dai 7° delle 13 ai 3° alle 14. E verso le 14.30 ecco che l'ariva. Primi fiocchi, prima sparsi e poi via via sempre più copiosi e fitti.

Sul Friuli e el Veneto orientale, l'era zà un'ora che fiocava. Bufere de vento e neve ierà segnalè da Trieste fin a Vicensa. La neve l'era arivà dappertutto, vuto che i freddofili veronesi ei le ciapesse en quel posto ancha staolta? Vuto che la proverbiale sfiga de Verona (perchè verona e la neve le va mia d'accordo) la gavesse reson anca stolta? Avaressemo visto solo quel 4 falive che savea visto finora?

NO Casso!  En un'altra ora la situasione la cambia radicalmente…sul Veronese arriva la bufera… VENTO (toccate punte in campo aperto di 80 Km/h) e NEVE e tutti i nevofili (anca quei che en mezzo ala bufera i ghera con la macchina, come mi) a urlar "LA TACA!!". Oh, la tacava dappertutto, fin sulle pareti verticali delle case, s-chissà dal vento e engiassà all'istante dalla temperatura che nel frattempo l'era finia sotto lo zero.  

El Vento e soffia sempre de più e attorno alle 17, alcune stazioni della zona di Verona le fa segnar i 98Km/h che con una temperatura esterna di -5°... vento a 100Km orari e -5° significa che la tempratura percepita in pianura l'era degna della siberia...grosso modo LA PERCEPITA RIPETO l'era de 20° sotto zero. Insomma na bufera, che durò comunque poco. Attorno alle 19 tutto se calmò…el vento el tacò a calar… i fiocchi i mu sempre più sparsi… e alle 20 en cielo tornò le stelle

Tirando le somme, alla fine, a Verona il Buran de Santa Lusìa non l'è che el portò a tutta sta neve. En media 3cm (ovviamente dove la neve fu portata dal vento se arrivò anca a 30cm) insomma è fiocà anca molto de più en città e soprattutto en provincia, ma probabilmente questa che v'ho appena contà la rimarrà (almeno fino alla prossima) la tempesta de neve più ricordata dai Veronesi… e non solo :)

Ciaoooooooooooo

 

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Ciao a tutti i lettori di Meteo Caprino

Abito ad Affi e vorrei raccontarvi in poche righe come ho visuto il Blizzard di ieri...o meglio, il "non Blizzard" di ieri. Col senno di poi posso dire di Uomo disperato 2sentirmi un co*lione :-), ma so che molti meteo appassionati della zona capiscono perfettamente quello che intendo... Ieri sera, per un amante della neve che vive in Veneto o più in generale nel Nord-Est, viste le poche "soddisfazioni" che ci ha regalato questo inverno 2012, sarebbe potuta essere la serata della svolta, non tanto per la quantità di neve, ma per la possibilità di assistere, stando agli esperti, ad un evento piuttosto raro nelle nostre zone: l'arrivo del Blizzard; Leggevo infatti ieri sulla pagina Facebook di meteo Caprino, l'ultima volta che nelle nostre zone si era visto il "Blizzard" era stata il 13 Gennaio del 2011.

Quando uno ha la passione per queste cose, pur non essendo un esperto ma solo un semplice spettatore di quello che ci può regalare la natura, l'attesa dell'evento viene vissuta un po' come un appassionato di calcio vive la finale dei Mondiali... ci si prepara con ogni mezzo per "vivere" tranquillamente (che poi tranquillamente non è vista "l'eccitazione" :-DD) lo spettacolo. La mia serata l'ho passata seguendo in silenzio gli scambi di battute su Facebook su alcuni gruppi che seguo in cui, al di la delle immagine del Radar meteo dalle quali capisco solo che se una zona è colorata teoricamente dovrebbe piovere, quello che mi interessavano erano le segnalazioni che trovavo scritte: "neve nel vicentino", "inizia a nevicare a Trieste", "neve nel Mantovano" ...gente pronta ad uscire con la video camere per riprendere la furia della neve portata dal vento...ed io che mi dicevo "ok ok sta arrivando anche qui", ma guardando dalla finestra non arrivava nulla... come durante una partita di calcio, mano a mano che i minuti passano e ci si avvicina al novantesimo, il tifoso perde le speranze... infrante definitivamente quando su Meteo Caprino vedo scritto "a Caprino sta piovigginando" e facedo la somma con quanto avevo trovato scritto in precedenza ossia "c'è il Foehn" mi sono reso conto di una cosa...anche stavolta da noi non sarebbe successo niente: DISPERAZIONE!! :-DDD Me ne sono andato a letto prima della fine "della partita"...un po' come fa un tifoso sconsolato che abbandona lo stadio anzitempo, quando la sua squadra sta perdendo 2-0 a 1 minuto dalla fine.. Ovvio che speravo, come in quella finale di Champions vinta non ricordo da chi con due goal all'ultimo minuto, di alzarmi questa mattina con almeno un velo bianco a terra... ma come avete visto tutti, almeno nella mia zona, l'amante della neve ha perso anche stavolta!

 

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Di seguito l'allerta meteo diramato alle ore 13 dall'ARPA VENETO su segnalazione del Dipartimento per la Sicurezza del Territorio e logo arpavdel Centro Meteorologico di Teolo

ATTENZIONE METEO: tra la sera di giovedì 9 Febbraio e fino alle prime ore di venerdì 10 Febbraio, rapido passaggio di un impulso perturbato freddo con nevicate anche in pianura, a tratti anche a carattere di rovescio, accompagnate da significativi rinforzi dei venti da Nord-Est. Le nevicate saranno sparse sulla pianura nord-orientale, diffuse su quella centro-occidentale e zone prealpine. Probabili accumuli generalmente di qualche centimetro (1-5cm), localmente anche superiori. I fenomeni più consistenti sono previsti sulle zone centro-occidentali della regione. Sabato probabili nuove nevicate, generalmente di modesta entità: tuttavia la loro evoluzione sarà oggetto di successivi aggiornamenti. Venerdì e sabato venti sostenuti a tratti forti in pianura, forti sui rilievi, forti a tratti molto forti sulla costa ed entroterra limitrofo

Fonte : http://www.arpa.veneto.it

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Si sta parlando da ieri di Lucina (il ciclone siberiano che sta puntando l'Italia) e del conseguente Blizzard che esso dovrebbe provocare nella prossima notte con neve (non in quantità esagerata) da prima sul Nord-Est e poi sul resto del Nord e l'Emilia. Ovviamente tutti i discorsi che sono stati fatti fino a questa mattina scaturivano dalle analisi che si potevano fare sulla base delle proiezioni modellistiche della situazione "atmosferica" (posizione dei fronti, delle basse pressioni, delle altepressioni, etc.) che si sarebbe potuta avere enon sull'osservazione reale della situaione. Il nostro amico Stefano Riccio ha però osservato alcuni elementi che stando alle carte sinottiche emesse alle 06z (oraio UTC, quindi le 7.00 da noi) differiscono rispetto a quanto prospettato dai modelli:

  • Innanzitutto il fronte occluso (Il ciclone Lucina) si trova leggermente più a Nord-Est rispetto a quanto avevano prospettato i Modelli
  • L'alta pressione di "blocco" che congiunge l'altapressione delle Azzorre, con l'alta pressione siberiana presente sulla Scandinavia, è leggermente più a Nord
  • Inoltre sono presenti alcune figure "bariche" che stando ai modelli non dovrebbero esserci come un minimo presente tra la Corsica e il Mar Ligure.

Questo, cosa potrebbe voler dire? Innanzitutto che il Ciclone potrebbe giungere sull'Italia con un leggero ritardo rispetto al previsto, visto che appunto è leggermente più lontano da quanto prospettavano i modelli, in secondo luogo la posizione più a nord dell'Alta di blocco, potrebbe far si che la direzione del nucleo gelido sia spostata più a Nord e quindi non sarebbe un ingresso diretto dal golfo di Trieste sfavorendo in parte il Blizzard perchè di mezzo ci sarebbero le Alpi...A secondo della direzione ovviamente poi dipenderà la posizione in cui andrà a formarsi il Minimo "principale" sul Tirreno...e di conseguenza le "speranze" di neve per il nord-est a seguito della "risalita" del mal tempo.

Insomma la situazione odierna è "incasinata" le possibilità di vedere il blizzard e la neve anche da noi sono alte, ma la certezza zi avrà nelle prossime ore. Le immagini seguenti mostrano quanto prospettato dal Modello e la situazione reale data dalla carta sinottica.

modelloAL0906

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Attualmente se ne sta "tranquillo" sugli stati del Mar Baltico ma nelle prossime ore inizierà il suo viaggio verso la nostra penisola, puntando direttamente sulle regioni di Nord Est. Stiamo di quello che è stato chiamato "Ciclone Lucina". Dal punto di vista meteorologico si tratta di un'area depressionaria  isolata (goccia fredda) che, favorita dal "ponte" altopressorio presente tra la penisola iberica e la scandinavia, inizierà a muoversi in moto retrogrado da nord-est, verso sud-ovest coinvolgendo appunto anche la nostra penisola. Prima di proseguire con la descrizione di quello che potrebbe "accadere" analiziamo con attenzione le seguenti immagini che mostrano gli "ingredienti" in gioco approssimativamente nella notte tra giovedì 9 Febbraio e Venerdì 10: 

lucina2lucina3temlucina

La prima immagine mostra la pressione al suolo e i geopotenziali alla quota di 500hPa (circa 5000 metri) dalla quale oltre a vedere la posizione della goccia fredda, che risulterà essere a ridosso delle regioni di Nord-Est, mostra delle isobare al suolo piuttosto "vicine", indice del fatto che i venti potrebbero essere molto forti. La seconda immagine mostra oltre ai geopotenziali anche la temperatura del Ciclone alla quota di 500hPa che risulta essere compresa tra i -40° e i -45°. La terza immagine invece postra le temperature previste alla quota di 850hPa (circa 1500) nella quale possiamo notare che le termiche saranno attorno ai -15°.

Mixando assieme tutti questi elementi cosa possiamo dedurre? Innanzitutto in pochissime ore, vi sarà un crollo termico a tutte le quote a partire dalla serata di Giovedì che si completerà nella mattinata di Venerdì e tale collasso termico sarà accompagnato da venti molto forti dai quadranti orientali che potrebbero scatenare un evento simile alla tormenta di Santa Lucia 2001 o al blizzard del 9-10 marzo 2010. Si proprio così, è molto probabile che, quello che ho descritto qualche giorno fa in un articolo, si possa verificare: Un Blizzard. Questo dovrebbe portare anche sulle regioni di nord-est, finora rimaste sempre ai margini dell'intenso maltempo, una nevicata "seria" anche se di breve durata (una notte) con accumuli tra i 5 e i 10 cm con neve che invece di scendere "verticalmente" sarà spazzata dai forti venti che l'accompagneranno.

Come detto il tutto dovrebbe esaurirsi (per il nord-est) entro le prime ore di venerdì, quando Lucina si tramuterà in una bassa pressione sul tirreno... a seconda di dove si formerà il minimo, nel week end potrebbero esserci altre sorprese nevose per il Veneto, ma per ora è prematuro parlarne quindi "godiamoci" l'imminente Blizzard perchè per il Nord-Est potrebbe essere l'ultima occasione di vedere la neve in questo anonimo inverno per il Triveneto.

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Lo premetto prima di iniziare, in questo articolo parlerò di FANTAMETEOROLOGIA ossia di proiezioni che riguardano il tempo del prossimo weekend ... non 77192634 metgramvoglio poi che mi si venga a dire che sono come certi importanti siti di meteo che sparano ste notizie solo per farsi pubblicità:-) ma per dovere di cronaca e soprattutto perchè mi sta venendo il nervoso a vedere che nevica in tutta Italia (con enormi disagi in certe località) e qua da me no, ho deciso di iniziare a parlare di quello che potrebbe succedere il prossimo week end... e ripeto POTREBBE (attualmente le probabilità sono inveriori al 50%).

Dopo un inverno partito in sordina a causa di un possente Vortice Polare che ha impedito al freddo di giungere alle basse latitudini, a fine dicembre è iniziato un potente Stratwarming che è culminato a metà Gennaio con la disgregazione del Vortice Polare e la conseguente "movimentazione" dello scenario meteorologico sul Mediterraneo. Nello scorso weekend si sono avute le prime forti nevicate sul Nord-Ovest, da Martedì la neve ha invaso l'Emilia Romagna (e non l'ha ancora lasciata), e gran parte del centro. Giovedì deboli precipitazioni nevose anche da noi e l'arrivo del Burian Russo, con le temperature precipitate fino a -19° nel Cuneese... ieri la neve a Roma... insomma un bello sconquasso alla monotonia della prima metà dell'inverno.

Ora però sembra che la circolazione atmosferica ci abbia preso gusto spianando la strada all'arrivo di altre masse d'aria gelida direttamente dall'artico russo e febbraio potrebbe diventare uno dei mesi più freddi degli ultimi diciamo 27 anni?

Ma vediamo come si presenterà la prossima settimana, anzi puntiamo all'ipotesi FANTAMETEOROLOGICA che se confermata, porterà tanta neve al Nord. Le ultime emissioni modellistiche mostrano che tra il 9 ed il 10 Febbraio, un nucleo gelido siberiano potrebbe puntare la nostra penisola dopo essersi staccato dal nocciolo principale di stanza sull'Est Europa. Se la traiettoria rimarrà tale dovremmo aspettarci per quei giorni un peggioramento tipicamente nevoso prima al Nord-Est poi anche sul Nord-Ovest...si, stiamo parlando della possibilità che nel prossimo week end a partire da Venerdì si possa vedere la neve "seria" anche da noi :-). C'è un solo "pericolo" ed è rappresentato dal fatto che se il minimo che si formerà sul Mar Ligure sarà abbastanza profondo, potrà "scatenare" una risposta sciroccale che andrà a colpire soprattutto i Nord Est.. e questo vorrebbe dire pioggia in pianura e neve, gran neve, a quote collinari.

Il meteogramma allegato mostra le precipitazioni previste in settimana ossia 25.9mm ... ovviamente se dovesse essere neve, non facciamo come Alemanno che pensiamo che scenderanno solo 3 cm di neve ;-)

 

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