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Mon10212019

Last update

È allerta maltempo in Gran Bretagna, dove l’agenzia per l’Ambiente che ha messo in guardia da possibili alluvioni in Inghilterra e inghallGalles, e in alcune zone della Scozia, a causa delle forti precipitazioni degli ultimi giorni, che potrebbero proseguire per tutta la prossima settimana e secondo alcuni meteorologhi addirittura per tutto maggio. Intanto, scrive la stampa britannica, proseguono le ricerche del piccolo di otto anni disperso da ieri: stava giocando con gli amichetti nei pressi di Willington, nel nordest, quando è caduto in un fiume.

Nella zona piove da una settimana, e il livello delle acque è al limite. Sul posto sono al lavoro incessantemente gruppi di soccorritori, anche subacquei, sarebbe già stata ritrovata la bicicletta del piccolo. Nelle zone più a rischio le autorità hanno iniziato a distribuire sacchetti di sabbia e invitato i residenti a spostare oggetti di valore o altre cose ai piani alti, in vista di possibili allagamenti.

In tutto il Paese sono stati diramati 40 avvisi di rischio alluvioni, con le forti piogge che hanno messo fine a un lungo periodo di siccità, che aveva spinto le autorità a misure per contenere l’uso dell’acqua, sia nelle fontane pubbliche che per annaffiare i celebri prati all’inglese.

Le precipitazioni rischiano invece di archiviare il mese di aprile come uno tra quelli più bagnati negli annali britannici. «La pioggia sarà accompagnata da forte vento e, sulle colline più alte, ci saranno anche copiose nevicate», ha detto un responsabile del Met Office, il servizio meteo del Regno.

«Non c’è una fine in vista, ci saranno certamente forti precipitazioni nei prossimi 7 giorni in tutto il Paese». Le previsioni stimano maltempo per tutto maggio.

Fonte: SecoloXIX

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La Protezione Civile trentina raccomanda prudenza a chi volesse fare gite in montagna nei prossimi giorni. Le ultime nevicate hanno pericolo2504scaricato infatti neve fresca in quota sopra quella caduta in precedenza. Secondo l'ultimo bollettino, il pericolo valanghe e' moderato (grado 2) al di sopra dei 2000 metri di quota e fino a marcato (grado 3) in quota (Adamello, Cevedale, Dolomiti di Brenta e Marmolada).

La recente precipitazione nevosa con spessori variabili di 30-40 centimetri ha incrementato il pericolo di valanghe in Trentino. Su gran parte del territorio la neve e' presente con quantita' poco significative al di sotto dei 2.000 metri di quota mentre oltre i 2.500 metri si rilevano spessori significativi del manto nevoso, anche superiori ai 3 metri con la presenza di numerosi accumuli di neve ventata. A queste quote sui settori occidentali, dove gli spessori sono maggiori, si osservano ancora strati interni e basali formati da grani angolari e brina di fondo. La neve fresca dovrebbe subire un veloce assestamento per le temperature miti previste anche in quota a partire da giovedi', e l'alternanza dei cicli giornalieri di fusione e rigelo favoriranno i processi di assestamento del manto nevoso. L'attivita' valanghiva spontanea gia' rilevata in queste ultime ore proseguira' domani e nei prossimi giorni.

La neve fresca puo' facilmente dare origine a valanghe spontanee di media grandezza e a scaricamenti superficiali durante la giornata specie dai versanti piu' ripidi nei momenti di maggior rialzo termico; in quota, dove gli spessori sono maggiori vista anche la presenza di accumuli di neve ventata, sono possibili distacchi di valanghe a lastroni soffici anche con debole sovraccarico. Nei versanti superiori ai 2.000 metri di quota il pericolo e' moderato (grado 2) mentre sui gruppi montuosi piu' elevati nei settori occidentali della nostra provincia, Adamello, Cevedale e Dolomiti di Brenta e Marmolada nella parte orientale, oltre i 2.500 metri il pericolo valanghe quindi e' marcato (grado 3).Le attivita' alpinistiche sono limitate ed e' richiesta una buona capacita' di valutazione locale pianificando con attenzione le tempistiche e gli itinerari. Punti pericolosi: Pendii molto ripidi, vicino alle creste, nei canaloni, nelle conche o in corrispondenza dei cambi di pendenza.

Ma osservando la cartina allegata si può notare come questo pericolo sia ancora più marcato lungo i versanti alpini della Lombarida, dove la neve è caduta ancora più abbondante tanto da causare il quasi isolamento di alcune frazioni in Valtellina. Bene in questa zone il rischio valanghe è 4...quindi ancora più prudenza. Su Valle D'Aosta e Piemonte il rischio rimane 3 senza nessun incremento rispetto alle settimane scorse.

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Ecco il bollettino delle allerta Meteo diramato dalla protezione civile per il giorno Lunedì 5 Marzo 2012.

Precipitazioni Previste:

  • sparse in intensificazione nel corso della giornata, anche a carattere di rovescio o temporale, su Liguria, Piemonte, protcivcentro-meridionale, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania con quantitativi cumulati moderati, puntualmente elevati su Liguria, Piemonte meridionale, ed Appennino tosco-emiliano e marchigiano;
  • sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle restanti regioni con quantitativi cumulati deboli, puntualmente moderati su Sicilia settentrionale, Calabria e settori meridionali di Basilicata e Puglia.

Quota neve:

in abbassamento: fino a 500-700 metri sui settori alpini, basso Piemonte e entroterra ligure, fino a 700-900 metri sull’Appennino tosco-emiliano e marchigiano, e fino ai 1000-1200 metri sull’Appennino centrale.

Visibilità: ridotta nelle precipitazioni.

Temperature: al nord, in sensibile diminuzione nei valori massimi e serali.

Venti: da forti a burrasca settentrionali sulla Liguria, nord-occidentali su Sardegna e Sicilia occidentale. Tendenti a forti nord-orientali su Emilia-Romagna, Toscana, Veneto meridionale e sul triestino, su quest’ultima area rinforzi nella sera fino a burrasca forte.

Mari: molto agitato, localmente grosso il Mare di Sardegna; da molto mossi ad agitati i restanti bacini occidentali e lo Stretto di Sicilia; tendente a molto mosso l’Adriatico settentrionale.

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Ecco il bollettino emesso dalla protezione civile con le allerta meteorologiche riguardanti la giornata di Domenica 12 Febbraio 2012:

FENOMENI SIGNIFICATIVI O AVVERSI PER IL GIORNO 12 FEBBRAIO 2012110212 domani

Precipitazioni Previste :

  • da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia orientale, Calabria, versanti costieri della Basilicata e settori meridionali della Puglia, con quantitativi cumulati da deboli a moderati;
  • da isolate a sparse, su restanti zone di Campania, Basilicata, Puglia, e Sicilia e Sardegna meridionale, con quantitativi cumulati deboli.

Nevicate Previste:

  • a tutte le quote su Veneto meridionale, Emilia-Romagna, Lombardia sud-orientale, settori settentrionali ed orientali della Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, settori orientali e meridionali del Lazio, settori settentrionali di Campania, Basilicata e Puglia, con apporti al suolo da deboli a moderati, localmente elevati su Romagna e Marche centro-settentrionali;
  • al di sopra dei 200-400 m sui restanti settori di Campania, Basilicata e Puglia e sulla Calabria settentrionale, con apporti al suolo da deboli a moderati, localmente elevati sulla Calabria;
  • al di sopra dei 400-600 m sul resto del meridione, con apporti al suolo da deboli a moderati.

Visibilità: ridotta durante le precipitazioni nevose.

Temperature: senza variazioni significative; diffuse gelate al nord e nelle zone interne del Centro-Sud.

Venti: forti nord-orientali sull’alto versante adriatico; forti settentrionali su Liguria, Toscana e Sardegna; forti occidentali sulla Sicilia.

Mari: molto mossi o localmente agitati l’Adriatico settentrionale, il Mar Ligure, il Mare e Canale di Sardegna, lo Stretto di Sicilia e lo Ionio meridionale.


fonte: http://www.protezionecivile.gov.it

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Ecco il bollettino emesso dalla protezione civile con le allerta meteorologiche riguardanti la giornata di Sabato 11 Febbraio 2012:

Precipitazioni Previste: da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania meridionale, Basilicata Calabria e Sicilia, con 100212 domaniquantitativi cumulati generalmente moderati.
Nevicate Previste:

  • a tutte le quote su Emilia Romagna e Marche, con apporti al suolo elevati su Appennino emiliano, Romagna e Marche settentrionali, da moderati ad elevati sulle restanti aree;
  • a tutte le quote sulle restanti zone del Centro, con apporti al suolo da moderati ad elevati sui settori orientali di Toscana, Umbria e Lazio e su Abruzzo e Molise, da deboli a moderati sulle restanti aree;
  • a tutte le quote su Piemonte occidentale e meridionale, entroterra ligure, Lombardia meridionale ed orientale, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con apporti al suolo generalmente da deboli a moderati, specie lungo i rilievi;
  • al di sopra dei 100-300 m, con sconfinamenti fino al livello del mare, su Campania centro-settentrionale, Sardegna e sui settori settentrionali di Basilicata e Puglia, con apporti al suolo da moderati ad elevati sulle zone interne e rilievi della Campania e sulla Basilicata, da deboli a moderati altrove;
  • al di sopra dei 200-400 m sui restanti settori di Campania, Basilicata e Puglia e sulla Calabria, con apporti al suolo da moderati ad elevati sui versanti tirrenici, moderati altrove;
  • al di sopra dei 500-800 m sulla Sicilia, con apporti al suolo da deboli a moderati.

Visibilità: ridotta durante le precipitazioni nevose.

Temperature: senza variazioni significative; diffuse gelate al nord e nelle zone interne del Centro-Sud.

Venti: di burrasca nord-orientali su Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Marche, con raffiche di burrasca forte sui settori adriatici; forti settentrionali con raffiche di burrasca sulla Liguria; forti nord-orientali sulla Toscana, tendenti ad attenuazione; forti nord-occidentali sulla Sardegna; forti sud-occidentali su basso Lazio e regioni meridionali, in attenuazione.

Mari: molto agitato l’Adriatico settentrionale, agitati il Mare ed il Canale di Sardegna; molto mossi i restanti bacini.

fonte: http://www.protezionecivile.gov.it

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Vista la situazione Gelo e Maltempo che interessa tutta l'Italia ecco il bollettino, delle allerta meteo, diramato oggi dalla Protezione Civile e valido per la giornata di domani Sabato 4 Febbraio.

Precipitazioni previste: sparse, anche a carattere di rovescio, sui settori tirrenici di Campania meridionale, Basilicata e Calabria e sulla 030212domaniPuglia meridionale, con apporti al suolo puntualmente moderati.

Nevicate Previste:

  • a tutte le quote su Emilia Romagna, settori adriatici di Veneto e Friuli Venezia Giulia, Toscana orientale e meridionale, restanti regioni centrali, Campania orientale, Basilicata settentrionale e Puglia settentrionale, con apporti al suolo da deboli a moderati, fino ad elevati su Romagna e Marche;
  • in calo fino ai 600-800 m sul resto del meridione, con occasionali sconfinamenti fino ai 500 m nella seconda parte della giornata, con apporti al suolo moderati sui settori tirrenici di Campania meridionale, Basilicata e Calabria centro-settentrionale, generalmente deboli altrove.

Visibilità: ridotta durante le precipitazioni nevose.

Temperature: in ulteriore generale diminuzione, con gelate diffuse ed intense al Nord e, specie dalla serata, anche al Centro e nelle zone interne del sud.

Venti: forti o di burrasca settentrionali sulla Liguria e nord-orientali sul’alto versante adriatico, con raffiche di burrasca forte specie sul Ponente ligure e sul triestino; forti nord-orientali su Toscana e Lazio settentrionale, con raffiche di burrasca specie su coste ed arcipelago toscano; localmente forti dai quadranti settentrionali su Umbria, settori adriatici centrali e Sardegna, tendenti ad attenuazione; inizialmente forti dai quadranti occidentali sulle regioni meridionali, specie sulla Sicilia e sui settori tirrenici e ionici, tendenti ad attenuazione.

Mari: inizialmente da agitati a molto agitati tutti i bacini, con tendenza ad attenuazione del moto ondoso nella seconda parte della giornata su Mar Ligure, Tirreno, Stretto di Sicilia, Ionio e basso Adriatico, che volgeranno a molto mossi.

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queenslandLa storia sembra ripetersi. Dopo un 2011 disastroso per lo stato australiano del Queensland colpito da   innumerevoli alluvioni che oltre ai danni hanno causato numerose vittime in tutta la regione (ma hanno sanato una situazione idrica che era in ginocchio per la tremenda siccità che ormai durava da anni), il 2012 non è iniziato nel migliore dei modi. Le autorià locali hanno dichiarato che gran parte del Queensland è stato investito da una fortissima fase di maltempo, dalle caratteristiche simili a quella dello scorso anno di cui abbiamo parlato in apertur, che potrebbe durare per almeno una settimana.

Venti a 170Km/h (forza simile a quella di un ciclone di categoria 3) che per le zone interne della regione sono venti da record, accompagnati da piogge monsoniche (rain rate superiore ai 250mm/h) sono stati i protagonisti della scorsa notte e sono state solo le avvisaglie di quanto potrebbe succedere nei prossimi sei giorni. Sono infatti previste piogge torrenziali su tutte le zone costiere delleo stato con quantitativi di pioggia che dovrebbero superare in tutta l'area i 500mm.

Il servizio meteorologico è però moderatamente fiduciso rispetto al fatto che non si verificheranno le alluvioni del Gennaio 2011, in quanto le condizioni a contorno, dell'evento intenso che sta interessando la zona, sono diverse. La differenza sostanziale sta nel fatto che, mentre lo scorso anno le piogge sono cadute dopo il dicembre più piovoso degli ultimi anni, quest'anno invece arrivano in una situazione completamente diversa ossai con il terreno non "zuppo" di pioggia in quanto lo scorso dicembre è stato piuttosto asciutto. Solo per fare un esempio concreto su tali differenze, lo scorso anno, quando iniziarono le grandi piogge di gennaio che innondaro Brisbane, la diga di Wivenhoe (Wivenhoe Dam,che è adibita a "fornire" acqua al Queensland ma non a "gestire" un evenutale onda di piena) conteneva il 190% dell'acqua che avrebbe potuto contenere e quindi non fu di nessun aiuto nel "controllo" delle forti precipitazioni...anzi si rischiò la catastrofe in quanto per molti giorni si temette che potesse crollare sotto il peso dell'acqua. Quest'anno è decisamente diverso siamo al 75% di capienza... ma la popolazione è stata comunque avvisata di possibili innondazioni lampo che potrebbero colpire la zona...infatti, la prudenza in questi casi non è mai troppa. Staremo a vedere.

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Dopo alcuni giorni con pochi fenomeni degni di nota, acco che per la giornata di domani sono previsti fenomeni anche intensi di varia naturapc240112 sulla nostra penisola. Di seguito l'allerta meteo lanciato dalla protezione civile:

Precipitazioni previste:

  • sparse su Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Calabria, con quantitativi cumulati deboli o puntualmente moderati;
  • isolate su Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Basilicata e Sicilia, con quantitativi cumulati deboli.

Quota neve: inizialmente sopra i 1000-1200 metri in abbassamento nella sera fino a 600-800 metri.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: in sensibile diminuzione nei valori serali.

Venti: da forti a burrasca nord-occidentali sulla Sardegna, in estensione nel corso della giornata alla Sicilia; tendenti a forti con raffiche di burrasca forte di Foehn sui settori alpini e nelle valli, di bora sul triestino e da nord sulla Liguria; localmente forti settentrionali sulle regioni centrali peninsulari.

Mari: da agitato a molto agitato il Mare e Canale di Sardegna e lo Stretto di Sicilia nella seconda parte della giornata; molto mossi tendenti ad agitati il Tirreno e l’Adriatico centro-settentrionale e il Mar Ligure al largo; tendente a molto mosso lo Ionio meridionale.

Fonte : http://www.protezionecivile.gov.it

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Ecco a voi il bollettino delle allerte meteorologiche, emesso oggi dalla Protezione Civile e valido per la giornata di Sabato 21 Gennaio 2012200112 domani

Precipitazioni previste:  residue e deboli piogge nella prima parte della giornata su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia settentrionale, con quantitativi cumulati deboli.

Neve prevista: sui settori alpini, mediamente al di sopra degli 800-1000 m, con quantitativi cumulati generalmente deboli, fino a puntualmente moderati lungo le zone di confine.

Visibilità: nessun fenomeno di rilievo.

Temperature: senza variazioni significative.

Venti: forti nord-occidentali su isole maggiori, Puglia, settori ionici e settori tirrenici meridionali, con raffiche di burrasca su Sardegna e Puglia meridionale; forti o di burrasca nord-occidentali sui settori alpini, con raffiche di Foehn nelle valli, tendenti ad attenuazione.

Mari: molto agitato il Mar di Sardegna; agitati il Canale di Sardegna, il Tirreno centrale settore ovest, il Tirreno meridionale, lo Stretto di Sicilia e lo Ionio meridionale; molto mossi i restanti bacini occidentali e meridionali, con tendenza ad attenuazione del moto ondoso.

Fonte: http://www.protezionecivile.gov.it

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La Protezione civile "crede" a possibili nevicate anche sulle prealpi Venete per la giornata di Venerdì... ecco il bollettino eme180112 dopodomanisso nella giornata di ieri 18 Gennaio e valido per Venerdi 20 Gennaio 2012

Precipitazioni: sparse, anche a carattere di rovescio, sul Triveneto, sull’Appennino centro-settentrionale, sul Lazio centro-meridionale, su Sardegna, Campania, sui settori tirrenici di Basilicata e Calabria e sulla Sicilia occidentale con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati, specie sul versante tirrenico meridionale.

Nevicate: sulle zone alpine e prealpine al di sopra dei 200-400 metri con quantitativi cumulati generalmente moderati.

Visibilità: nottetempo e fino al mattino: nebbie diffuse sulla Pianura Padana in sollevamento durante il giorno; nebbie in banchi nelle zone interne e tirreniche del centro-sud.

Temperature: in sensibile aumento le minime al centro-sud; in lieve aumento al nord.

Venti: da forti a burrasca dai quadranti occidentali su Sardegna e Sicilia, in estensione al meridione peninsulare; localmente forti di Foehn sui settori alpini centro-occidentali.

Mari: da molto mossi ad agitati tutti i bacini centro-occidentali.

Fonte : http://www.protezionecivile.gov.it


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