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Mon10212019

Last update

Europa sempre più calda?

E' notizia di questi giorni che sul Nord Europa non si sono mai registrate temperature così rigide come in questo ultimo periodo come cartina-europa-satellitead esempio Stoccolma che non era così fredda da almeno 84 anni... ma a quanto pare, fra il 2021 e il 2050 (come fanno ad esere così sicuri che sia proprio il 2021 e non il 2020 o il 2022...) l'Europa sarà in media più calda di 1,5 gradi centigradi, rispetto al periodo 1960-1990, con punte nel Mediterraneo di 2,5 gradi.

Non sono stati ne i Maya ne Nostradamus ne il Mago Otelma a dare queste informazioni me questo "riscaldamento" emerge dall'insieme delle proiezioni raccolte dall'Agenzia europea dell'ambiente, secondo la quale a sentire di più la febbre sarà il Sud Europa, oltre alla parte orientale della Scandinavia e all'Europa sudorientale. Tutte le aree del continente, secondo gli scenari citati dell'agenzia Ue, saranno più calde da un minimo di 0,4 gradi ad un massimo di 2,5 gradi. Le precipitazioni annuali nel Sud Europa diminuiranno del 15%, contro un aumento del 15% al Nord. A crescere saranno soprattutto le precipitazioni invernali (quindi tanta neve? ah no perchè se fa più caldo come farà a nevicare...), mentre diminuiranno quelle estive (saranno contenti gli operatori turistici...).

Per un futuro ancora più lontano, le proiezioni sono ancora più allarmanti. Per il periodo 2071-2100, i modelli prevedono che l'Europa sarà più calda di tre gradi rispetto all'arco di tempo di riferimento (1960-1990), con picchi di 6 gradi per la Scandinavia (andremo tutti al mare alla Svalbard...), mentre il bacino del Mediterraneo e alcune parti dell'Europa orientale registreranno "cambiamenti maggiori rispetto ad altre aree". Tutte le zone europee comunque dovrebbero registrare un minimo di aumento di 1,5 gradi al di sopra della media.

Negli scenari raccolti dall'agenzia Ue, si rilevano grandi differenze fra l'estate e l'inverno: la stagione fredda sarà meno 'gelida' per Scandinavia ed Europa orientale, mentre i maggiori aumenti delle temperature durante l'estate avverranno nel Mediterraneo, con relative ondate di calore e impatto sulle risorse idriche, il turismo, la produzione agricola e la salute umana.

Le maggiori precipitazioni nel Nord Europa invece potranno significare più alluvioni. Queste proiezioni dell'agenzia Ue arrivano da 25 modelli regionali climatici, nel quadro del progetto "Ensembles". Le condizioni di partenza per questi scenari sono una crescita economica rapida a livello mondiale, un aumento della popolazione globale fino a 9 miliardi nel 2050, che poi declina. Benessere e stili di vita sarebbero simili nelle varie regioni e nuove tecnologie prenderebbero piede, mentre l'energia dovrebbe arrivare sia da fonti rinnovabili che da fonti fossili. Cambiando i presupposti, ad esempio rimpiazzando le fonti fossili con le rinnovabili, il quadro cambierebbe e l'impatto dei cambiamenti climatici ridotto.

Mah... io sinceramente a queste ipotesi credo poco...ma ovviamente lo scopriremo solo vivendo!