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Mon10212019

Last update

Da rivedere il rischio sismico di Veneto ed Emilia

Dopo il terremoto dello scorso 20 maggio e "l'infinito" sciame sismico che esso ha provocato (ormai sono stat abbondantemente superate sisma veneto1le 400 scosse), in una zona fino ad oggi considerata a bassa sismicità, i geologi hanno rivisto la sismicità della regione Emilia Romagna, pensando a nuove mappature del territorio attraverso l'attenta osservazione del fenomeno della liquefazione delle sabbie che è stato osservato e studiato nei terremoti giapponesi di 7-8 gradi della scala Richter.

Come hanno fatto sapere gli esperti un nuovo forte sisma potrebbe riacutizzare il fenomeno. Ma la preoccupazione si estende anche alle regioni vicine, Veneto in primis.  Infatti il presidente dell’Ordine dei geologi del Veneto, Roberto Cavazzana, si è detto preoccupato anche per il Polesine e ritiene urgente rivedere la mappa del rischio sismico. “Il terremoto in Emilia ha messo in evidenza che le valutazioni sulla sismicità in Veneto devono essere aggiornate”.

Cavazzana ha già in programma, per la prossima settimana, un volo aereo sul Polesine per verificare i danni nelle zone colpite del sisma del 20 maggio scorso. “Il Veneto ha una sismicità abbastanza diffusa – spiega ancora – finora i territori della bassa pianura veneta, come il Polesine, la bassa padovana e anche il veneziano, erano considerati a bassa sismicità” (come mostrato nell'immagine allegata all'articolo).