Questo sito utilizza/non utilizza cookie per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze e cookie di terze parti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina
 o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Mon10212019

Last update

USGS: 7 Milioni di dollari per la ricerca sui terremoti

Che il problema "terremoto" sia molto sentito ovunque e da chiunque è una cosa assodata. Il terremoto "fa paura" sismografopmperchè imprevedibile e potenzialmente disastroso, lo dimostra, ad esempio, la paura che la scossa dello scorso 25 Gennaio, ha lasciato in molti Veneti nonostante "non fosse accaduto nulla"... non dico che si fosse diffuso il panico, ma quasi. Tutti ci provano, molti studi sono stati fatti, ma questa "bestia nera" (il terremoto appunto) è ancora lontana dall'essere "prevedibile". Per tentare di dare risposte alle molte domande che ognuno di noi si pone rispetto "all'evento" ci provano gli Stati Uniti d'America.

Sette milioni di dollari sono stati destinati dalla US Geological Survey alla ricerca sui terremoti. La somma servira' a finanziare borse di studio e accordi di cooperazione per effettuare ricerche su eventi sismici. Sara' possibile presentare domanda entro il prossimo 17 maggio. "Queste borse di studio hanno in passato coadiuvato progetti eccellenti per ridurre i rischi legati al verificarsi di terremoti - ha detto Marcia McNutt, direttore dell'USGS, ente dipendente dall'U.S. Department of the Interior che raccoglie, monitora e analizza conoscenze scientifiche sulle risorse naturali -.

Alcuni dei prodotti che oggi utilizziamo in modo operativo sono partiti da borse di ricerca poi consegnate all'agenzia perche' fossero attuati a lungo termine". Circa 90 i progetti finanziati e tra i potenziali destinatari figurano universita', centri geologici e istituzioni private: i temi chiave riguardano la catalogazione dei terremoti nel sud della California per migliorare i soccorsi, fornire stime di pericolosita' per progettare edifici e strade e gestire dati sulle scosse per minimizzare i danni.

Chissà che anche stavolta, come successo in passato da queste nuove ricerche non esca qualcosa che possa servire non solo negli USA, ma in tutto il mondo, a capire un po' meglio come difenderci "meglio" dal terremoto.