Questo sito utilizza/non utilizza cookie per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze e cookie di terze parti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina
 o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Tue09222020

Last update

Monday, 12 March 2012 16:05

I ghiacci Groenlandesi verso il punto di non ritorno? mah! Featured

Rate this item
(0 votes)

Alcuni scienziati spagnoli e tedeschi hanno messo in allarme la comunità internazionale, con una loro ricerca in campo ambientale,  GreenlandIceSheetMelt2005suggerendo che il ghiaccio della Groenlandia potrebbero scomparire a temperature più basse di quanto si pensasse.

Lo studio è stato condotto  dall'università Complutense de Madrid e l'Istituto tedesco di Potsdam per la ricerca sui cambiamenti cliematici. Essi hanno scoperto che basterebbe un aumento di soli 1.6° delle temperatura media (rispetto al periodo preindustriale preso come riferimento) per far sciogliere in modo irreversibile il ghiaccio groenlandese. La stima precedente era molto più ottimistica ed affermava che servissero almeno 3,1° di aumento affinchè ciò accadesse.

L'unica buona notizia (se così vogliamo chiamarla), è  che la scomparsa totale della calotta di ghiaccio avverrà, secondo il modello tedesco-spagnolo, in circa 2.000 anni, tuttavia il ritmo di sciogliemento è notevolmente più veloce di quanto non si fosse stimato in precedenza, addirittura di un'ordine di grandezza più veloce. Se la temperatura di "scioglimento" fosse stata la soglia dei +2° rispetto alle temperature medie pre-industriali, la calotta avrebbe la possibilitù di sopravvivere per altri 50000 anni.

In un'intervista rilasciata a Reuters, gli scienzianti hanno affermato che:  "Il nostro studio mostra che una soglia di temperatura per fondere lo strato di ghiaccio esiste e che questa soglia è stata sovrastimata fino ad oggi. Questa soglia è quella il bilancio di massa del ghiaccio della superficie della Groenlandia "diventa negativo" - in altre parole, la sua fusione estiva è più veloce rispetto al suo rifornimento invernale".

Pur non usando mai il termine di "punto di non ritorno" gli scienzionati sostengono comunque che tale punto purtroppo esiste per davvero e superato quel punto, anche se la temperatura iniziasse a calare, il differenziale negativo potrebbe non essere sufficiente per invertire la tendenza al disgelo. Attualmente con il nuovo modello proposto in questo studio ilgradiente positivo di fusione è posto tra i + 0,8° e i 3,2°...in precedenza era tra i +1,9° e +5,1°

 

Read 2677 times