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Wed09192018

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Più Mega Uragani con il Global Warming?

Partendo dal presupposto che il Global Warming potrebbe essere una bufala e comunque, stando alle ultime ricerche, è stato di molto ridimensionato, sembra che vi sia una correlazione piuttosto spinta tra l'aumento della temperatura "globale" e il verificarsi di uragani estremi stile Katrina che ha colpito (e quasi affondato aggiungo io) New Orleans nel 2005.

Questo è quanto hanno dimostrato i ricercatori del Niels Bohr Institute di Copenaghen e che vi vado ad illustrare (attenzione che nel loro studio loro danno per scontato che il GW esista...mentre io andr più cauto, ma la sostanza non cambia :-) )

Nel corsa della ricerca, gli scienziati coinvolti, esaminando la frequenza delle tempeste estreme nel passato si è dimostrato che il numero di uragani e mareggiate in generale, è cresciuto alla paria con la crestita delle temperature (come mostrato in figura). A questo punto, gli scienziati si sono chiesti, ma quanto sarà peggio nel prossimo futuro se la temperatura dovesse salire ancora?Quanti "mega uragani" simili all'uragano Katrina avremo a causa del , PRESUNTO, riscaldamento globale?  In questa nuova ricerca i ricercatori del Niels Bohr Institute stimano che ci sarà un aumento di dieci volte della frequenza attuale (un "Katrina oggi avviene ogni circa 20 anni)  se le temperature globali aumenteranno di altri 2°. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Proceedings of National Academy of Science, PNAS.

Per provare a calcolare la frequenza dei cicloni tropicali in un futuro con un clima globale più caldodi quello attuale, i ricercatori hanno sviluppato diversi modelli matematici. Uno si basa sulle temperature marittime regionali, mentre un altro si basa su una sorta di SSTA degli oceani nelle zone tropicali ossia la differenza tra la temperatura superficiale "locale" e la media della temperatura superficiale oceanica. Vi era comunque un notevole disaccordo tra i ricercatori su quale fosse meglio ... ecco quindi che i ricercatori del Niels Bohr hanno pensato di studiarne un altro.

"Invece di scegliere tra i due metodi precedenti, abbiamo scelto di utilizzare le temperature globali degli oceani (e non più locali) e di riunirle in un unico modello", spiega lo scienziato Aslak Grinsted, del Centro ricerche sul ghiaccio e il clima al Niels Bohr Institute dell'Università di Copenaghen .

Questo modello, prende in considerazione i singoli modelli statistici visti in precedenza e li pesa a seconda di quanto sono stati bravi a spiegare l'incremento del numero delle tempeste in passato. Combinando in questo modo i vecchi modelli si è potuto notare coem il nuovo modelli sia in grado di considerare anche le relazioni fisiche conosciute come ad esempio il Niño e come esso influenza la formazione dei cicloni. Il nuovo modello statistico è stato utilizzato per prevedere il numero di uragani nei prossimi 100 anni e quali sono stati i risultati ottenuti?

Dal 1923, vi è stata una tempesta 'Katrina' più o meno ogni 20 anni e prosegue Aslak Grinsted - "Abbiamo scoperto che  un incremento di 0,4 gradi centigradi della temperatura globale corrisponde ad un raddoppio della frequenza delle tempeste estreme come quella dall'uragano Katrina. Con il riscaldamento che si è avuto nel corso del 20 ° secolo, abbiamo già attraversato la soglia in cui più della metà dei mega uragani sono causa di questo aumento delle temperature "

"Se la temperatura aumenta di un ulteriore grado, la frequenza aumenta di 3-4 volte e se il clima globale diventa due gradi più caldo, il numero delle tempeste estreme aumenterà di circa 10 volte. Ciò significa che ci potrebbe essere una 'Katrina' togni due anni ", dice Aslak Grinsted e fa notare che, oltre alla presenza di tempeste estreme, aumenteranno le mereggiate lungo le coste e anche queste risulteranno più distruttive.