Questo sito utilizza/non utilizza cookie per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze e cookie di terze parti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina
 o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Mon11192018

Last update

Dai terremoti "nasce" l'oro?

Uno studio australiano sembra aver confermato un legame tra terremoti e la formazione di depositi in oro. La ricerca effettuata dagli scienziati dell'Università del Queensland e dell'Australian National University, che sembra dimostrare questo legame,  è stata pubblicata questa settimana sulla rivista Nature Geoscience.

Gli scienziati inseguivano da tempo questa intuizione, ed erano in molti a ritenerla veritiera, ma solo ora, grazie a questi studi, sembra si sia dimostrato anche "matematicamente" che attività sismica e la "nascita" di nuovi depositi aurei siano effettivamente strettamente legate.

Secondo il Dr Dion Weatherley uno dei geofisici che hanno contribuito allo studio, si è potuto dimostrare come anche piccoli terremoti portino alla formazione di nuovi depositi d'oro e che ovviamente questo ha implicazioni di vasta portata. "I terremoti" continua il Dr. Weatherley,  "potrebbe essere il meccanismo principale attraverso cui l'oro si concentra all'interno delle vene di quarzo a tal punto da renderlo estraibile"

Lo studio svolto si basa su di un modello matematico che ha lo scopo di misurare come i terremoti "impattino" sui fluidi presenti lungo le zone di faglia. Ma l'aspetto più sorprendente però rilevato dalla simulazione, stando al Dr. Weatherley è il seguente: "All'inizio dei nostri studi abbiamo pensato che ci fosse una buona probabilità che terremoti di magnitudo molto elevata fossero in grado di raggiungere questo obiettivo, ma quello che in realtà abbiamo trovato è che anche i terremoti di magnitudo molto piccole possono farlo. Le nostre perplessità, nascevano dal fatto che ci era impossibile immaginare quali effetti potessero avere terremoti molto piccoli (dell'ordine di grandezza da due a quattro di magnitudo)sui fluidi di faglia."

"Ma quando abbiamo fatto i calcoli" prosegue Weatherley "abbiamo trovato che, in realtà, un terremoto di magnitudo quattro era abbastanza grande per produrre un enorme differenziale di pressione tra il "prima" e il "dopo" di circa 1.000 volte. Considerando il fatto che ogni anno decine o centinaia di terremoti di magnitudo quattro e migliaia di terremoti di magnitudo più piccole si si verificano all'interno del sistema di faglie sismiche, esiste la possibilità che nel corso tempo, depositi di oro di grandi dimensioni si possano formare. "

Questo ha impatti considerevoli considerando il fatto che attualmente tutti (o quasi) i depositi auriferi al Mondo (ovviamente qulli di superfice), lo studio australiano illustra nuove scoperte che aiuteranno i geologi a scoprire nuovi depositi di minerale nascosti nelle prodondità della Terra"