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Tue01162018

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Stromboli e Campi Flegrei... osservati speciali...

Un trabocco lavico lungo la Sciara del Fuoco del vulcano Stromboli  è stato osservato mercoledì scorso, 9 gennaio alle ore 17.30: sulla base delle informazioni ricevute dai Centri di Competenza, il Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico del Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di criticità elevata.

"Sono stati osservati - si legge in una nota del Dipartimento della Protezione civile - un progressivo aumento dell'attività vulcanica sui crateri sommitali e fenomeni di rotolamento di blocchi incandescenti lungo la Sciara del Fuoco. Si tratta di fenomeni legati all'incremento dell'attività eruttiva del vulcano registrata lo scorso dicembre. Dal 23 dicembre infatti sono avvenuti ripetuti trabocchi lavici dalla terrazza craterica del vulcano che hanno generato piccole colate di lava nei settori settentrionali e nord-occidentali della Sciara del Fuoco. I maggiori trabocchi sono avvenuti la sera del 23 dicembre (verso nord), il 25-27 dicembre 2012 (verso nord-ovest), e la mattina del 7 gennaio (verso nord-ovest)".

Lo Stromboli è ritenuto uno dei vulcani più attivi al mondo: ogni 10-20 minuti ricorrono, infatti, esplosioni di moderata energia, con lancio di brandelli di lava incandescente, lapilli e cenere fino a qualche centinaio di metri di altezza. I crateri inoltre sono periodicamente interessati da esplosioni "maggiori" e "parossistiche": quelle maggiori posso verificarsi diverse volte l'anno e possono causare la ricaduta di materiali pesanti - blocchi rocciosi e bombe vulcaniche - nella parte alta del vulcano, mentre quelle "parossistiche" hanno tempi di ritorno di qualche anno e possono lanciare materiali pesanti a maggiore distanza, interessando anche le quote più basse, e raggiungere anche i centri abitati, come è accaduto durante l'eruzione del 5 aprile 2003. Talvolta, l'attività esplosiva può lasciare il posto a colate laviche che si riversano lungo la Sciara del Fuoco.

Sempre in tema di attività vulcanica, proprio oggi, alle ore 10, a Roma, il Comitato operativo del Dipartimento della protezione civile si riunirà  per fare il punto sulle attività di pianificazione d'emergenza nazionale per l'area vulcanica del Vesuvio e dei Campi Flegrei: verrà illustrato il documento relativo agli scenari e ai livelli di allerta per il Vesuvio definito dal Gruppo di lavoro della Commissione nazionale per l'aggiornamento del relativo Piano di emergenza, documento sottoposto anche alla valutazione della Commissione Grandi Rischi. Il Capo del Dipartimento Franco Gabrielli condividerà le attività, definite di concerto con la Regione Campania, finalizzate alla ridefinizione delle diverse zone a rischio e le relative strategie operative.

"Inoltre - fanno sapere dal Dipartimento - nel corso della riunione verrà affrontata anche la situazione dei Campi Flegrei, dove negli ultimi mesi il sistema di monitoraggio del vulcano, gestito dall'Ingv-Osservatorio Vesuviano, ha registrato variazioni significative dei parametri sismici, geochimici e di deformazione del suolo rispetto ai livelli ordinariamente osservati; tali dati, portati all'attenzione della Commissione Grandi Rischi - Settore Rischio Vulcanico, hanno fatto innalzare il livello di allerta da "base" ad "attenzione", determinando l'implementazione del sistema di monitoraggio del vulcano e l'attivazione di un raccordo informativo costante tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile". (http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it)