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Mon11192018

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Kamchatka: nuovo studio sui terremoti che la colpiscono

I terremoti in Kamchatka hanno il loro ciclo. Potenti eruzioni e tsunami colpiscono la penisola almeno 5 volte ogni mille anni. Tuttavia anche nei periodi tra le calamita’ la quiete non è garantita. Tale e’ la conclusione cui sono giunti gli scienziati del gruppo internazionale che ha lavorato nella penisola della Kamchatka. Il gruppo ha gia’ pubblicato i primi risultati dello studio necessari per la precisazione dei rischi economici riguardanti la zona del Pacifico.

 

La spedizione del gruppo internazionale ha dato inizio al progetto scientifico nell’ambito del quale saranno analizzati i rischi sismici. A questo scopo sono state scavate delle trincee di notevole profondita’. Analizzando i vari strati di sedimenti, secondo Aleksej Zavialov dell’Istituto di fisica della Terra,  si puo’ ricostruire la storia dei cataclismi e stabilire la loro intensita’.

Si tratta del cosiddetto metodo dello scavo di trincee. Nella zona in cui si suppone che ci fossero stati dei terremoti, vengono scavate delle trincee attraverso le rotture prodotte dal sisma.

Gli scienziati hanno lavorato sulla base delle mappe sismiche create dalla parte russa. Purtroppo le mappe piu’ dettagliate, del periodo sovietico, sono ancora top secret. Lo scienziato Igor Davidenko ha precisato che l’accesso a questi dati sara’ dato dopo il raggiungimento del rispettivo accordo con i paesi vicini.

Ci sono alcuni problemi che rimangono irrisolti. Ad esempio, la disputa territoriale col Giappone. Ma di mezzo ci sono anche i problemi della sicurezza, perche’ si tratta di territori di confine dove le attivita’ esplorative sono rigidamente regolamentate.

Ogni due anni in Kamchatka si verificano terremoti di magnitudo 7. Cio’ ha le sue conseguenze anche per l’economia internazionale: occorre tener conto dei rischi legati ai trasporti marittimi e alla costruzione degli edifici nella vasta area del Pacifico, comprese le Isole Hawaii e la costa occidentale degli USA, perche’ gli tsunami generati dai terremoti in Kamchatka arrivano fino a quei posti. Sei anni fa una di queste terribili onde ha colpito la California. Secondo Aleksej Zavialov nella Kamchatka tutti i progetti edili gia’ tengono conto delle raccomandazioni dei sismologi.

Senza l’intervento degli scienziati gia’ da tempo in Kamchatka sarebbe stata costruita una centrale nucleare. Quindi, un disastro sarebbe potuto accadere prima dell’incidente di Fukushima. Si e’ riuscii ad evitarlo grazie a Sergej Fedotov dell’Accademia delle scienze che ha dimostrato l’impossibilita’ di costruzione delle centrali nucleari nella zona di Petropavlovsk-Kamchatskij.

Nell’Unione Sovietica gli studi sismologici in Kamchatka sono stati avviati dopo il disastro del 1952, quando l’onda creatasi in seguito al terremoto di grado 9, uno dei piu’ forti del XX secolo, ha totalmente spazzato via la citta’ di Severo-Kurilsk, nell’isola Paramushir, provocando la morte di una meta’ degli abitanti. In seguito la citta’ e’ stata ricostuita sulle colline dove non potranno arrivare neanche le onde piu’ forti. Cio’ nonostante, gli abitanti sono abituati a tener pronta la “valigetta di sopravvivenza”.