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Monday, 10 December 2012 12:37

La neve e il "cuscino" ... freddo Featured

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La neve non è come la pioggia…bella banalità vero? :-) Ma quello che volevo dire è che la formazione della neve è un fenomeno davvero molto complicato che richiede il verificarsi di molte condizioni tutte assieme affinché un fiocco riesca a raggiungere il suolo. Partiamo dal fatto che non tutto il freddo che arriva è in grado di portare la neve (almeno non ovunque) e il nord-est se ne è accorto lo scorso Febbraio quando pur arrivando “l’Orso” la neve in pratica non si è vista.

Ma quindi, quali sono le condizioni favorevoli affinché la “dama bianca” possa imbiancare il terreno? In questi giorni in Pianura Padana si sta formando un forte cuscino freddo. Ossia l’arrivo dell’aria gelida da est, sta “impregnando” la pianura di freddo anche molto intenso (nonostante in quota le temperature siano leggermente più alte che in pianura) questo perché l’aria fredda, più pesante, tende a ristagnare nei bassi strati e quindi al suolo. La Pianura Padana con la sua “conformazione” è adatta a questo fenomeno, essendo “chiusa” in pratica da tre lati (a nord le Alpi, ad Ovest, le Alpi e a sud gli appennini) con l’unico sbocco ad Ovest verso il mare.

Quando (come previsto per giovedì/venerdì prossimo) correnti umide di origine Atlantica entrano da Ovest, il cuscino freddo inizia ad erodersi proprio sulle zone più aperte e quindi, almeno li, di neve non se ne parla quasi mai. Infatti uno dei problemi nel caso di nevicate da cuscino freddo (o da addolcimento) sta tutto nell’intensità che le correnti umide hanno. Se tali correnti sono molto intense questo significa :

  1. Precipitazioni nevose più intense
  2. Precipitazioni nevose meno durature
  3. Molto facile che il cuscino freddo si disgreghi più in fretta
  4. Alla fine la neve si “butta” in pioggia

Se invece le correnti sono deboli (come venerdì 7 Dicembre 2012) allora:

  1. Precipitazioni nevose meno intense
  2. Cuscino freddo che resiste più a lungo
  3. Precipitazioni nevose anche dove la Pianura Padana si apre verso il mare
  4. Quasi sicuramente (se il cuscino è forte) sarà neve fino a termine dei fenomeni

Infine se la corrente umida, non arriva nemmeno al suolo si avrà il pericoloso fenomeno del Gelicidio ossia la pioggia che cadendo a terra si ghiaccia…e questo è MOLTO pericoloso per la circolazione stradale e non solo… Ricordo molto bene il gelidicio del giorno di Natale del 1999… un ecatombe di auto sulla Statale del Brennero…

Un altro parametro che deve essere considerato per capire se arriverà o no la neve, è la direzione da cui arriva il fronte… se esso arriva da Nord-Ovest (ossia si tratta di un fronte di origine artica), beh lo scirocco può soffiare fin che vuole ma sarà neve quasi certa ovunque… invece se il fronte è di origine africana…allora sono “ca**i” e il cuscino freddo va a “farsi friggere” in fretta.

Ci sono comunque delle zone in cui il cuscino freddo resiste più a lungo… e parlo del Nord-Ovest fino alla Lombardia Occidentale (più o meno fino a Bergamo diciamo) in quanto queste zone sono quelle più “protette” dalle correnti “calde”… infatti a Sud ci sono gli Appennini … ad Ovest ed a Est come detto in precedenza, ci sono le Alpi. Per noi del Nord-Est invece la posizione non è favorevole … siamo in balia delle correnti da sud e quindi il cuscino si distrugge molto più rapidamente…. resiste nelle valli alpine “chiuse” coma ad esempio la Valdadige che appunto è più riparata.

Comunque, le nevicate di addolcimento non si verificano quasi mai in modo omogeneo su tutti i settori, anche nelle condizioni termiche migliori. Ecco allora l'importanza della traiettoria dei fronti. Se il fronte arriva da ovest, come ad esempio lo scorso venerdì, trasporta con sè aria marittima mite ma quando arriva a ridosso delle Alpi Occidentali, queste fanno da schermo e cosa succede? Stau potente sui versanti Francesi e “metrate” di neve fresca in Francia e Svizzera. Buoni accumuli anche in Valle D’Aosta, completamente saltato il Piemonte (almeno la pianura) e precipitazioni che interessano maggiormente il Triveneto e l'Emilia ma sono distribuite in modo irregolare. Qualche nevicata può interessare anche la parte alta della Lombardia e il Trentino-Alto Adige, ma saranno meno “colpite”… in effetti il Venerdì 8 Dicembre 2012 il Trentino ha visto accumuli molto inferiori rispetto ad alcune zone di pianure dal Veneto.

Mano a mano che la direzione del fronte si sposta da Ovest, verso sud-Ovest e più le precipitazioni si intensificheranno. Una “rotazione minima” fa si che anche il cuscino “mediamente forte” possa resistere, quindi si avrebbero nevicate copiose anche in Emilia, est Lombardia, Veneto e Friuli, ma Piemonte e Lombardia Occidentale, rimarrebbero in “ombra” . Un Fronte più disposto da sud invece favorirebbe la neve anche in Piemonte, Lombardia Veneto e Friuli (ma in queste ultime due regioni la neve si ha la neve solo però se le temperature in quota sono basse al punto da consentirlo. Sono ca**i invece per la neve al Nord-Est quando il fronte genera un minimo depressionario sul mar ligure... Questo infatti significherebbe SCIROCCO potente che spezzerebbe via subito il cuscino sul Triveneto e L’Emilia e poi via via fino quasi a Torino. Ma dove il cuscino resiste… beh potremmo dire che sarebbe “apoteosi” bianca :-)

Poi se vogliamo entrare nel caso di nevicate da “avvezione fredda” possiamo parlare del fronte in grado di generare una Venezia Low (depressione sul Golfo di Venezia) in grado di trascinare aria fredda (grazie alla Bora) da est consentendo quindi nevicate a manetta su tutto il Triveneto. Un ingresso invece da Nord… beh al di la di portare il Foehn nelle valli Alpine non darebbe fenomeni di rilievo sulla pianura padana. Tutto rimarrebbe addossato lungo le alpi, con nevicate abbondanti in Austria e Svizzera e qualche sfondamento lungo le zone di Confine.

Spero di essere riuscito a dare un’indicazione di massima a quello che succede nel caso di “cuscino freddo” :-) ah stiamo a vedere cosa accade nel prossimo week end… da che parte arriverà il fronte?! :-)

 

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