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Thu06212018

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Maltempo in Veneto: Indispensabili i bacini di espansione

"I bacini di laminazione in Veneto sono una priorita' assoluta e inderogabile per la sicurezza della popolazione, di tutto il territorio, delle aziende insediate perche' evitano di disperdere quelle risorse che sono spese nel dopo emergenza per rimediare ai danni". Cosi' Luigi Schiavo, presidente di Ance Veneto, pone l'attenzione sulla necessita' di realizzare al piu' presto i bacini di laminazione che, in caso di nubifragi, possano raccogliere ingenti flussi d'acqua, evitando l'esondazione di fiumi e l'allagamento di ampie aree.

"Comprendo - continua Schiavo - la resistenza dei coltivatori di Caldogno, ad esempio, per le loro terre e capisco che ne vivano la sottrazione come un sacrificio. Ma ci sono in gioco interessi generali assoluti: garantire la sicurezza della popolazione, del tessuto urbano e delle zone di campagna. Gli stessi bacini, che devono essere concepiti in termini progettuali moderni, possono costituire un accumulo della 'risorsa acqua' da rilasciare nei periodi di siccita"'.

Per chi non sapesse cosa è un bacino di espansione, possiamo dire che sono opere idrauliche che vengono realizzate per ridurre la portata durante le piene di un corso d'acqua tramite lo stoccaggio temporaneo di parte del volume dell'onda di piena. Essi possono essere realizzati con diverse tecniche:

  • serbatoi di laminazione - realizzati generalmente nella parte montana del bacino sono costituiti da invasi relativamente profondi;
  • casse di espansione - realizzate in genere nei tratti di pianura di un corso d'acqua;
    • in linea - lo stoccaggio del volume idrico avviene grazie ad opere trasversali realizzate in alveo (es. briglie). Non possono venire utilizzate per fiumi pensili, ovvero il cui alveo è sopraelevato rispetto alla pianura circostante;
    • in derivazione - l'espansione avviene su territori delimitati da arginature naturali o artificiali. Il loro funzionamento è più complesso e richiede manovre specifiche ma sono adatte anche a corsi d'acqua pensili. Esse devono essere dotate di un'opera di scarico posizionata nella parte al livello più basso della cassa in modo da consentire il deflusso dell'acqua che viene accumulata durante gli eventi di piena;
    • miste - opere che combinano le due tipologie precedenti.

 

Nei luoghi in cui non è possibile realizzare bacini di espansione per la riduzione del rischio alluvionale vengono a volte costruiti uno o più canali artificiali detti fossi scolmatori (o semplicemente scolmatori). Le acque di piena vengono fatte in questo caso defluire più a valle nello stesso corsi d’acqua o in serbatoi naturali o artificiali che continuino ad avere capacità d’invaso anche se perdurano piogge intense. Il loro funzionamento è molto semplice infatti, per evitare straripamenti quando le acque dei fiumi superano il livello di guardia i bacini di espansione debbono essere aperti mediante la manovra di paratoie mobili situate a monte dei tratti dei fiumi confinanti con aree abitate che si vogliono salvaguardare. Sia la realizzazione dei bacini d’espansione che l’apertura delle paratie mobili debbono essere realizzati sotto la sorveglianza dei tecnici dei Consorzi di bonifica o delle Autorità di bacino.