Questo sito utilizza/non utilizza cookie per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze e cookie di terze parti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina
 o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Sat06232018

Last update

Saturday, 10 November 2012 22:42

il NAM...l'indice che semina il panico tra i freddofili Featured

Written by 
Rate this item
(0 votes)

E' panico! Il NAM sta per superare la soglia! ca**o addio inverno... per 60gg non vedremo freddo! Il VP si compatta e per l'Italia sarà domino anticiclonico! Il freddo se ne starà a Nord...potrei andare avanti con altre, ma queste frasi riassumono quanto si è sentito in questi giorni relativamente a quanto potrebbe succedere se questo fantomatico Indice NAM supererà la fatidica soglia dell'1.5... Sinceramente non voglio entrare nel merito di questa "fobia da NAM" in quanto penso che se ci basiamo solo su uno, dei molti fattori che governano il meteo, allora siamo messi maluccio, ma vorrei solo limitarmi a spiegare (spero in modo semplice) di cosa si tratta e di come esso (SEMBREREBBE) determinare le sorti del prossimo inverno in Italia.

Innanzitutto il nome è un Acronimo e sta per North Annular Mode,e rappresenta la differenza tra la pressione atmosferica sulla verticale del Polo Nord e quella delle medie latitudini (ossia le quelle dell'Europa Centrale). Il NAM non è da confondere con l'AO (Artic Oscillation) che fa la stessa "misurazione" ma solo in "due dimensioni"... mi spiego meglio. L'AO misura la differenza della pressione tra il Polo Nord e le Media latitudini ma SOLO AL LIVELLO DEL MARE... Il NAM invece ragiona a tutte le quote (ossia lo possiamo immaginare come un indice tridimensionale). Come l'AO quindi,  l'indice NAM è un buon modo per capire quanto sia forte il Vortice Polare (che è un'area di bassa pressione che staziona in quota in modo semi-permanente sopra il Polo nord) alle quote stratosferiche.

Il motivo per cui si va ad analizzare il NAM è, possiamo dire, "colpa" di due scienziati (Baldwin e Dunkerton) che attraverso un loro studio hanno notato un collegamento tra eventi invernali stratosferici e troposferici in seguito ad una anomalia dell'indice NAM alle alte quote. In pratica essi hanno notato che quando l'indice NAM supera una certa soglia in sede stratosferica si ha un "potente" raffredamento della stratosfera polare con conseguente rinvigorimento del VP. Questa soglia (quella che in questi giorni sembra si stia per superare) è posta a +1,5. Il vero problema è che poi, questa "potenza" del VP a livello stratosferico, nei 50/60 giorni successivi al superamento della soglia maledetta, tende a spostarsi anche a quote più basse (Troposfera) favorendo quindi un rinvigorimento del Vortice Polare a tutte le quote... insomma il VP in questa condizioni diventerebbe un "mostro freddo" che continuerebbe a ruotare su se stesso, senza scagliare sciabolate fredde a latitudini più basse.

Viceversa in caso di un valore dell'Indice  NAM molto basso, con valori soglia di -3.0 unità, il vortice polare stratosferico risulterebbe molto debole e disturbato e questo comporterebbe (sempre nei 50/60 giorni successivi) un indebolimento del VP anche a livello del suolo, facendo quindi precipitare in basso l'indice OA sempre entro o 60 giorni successivi, può disturbare a sua volta il vortice polare a livello del suolo e far crollare l'indice AO.

Bene in termini tecnici il NAM è quello che vi ho appena descritto, ma "struca struca" (trad. "in soldoni") cosa vuol dire?? 

  • Con NAM positivo (e di conseguenza AO +), come anticipato poco fa, il Vortice Polare si ricompatterebbe tenendo il freddo tutto per se, segregando le temperature gelide sulla calotta polare e lasciando le medie latitudini in balia di correnti occidentali che, alimentando la altepressioni subtropicali, favorirebbe il bel tempo (la prima parte dell'inverno 2011 è stata caratterizzata da NAM +)
  • Con NAM negativo (e di conseguenza AO -), invece il VP è un po' più un mollacione. Di tenere il freddo tutto sulla calotta polare non ne ha la forza e questo significa che il freddo artico potrebbe disperdersi verso le medie latitudini, con forti contrasti rispetto alla normale circolazione alle medie latitudini e conseguente freddo e maltempo fin sull'Italia

In pratica i freddofili sono in subbuglio (i più impressinabili direi visto che non l'abbiamo nemmeno superata la soglia degli 1.5 :-) ) perchè vorrebbero un inverno diverso da quello dello scroso anno... che pura vendo regalato 10 giorni di freddo e neve è stato per il resto dei 2 mesi e mezzo un inverno anomalo!

Read 2578 times Last modified on Thursday, 28 February 2013 21:36

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.