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Wednesday, 05 September 2012 11:36

Veneto: La siccità estiva presenta il conto.... Featured

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Lo scrivevo pochi giorni fa, Verona ha un deficit di 332 mm rispetto alle precipitazioni medie annuali e come Verona, quasi tutta la nostra regione è nella stessa disastrosa situazione.  E' vero, sono cadute le prime piogge che potremmo definire autunnali, che a Verona (ad esempio) hanno portato più di 40mm di pioggia in pochi giorni (ben di più di quella che è caduta in tutti gli ultimi tre mesi) ma ancora non basta a sanare la "voragine" che si è aperta nei mesi precedenti... ne serve altra.

 

 

 

Perchè serve altra pioggia? beh per chi non lo sapesse, la siccita' ha presentato il conto all'agricoltura veneta. Dopo un'estate di perdite di produzione a casusa della siccità, che in percentuale, secondo Coldiretti, vanno dal 15% nell'alto veneziano fino al 70% nel basso polesine, con la fascia padovana intorno al 50% si tirano le somme. Per Coldiretti il valore delle perdite e' intorno ai 300 milioni, cifra che si riferisce pero' ai mancati redditi per i minori raccolti e non certo per le maggiori spese sostenute per l'irrigazioni oppure per gli ulteriori costi delle imprese per la penuria di approvvigionamenti foraggeri.

Se si considerano questi ed altri aspetti connessi alla gestione aziendale in prospettiva la somma definitiva puo' arrivare a piu' zeri. Da Venezia fino a Rovigo passando per Padova dove maggiormente si concentrano gli ettari vocati a granoturco il calo della resa e' confermato in oltre 7 milioni di quintali (rispetto ai 10 milioni preventivati), per la soia si parla di 560 mila quintali in meno.
Un dramma che ha interessato non solo le grandi estensioni ma anche la campagna ortofrutticola. Nel padovano la maggior sofferenza dei vigneti. Sui colli scarsita' d'acqua altrove, come nella pedemontana servita dagli impianti di irrigazione si sta provvedendo ad una vendemmia quasi nella norma. Difficolta' ancora piu' evidente se si considerano piovosita' diverse o assenti, aree che pur in siccita' hanno potuto irrigare i loro vigneti e altre (poche per fortuna) che raccoglieranno avendo le vigne secche.

"Non tutti avranno la possibilita' di trasformare la migliore uva in vino - commenta Coldiretti - il caldo, il vento e le alte temperature hanno lasciato il segno, ma sicuramente i viticoltori impiegheranno la loro massima conoscenza tecnica e naturale per aver il miglior risultato". Coldiretti ricorda che non e' scampato neanche il comparto della pesca che ha registrato la moria di cozze e mitili nel rodigino per anossia. Le variazioni climatiche pongono un grosso interrogativo sulle annate agricole obbligando gli operatori ad assicurarsi contro eventi atmosferici al di sopra di ogni aspettativa (trombe d'aria, tempeste di sabbia, grandinate abnormi).

"Gli agricoltori non chiedono rimborsi - insiste Coldiretti Veneto - ma agevolazioni fiscali e condizioni preferenziali di accesso al credito per far fronte alle anticipazioni colturali della prossima annata e pagare i costi di quella in atto. La Regione Veneto - conclude Coldiretti - deve definire azioni inserite nel Programma di Sviluppo Rurale che introduca la possibilita' di irrigazioni di soccorso anche per trasformare gli impianti esistenti oltre che introdurne di nuovi".

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