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Monday, 06 August 2012 22:01

Il Downburst non è una tromba d'aria.... Featured

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Ogni volta, dai non esageriamo...quasi ogni volta che nelle ultime settimane abbiamo letto le cronache dei forti (in alcuni casi fortissimi) temporali db1che hanno interessato alcune zone del Nord Italia (in particolar modo il Piemonte, la Lombardia, il Trentino Altoadige, l'Alto Veneto e il Friuli), ci siamo imbattutti in alcuni termini ricorrenti... grandine, piogge torrenziali, e tromba d'aria... Caspita, se adesso ogni volta che arriva un temporale arriva anche na tromba d'aria siamo messi maluccio...

In realtà però nella quasi totalità delle volte in cui si è usato questo termine (che dal punto di vista giornalistico fa molto figo), lo si è usato a sproposito. Il fatto è che spesso il giornalista che si trova ad osservare un fenomeno temporalesco violento in cui improvvisamente non si vede più nulla e si viene investiti da raffiche di vento a volte "esagerate", è portato a credere di trovarsi di fronte ad un "tornado" quando in realtà è molto probabilmente il fenomeno del Downburst!

Per dirla in parole semplici  (prima di spiegarla con termini più tecnici) il Downburst è il vento, che si forma "davanti" ad un fronte temporalesco che avanza, alzato dalla pioggia, e dall'aria che con essa scende, che sbatte per terra...più la pioggia scende violentemente e più il vento è più forte... provate a lanciare un sasso in una pozzanghera... se lo lasciate cadere esso schizza... ma se lo lanciate con violenza lo schizzo è più forte... :-) Ma vediamo nel dettaglio cosa è il downburst...

Esso è generato da un forte "Downdraft"  ossia una colonna d'aria fredda a piccola scala che scende rapidamente dal cumulonembo accompagnata da forti piogge. La forte discesa crea un impatto con il suolo tale che, una volta raggiunto il suolo la colonna d'aria si espande orizzontalmente. In queste condizioni si viene a formare un "vortice" rotante al interno del quale si sviluppano dei venti molto ravvicinati tra loro di elevata velocità ma soprattutto di direzioni opposte.

Un downburst può avere quindi una variazione improvvisa del vento in intensità e direzione di due diversi tipi (in gergo questo fenomeno si chiama Wind Shear)

  1. verticale - cioè consiste in una rapida variazione di velocità e intensità del vento in linea verticale;
  2. orizzontale - cioè la rapida variazione di velocita ed intensità del vento in linea orizzontale;


db2Nella maggior parte dei casi si tratta di Downburst accompagnati come detto in precedenza da precipitazioni (wet downburst), ma in alcuni casi non sono accompagnati da precipitazioni e vengono quindi detti "dry downburst". Questo ultimo tipo avviene quando le precipitazioni attraversano uno strato di aria secca che fa evaporare la pioggia impedendole di arrivare a terra... cosa che però non accade con la massa d'aria che l'accompagna.

Se la base del cumulonembo si sviluppa ad una quota elevata molto probabilmente si è in presenza di un'umidità piuttosto bassa e quindi scarse precipitazioni e forti downdraft, in questo caso la probabilità che si formi un dry downburst è alta. Se invece il cumulonembo si sviluppa ad una quota bassa molto probabilmente saremo in presenza di aria umida e quindi abbondanti precipitazioni con deboli downdraft in questo caso la probabilità che si crei un wet downburst è molto alta.

Il Downburst normalmente è più forte sul bordo avanzante della stessa cella temporalesca, le raffiche che sviluppa spesso possono causare seri danni alla vegetazioni e alle strutture dei centri urbani a tal punto che questo spesso può essere confuso con i danni provocati appunto da una tromba d'aria! Ma il Downburst si differenzia da essa per due motivi... Innanzitutto si può formare anche in presenza di temporali poco intensi ma soprattutto come abbiamo visto in precedenza, un downburst produce venti che si muovono in "linea retta" e che non assumono però il classico moto rotatorio delle trombe d'aria!

Insomma sono violenti, anzi olto violenti anche loro... ma sarebbe opportuno non confonderli con l'altro fenomeno meteorologico di cui parlerò però in un'altro articolo! :-)

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