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Wednesday, 18 July 2012 21:16

Meteo Verona: L'inondazione del Settembre 1882 Featured

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Qualche settimana fa avevo raccontato quali sono state le principali nevicate che hanno interessato Verona dal 1900 in poi, ricordando come (purtroppo 796px-MAppaVeronaPienaDel1882per i freddofili e i nevofili veronesi) la nostra città non sia poi così "fortunata" in termini di nevicate abbondanti... per quanto riguarda le piogge invece (beh dai escludendo l'ultimo anno visto che sembra sia diventata una succursale del deserto dell'Atacama vista la penuria di precipitazioni) non è altrettanto "sfortunata" anzi in anni normali si becca una buona quantità di pioggia (fino a 1000mm l'anno anche se la media si attesta attorno agli 800 mm).

Ovviamente quando le piogge sono "troppo abbondanti" l'Adige...può incazzarsi e non poco...ed è quello che è successo nel 1882...Infatti nel settembre di quell'anno, il Fiume Adige uscì dai propri argini inondando quasi 2/3 della città. Questo evento è tutt'oggi considerato come una delle più devastanti piene del fiume e come vedremo causò moltissimi danni e purtropo anche delle vittime.

Il tutto iniziò i primi giorni di settembre, quando a causa delle forti piogge il livello dell'acqua cominiciò a salire molto rapidamente. Molto probabilmente si trattò di piogge originate dal forte stau innescato da forti venti si scirocco, infatti le cronache dell'epoca riportano che, a causa dei venti caldi che soffiarono sul nord-est, la neve molto precoce caduta ai primi di settembre, si sciolse rapidamente provocando l'ulteriore innalzamento del fiume. Viste le premesse i Veronesi che vivevano lungo le sponde del fiume si prepararono ad affrontare "l'emergenza" proteggendo porte e finestre dei piani bassi delle case e rafforzando gli ormeggi lungo tutto il corso del fiume nel tratto cittadino.... probabilmente però non valutarono (perchè non potevano farlo) la reale portata della piena.

Fu il 14 Settembre il giorno peggiore (e il 17 poi toccò al Polesine). Moltissimi mulini che erano stati in precedenza ancorati agli argini vennero spazzati via dalla forza della piena e, trascinati dalla corrente, provocarono il crollo di alcuni ponti tra cui Ponte Nuovo. Il 17 Settembre quando la prima onda di piena raggiunse il Polesine devastandolo, Verona era sommersa per oltre 2/3. L'acqua era così alta che il fiume era diventato "non navigabile"...basta pensare che a Ponte Pietra l'acqua raggiunse i 4.5 metri oltre il livello di guardia con una velocità stimata di circa 20km/h. La città si trovò avvolta nel buio, molte persone erano rimaste isolate e alcune case crollate. Nella zona di Piazza Isolo, 11 abitanti erano morti nel crollo della loro abitazione.

Alla fine si contarono oltre 500 abitazioni danneggiate (alcune delle quali completamente distrutte), 3 Ponti crollati tra cui (come abbiamo visto) il Ponte Nuovo, il Ponte Aleardi e il Ponte Navi e moltissimi mulini androno perduti. La mobilitazione dell'esercito fu immediata ed esso arrivò con i mezzi da sbarco del genio militare di Legnago e Peschiera del Garda. Piano piano grazie al miglioramento delle condizioni meteorologiche il livello dell'acqua calò lasciando Verona ricoperta di una spessa coltre di fango e melma. Fu in seguito a questa inondazione che pochi anni più tardi si iniziarono a costruire gli alti muraglioni come argini

per maggiori informazioni potete fare riferimento al volume La Verona di Ieri di Nino Cenni

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