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Wednesday, 20 June 2012 11:08

Ma la temperatura percepita, cos'è? come si calcola? e soprattutto...quanto rompe le pa**e?? Featured

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In questi ultimi giorni oltre alle enormi ca**ate su Scipione (che ricordo chiamari in realtà Stefan...ma anche questo lascia il tempo che trova), sul il fatto che la primavera appena trascorsa è quella più calda degli ultimi mille mila miliardi di anni e che il 2012 sarà l'anno del caldo record (quando in realtà il 2003 e il 2007 iniziarono in maniera ben più "calda"), si è parlato spesso in TV e non solo (come ogni anno del resto) della temperatura percepita senza però spiegare in realtà cosa sia e come si misuri...

I telegiornali talvolta ci mostrano le due colonne con temperatura reale ed indice di calore, ma capita anche di sentire titoli sbrigativi indicanti “38 gradi a Milano” oppure “41 gradi a Firenze”. Dette così, il pensiero comune corre immediatamente alla temperatura, invece con ogni probabilità questi titoli sensazionalistici fanno riferimento l’indice di calore. Noi non esperti, sappiamo solo che in questi giorni quando usciamo all'aperto ci sentiamo come la carne cotta al vapore... caldi e umidi...e diciamo "ca**o ma che caldo fa?? sono tuto tacaisso" (Trad. Veronese-Italiano : Caspita, fa caldo...mi sento tutto appiccicaticcio!) 

Ad essere micidiale in questi ultimi giorni infatti non è la temperatura in sè (anche se 38° sono comunque na bella badilata nei denti...) ma è il mix "Temperature elevate e umidità" ... ossia quella che chiamiamo l'AFA e che te fà sudar la lengue en bocca!! (Trad. Veronese Italiano - Ti fa sudare la lingua in bocca... :-) )  Per misuare effettivamente la temperatura percepita dal corpo umano, soprattutto in presenza di forte umidità nell'aria (l'afa appunto), non esiste un solo metodo, ma più indici che misurano rilevazioni effettuate in modo diverso e con parametri differenti. Vediamoli assieme

Indice di Calore, "Heat Index" (HI) o "Apparent Temperature" (AT). È un indice calcolato in gradi Fahrenheit (°F), che permette di stimare il disagio fisiologico dovuto all'esposizione a condizioni meteorologiche caratterizzate da alte temperature e da elevati livelli di umidità nell'aria. L'Indice di Calore viene impiegato abitualmente negli Stati Uniti d'America dal National Weather Service della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), per valutare il disagio termico durante l'estate. Quando l'Indice di Calore supera per almeno 2 giorni consecutivi i 105°F – 110°F (41°C – 43°C), il Servizio Meteorologico Nazionale avvia una procedura di allerta per la popolazione.

Summer Simmer Index  questo recentissimo indice di benessere, presentato in California nel gennaio 2000, rappresenta una nuova versione del Summer Simmer Index pubblicato nel 1987 ad opera di John W. Pepi. Si tratta di un indice adatto a descrivere le condizioni di stress da calore durante la stagione calda. Esso utilizza i risultati provenienti da modelli fisiologici e da test umani effettuati su un periodo di oltre 75 anni dalla Società Americana di Ingegneria del Riscaldamento e Refrigerazione (ASHRAE) presso l'Università del Kansas.

Indice Humidex I primi studi sono stati effettuati nel 1965 in Canada, ma solo successivamente alcuni meteorologi canadesi hanno individuato una scala, chiamandola Humidex. Considerando la temperatura dell'aria e l'umidità relativa, essa cerca di calcolare un singolo valore in grado di descrivere il disagio per l'uomo in giorni umidi e caldi. L'immagine seguente mostra unatabella che permette di calcolare rapidamente l'Humidex

humidex

Indice di Thom, "Discomfort Index" (DI). È considerato uno dei migliori indici di stima della temperatura effettiva. Quest'ultima è definita come "un indice arbitrario" che combina in un singolo valore l'effetto di temperatura, umidità e movimento dell'aria sulla sensazione di caldo o di freddo percepita dal corpo umano. La temperatura effettiva tiene conto della temperatura di bulbo umido e della temperatura di bulbo asciutto di posti ombreggiati e protetti dal vento. L'Indice è adatto per descrivere le condizioni di disagio fisiologico dovute al caldo-umido ed è valido in un intervallo termico compreso tra 21°C e 47° C. Al di fuori di tale intervallo, anche al variare dell'umidità relativa, l'indice attribuisce sempre la condizione fisiologica alle classi estreme, cioè "benessere" per temperature inferiori a 21°C e "stato di emergenza medica" per temperature superiori a 47°C. La tabella eguente invece mostra come calcolare rapidamente il Thom.

thom

Comunque indipendemente dalle formule o dagli indici... quando fa caldo, fa caldo...c'è poco da fare!! ecco perchè io personalmente amo il freddo :-P

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